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Convivere con orsi e lupi si può?

Convivere con orsi e lupi si può?

by AGH

La convivenza con orsi e lupi è davvero possibile? Proviamo a rispondere con l'aiuto degli esperti e della scienza. Tutti i contenuti sono basati su fonti di studi ed esperti, sintetizzati in audio dalla AI di Google con voci dialoganti. Ciò significa che possiamo ascoltare efficaci sintesi audio di circa 10 minuti di documenti di centinaia di pagine, o di conferenze che durano ore. Sempre con il link alla fonte originale per chi vuole approfondire. Il nostro gruppo FB per discutere seriamente su orsi e lupi senza fanatismi https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi

119 - Il ritorno del lupo nelle Alpi: come cambia l'ecosistema?
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  • 119 - Il ritorno del lupo nelle Alpi: come cambia l'ecosistema?

    Il lupo è tornato spontaneamente sulle Alpi dopo decenni di assenza, partendo dalle zone occidentali negli anni '90 e diffondendosi gradualmente in tutto il Nord Italia.

    Ma cosa significa davvero questo ritorno per la natura? In questo episodio Filippo Zibordi, Charlotte Vanderlocht e Valerio Donini esplorano gli effetti a catena sull'ecosistema alpino: come cambiano i comportamenti di cervi e caprioli (più attenti e selettivi), l'impatto sulla brucatura e sulla rinnovazione dei boschi, le modifiche nel regime alimentare delle volpi e, di conseguenza, la comunità di uccelli e altre specie che vivono nelle foreste.

    Un affascinante e sorprendente viaggio scientifico tra predatori, prede e habitat per capire come il lupo stia ridisegnando le nostre montagne, favorendo un equilibrio più naturale.

    fonte: https://www.pnab.it/il-parco/ricerca-e-biodiversita/progetti-faunistici/orso/i-fogli-dellorso/i-nuovi-fogli-dellorso-n-7/la-voce-della-ricerca/

    Mon, 09 Mar 2026 - 19min
  • 118 - Più caccia più cinghiali? Uno studio lo dimostra

    Lo studio analizza la crisi demografica dei cinghiali in Italia, evidenziando come le attuali strategie di gestione basate sul prelievo venatorio abbiano fallito, anzi peggiorato la situaizone.

    Attraverso un approccio eco - fisiologico, l'autore dimostra cifre alla mano che l'intensa pressione dei cacciatori altera la struttura sociale delle popolazioni, innescando un aumento della strategia riproduttiva.

    La rimozione delle matriarche annulla l'inibizione feromonale sulle giovani femmine, provocando una maturità precoce, un aumento della fertilità e nascite continue durante l'anno. Tali interventi, insieme alle passate immissioni di specie non autoctone, hanno aggravato i danni all'agricoltura e alla biodiversità invece di mitigarli.

    Lo studio conclude che per ripristinare l'equilibrio ecosistemico è necessario un modello di gestione scientificamente fondato che tuteli la gerarchia sociale e favorisca la predazione naturale.

    fonte: Wild Boar Management and Environmental Degradation: A Matter of Ecophysiology—The Italian Case , by Andrea Mazzatenta https://www.mdpi.com/2673-7159/6/1/9

    Fri, 16 Jan 2026 - 15min
  • 117 - L'estinzione? Non è sempre una tragedia

    Quando l’estinzione è un fenomeno naturale che tiene viva la biodiversità e quando, invece, diventa una minaccia contro essa?

    L'etologo Francesco De Giorgio spiega come la biodiversità sia un flusso vivo: specie vanno e vengono, lasciando una "memoria ecologica". Le estinzioni naturali, lente o catastrofiche, aprono strade nuove alla vita.

    Ma quelle odierne, turbo-accelerate dall'uomo, sono un disastro: collassi senza ritorno. La sfida? Fermare la devastazione e ascoltare davvero gli animali.

    fonte: https://substack.com/home/post/p-179705260

    Thu, 18 Dec 2025 - 14min
  • 116 - Quando il lupo uccide il cane, ma non è mai predazione

    Francesco De Giorgio, etologo, critica l'uso automatico e indiscriminato del termine "predazione" ogni volta che un lupo uccide un cane, definendola una parola "comoda, immediata, emotivamente efficace" ma che nasconde la vera dinamica.

    In etologia, la predazione è una sequenza comportamentale specifica finalizzata al nutrimento, che si conclude con il consumo della preda.

    Nella grande maggioranza dei casi che coinvolgono lupi e cani, l'intenzione alimentare e il consumo sono assenti, rendendo l'uso del termine "un errore interpretativo".L'uccisione del cane non è un atto predatorio, ma una dinamica conflittuale e reattiva.

    In natura, come nel caso dei leoni che uccidono le iene senza consumarle, l'atto serve a neutralizzare una destabilizzazione e a ristabilire controllo e prevedibilità, non a nutrirsi.

    fonte: https://substack.com/home/post/p-181572947

    Mon, 15 Dec 2025 - 10min
  • 115 - Un sondaggio a 10.000 residenti UE conferma il sostegno ai grandi carnivori. Ma le risposte indicano anche ignoranza sul tema

    Il sondaggio condotto su oltre 10.000 residenti dell'UE conferma che il sostegno al recupero dei grandi carnivori (lupi, orsi e linci) resta forte.

    Tuttavia, la maggior parte degli europei si oppone sia a un'ulteriore crescita della popolazione sia alla caccia. Per i lupi, la maggioranza preferisce che le popolazioni rimangano stabili.

    Questa preferenza per la stabilità, unita al rifiuto dell'uccisione legale, crea un'apparente contraddizione. Gli autori suggeriscono che questa tensione riveli una mancanza di comprensione pubblica dei sistemi ecologici (ignoranza).

    Le opinioni sono risultate coerenti tra residenti rurali e urbani, smentendo la convinzione che esista una notevole divario.

    La recente modifica legislativa che riduce la protezione del lupo è considerata allineata all'opinione pubblica solo se impedisce la crescita senza causare cali della popolazione.

    Nonostante le chiare preferenze, la gestione è vulnerabile poiché la maggioranza degli europei mostra apatia politica e non si mobiliterebbe per contattare i politici sul tema.


    fonte: https://www.nature.com/articles/s41559-025-02914-1

    Mon, 08 Dec 2025 - 15min
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