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La convivenza con orsi e lupi è davvero possibile? Proviamo a rispondere con l'aiuto degli esperti e della scienza. Tutti i contenuti sono basati su fonti di studi ed esperti, sintetizzati in audio dalla AI di Google con voci dialoganti. Ciò significa che possiamo ascoltare efficaci sintesi audio di circa 10 minuti di documenti di centinaia di pagine, o di conferenze che durano ore. Sempre con il link alla fonte originale per chi vuole approfondire. Il nostro gruppo FB per discutere seriamente su orsi e lupi senza fanatismi https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi
- 119 - Il ritorno del lupo nelle Alpi: come cambia l'ecosistema?
Il lupo è tornato spontaneamente sulle Alpi dopo decenni di assenza, partendo dalle zone occidentali negli anni '90 e diffondendosi gradualmente in tutto il Nord Italia.
Ma cosa significa davvero questo ritorno per la natura? In questo episodio Filippo Zibordi, Charlotte Vanderlocht e Valerio Donini esplorano gli effetti a catena sull'ecosistema alpino: come cambiano i comportamenti di cervi e caprioli (più attenti e selettivi), l'impatto sulla brucatura e sulla rinnovazione dei boschi, le modifiche nel regime alimentare delle volpi e, di conseguenza, la comunità di uccelli e altre specie che vivono nelle foreste.
Un affascinante e sorprendente viaggio scientifico tra predatori, prede e habitat per capire come il lupo stia ridisegnando le nostre montagne, favorendo un equilibrio più naturale.
Mon, 09 Mar 2026 - 19min - 118 - Più caccia più cinghiali? Uno studio lo dimostra
Lo studio analizza la crisi demografica dei cinghiali in Italia, evidenziando come le attuali strategie di gestione basate sul prelievo venatorio abbiano fallito, anzi peggiorato la situaizone.
Attraverso un approccio eco - fisiologico, l'autore dimostra cifre alla mano che l'intensa pressione dei cacciatori altera la struttura sociale delle popolazioni, innescando un aumento della strategia riproduttiva.
La rimozione delle matriarche annulla l'inibizione feromonale sulle giovani femmine, provocando una maturità precoce, un aumento della fertilità e nascite continue durante l'anno. Tali interventi, insieme alle passate immissioni di specie non autoctone, hanno aggravato i danni all'agricoltura e alla biodiversità invece di mitigarli.
Lo studio conclude che per ripristinare l'equilibrio ecosistemico è necessario un modello di gestione scientificamente fondato che tuteli la gerarchia sociale e favorisca la predazione naturale.
fonte: Wild Boar Management and Environmental Degradation: A Matter of Ecophysiology—The Italian Case , by Andrea Mazzatenta https://www.mdpi.com/2673-7159/6/1/9
Fri, 16 Jan 2026 - 15min - 117 - L'estinzione? Non è sempre una tragedia
Quando l’estinzione è un fenomeno naturale che tiene viva la biodiversità e quando, invece, diventa una minaccia contro essa?
L'etologo Francesco De Giorgio spiega come la biodiversità sia un flusso vivo: specie vanno e vengono, lasciando una "memoria ecologica". Le estinzioni naturali, lente o catastrofiche, aprono strade nuove alla vita.
Ma quelle odierne, turbo-accelerate dall'uomo, sono un disastro: collassi senza ritorno. La sfida? Fermare la devastazione e ascoltare davvero gli animali.
fonte: https://substack.com/home/post/p-179705260
Thu, 18 Dec 2025 - 14min - 116 - Quando il lupo uccide il cane, ma non è mai predazione
Francesco De Giorgio, etologo, critica l'uso automatico e indiscriminato del termine "predazione" ogni volta che un lupo uccide un cane, definendola una parola "comoda, immediata, emotivamente efficace" ma che nasconde la vera dinamica.
In etologia, la predazione è una sequenza comportamentale specifica finalizzata al nutrimento, che si conclude con il consumo della preda.
Nella grande maggioranza dei casi che coinvolgono lupi e cani, l'intenzione alimentare e il consumo sono assenti, rendendo l'uso del termine "un errore interpretativo".L'uccisione del cane non è un atto predatorio, ma una dinamica conflittuale e reattiva.
In natura, come nel caso dei leoni che uccidono le iene senza consumarle, l'atto serve a neutralizzare una destabilizzazione e a ristabilire controllo e prevedibilità, non a nutrirsi.
fonte: https://substack.com/home/post/p-181572947
Mon, 15 Dec 2025 - 10min - 115 - Un sondaggio a 10.000 residenti UE conferma il sostegno ai grandi carnivori. Ma le risposte indicano anche ignoranza sul tema
Il sondaggio condotto su oltre 10.000 residenti dell'UE conferma che il sostegno al recupero dei grandi carnivori (lupi, orsi e linci) resta forte.
Tuttavia, la maggior parte degli europei si oppone sia a un'ulteriore crescita della popolazione sia alla caccia. Per i lupi, la maggioranza preferisce che le popolazioni rimangano stabili.
Questa preferenza per la stabilità, unita al rifiuto dell'uccisione legale, crea un'apparente contraddizione. Gli autori suggeriscono che questa tensione riveli una mancanza di comprensione pubblica dei sistemi ecologici (ignoranza).
Le opinioni sono risultate coerenti tra residenti rurali e urbani, smentendo la convinzione che esista una notevole divario.
La recente modifica legislativa che riduce la protezione del lupo è considerata allineata all'opinione pubblica solo se impedisce la crescita senza causare cali della popolazione.
Nonostante le chiare preferenze, la gestione è vulnerabile poiché la maggioranza degli europei mostra apatia politica e non si mobiliterebbe per contattare i politici sul tema.
fonte: https://www.nature.com/articles/s41559-025-02914-1
Mon, 08 Dec 2025 - 15min - 114 - La strage silenziosa: 1.693 lupi morti in Italia tra il 2019 e il 2023
La prima indagine sulla mortalità del lupo in Italia. E' stata svolta, con non poche difficoltà a causa dei dati frammentati e parziali, dalla associazione "Io non ho paura del lupo".
Non esiste un sistema di registrazione univoco, standardizzato e completo a livello nazionale. La disomogeneità nella metodologia di raccolta e archiviazione rende problematico l'accesso ai dati, sparpagliati tra decine di enti differenti.
Il monitoraggio del lupo non è un semplice esercizio statistico, ma rappresenta il fondamento per comprendere l’evoluzione di una popolazione in continuo cambiamento.
Solo integrando le informazioni relative a consistenza numerica, distribuzione geografica, mortalità e relative cause dei decessi è possibile definire strategie di gestione realmente efficaci, trasparenti e coerenti con gli obblighi di conservazione previsti dalle normative nazionali e internazionali.
Thu, 27 Nov 2025 - 15min - 113 - L'esercito contro gli orsi in Giappone? Cosa succede veramente?
Ilprof. Shota Mochizuki, dell'Università di Fukushima, ha risposto ad alcune nostre domande riguardo "l'emergenza orsi" nel nord del Giappone.
Mochizuki è ricercatore e accademico riconosciuto per la sua esperienza nella gestione della fauna selvatica e nella mitigazione dei conflitti tra esseri umani e orsi in Giappone.
Le sue ricerche si concentrano sulle dinamiche tra la fauna selvatica e gli insediamenti umani.Ecco le vere cause della situazione critica con gli orsi in Giappone.
fonte: https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi/posts/25470679555861212
Mon, 24 Nov 2025 - 11min - 112 - L'intelligenza artificiale per evitare gli investimenti di fauna selvatica, o le predazioni da orsi e lupi
WADAS (Wild Animals Detection and Alert System) è un'applicazione software open-source, basata su un motore di Intelligenza Artificiale (IA), progettata per l'identificazione e il monitoraggio degli animali selvatici sul territorio.
Lo scopo principale del sistema è duplice: facilitare la coesistenza tra la fauna selvatica (come l'orso, specie chiave nella fase di sperimentazione) e le comunità locali, e monitorare i loro spostamenti.
Quando WADAS rileva un animale o una specie selezionata, attiva un dissuasore acustico visivo che emette luci e suoni per tenere lontana la fauna da zone sensibili come le strade e proprietà private, malghe con bestiame domestico.
Inoltre, il sistema invia notifiche in tempo reale ai guardaparco e registra lo storico dei rilevamenti tramite interfaccia web.
fonte: https://www.wadas.it/en/home-en/
Fri, 07 Nov 2025 - 16min - 111 - 25 anni di orsi in Trentino. A che punto siamo?
Il progetto Life Ursus (avviato nel 1999) ha raggiunto il successo biologico con la reintroduzione di circa 100 orsi bruni in Trentino. A venticinque anni di distanza, la sopravvivenza a lungo termine è seriamente a rischio a causa dell'isolamento genetico (forte inbreeding), dell'elevata mortalità (almeno 75 orsi morti o scomparsi) ma soprattutto del fallimento dell’accettazione sociale.
La gestione politica e mediatica ha creato una percezione di rischio sproporzionata, compromettendo la coesistenza e rischiando di trasformare il successo biologico iniziale in un fallimento politico e culturale.
fonte: gruppo Facebook
https://www.facebook.com/groups/convivereorsielupi
Wed, 05 Nov 2025 - 21min - 110 - Lupo in Italia, la situazione è preoccupante
C'è un preoccupante arretramento culturale nel rapporto con la natura e soprattutto col ritorno del lupo. Nonostante la rigorosa protezione legale ancora in vigore nel Paese, si registra un aumento allarmante degli abbattimenti illegali e dei casi di bracconaggio, inclusi avvelenamenti e uso di trappole, che rappresentano solo la "punta dell'iceberg" della mortalità antropica.
Il declassamento dello stato di protezione del lupo, previsto a livello europeo, rischia di aggiungere ulteriore pressione sul lupo italiano, una specie unica al mondo
fonte
https://www.wwf.it/pandanews/animali/4-ottobre-giornata-nazionale-animali
https://bitl.to/59gi
Mon, 06 Oct 2025 - 17min - 109 - Lupo, le fake news e le false credenze dure a morire
Smentita delle principali false credenze (fake news) che riguardano il lupo.
Tra le più famose fake news dure a morire:
- sono stati reintrodotti
- si riproducono esponenzialmente
- sono aggressivi e pericolosi per l'uomo
I dati scientifici smentiscono queste tesi alimentate da ignoranza, interessi economici, becera strumentalizzazione politica per ramazzare voti.
I dati scientifici sulla biologia, il comportamento e la gestione della specie.
fonte: https://www.lifewolfalps.eu/fake-news/
Sun, 05 Oct 2025 - 21min - 108 - Lupi confidenti e lupi urbani: cosa sono?
Sintesi della Seconda Conferenza Internazionale LIFE WolfAlps EU, tenutasi il 29 aprile 2022, incentrata sui temi dei lupi confidenti e dei lupi urbani. I lupi confidenti come quelli fortemente abituati agli umani, che si avvicinano ripetutamente a meno di 30 metri, spesso a causa di un condizionamento alimentare positivo.
Esperti internazionali hanno presentato dati che indicano la rarità dei casi di lupi confidenti in Italia, Francia, Slovenia e Germania, sottolineando come la maggior parte dei lupi urbani sia semplicemente adattata agli ambienti antropizzati (urban adapters).
Si evidenzia la necessità di una valutazione caso per caso, menzionando come esempio il caso di Arvier, e sottolinea l'importanza di rimuovere gli attrattivi alimentari per prevenire comportamenti problematici.
Infine, vengono illustrate le linee guida internazionali e le procedure autorizzative per gli interventi di gestione più drastici, come la cattura o la rimozione.
fonte: https://www.lifewolfalps.eu/lupi-confidenti-sintesi-della-conferenza-internazionale-2022/
Sun, 05 Oct 2025 - 23min - 107 - «Il lupo abbattuto dal Trentino? Una scelta politica, utilità zero»Mon, 22 Sep 2025 - 14min
- 106 - Lupo ucciso in Trentino dalla Provincia. Ma perché?
Per la prima volta in Trentino si è ucciso legalmente un lupo, ad opera della Provincia Autonoma. E' il primo dei due previsti a Malga Boldera, nella Lessinia trentina.
Il TAR ha rigettato i ricorsi delle associazioni animaliste, forte del recente declassamento della protezione del lupo (ma ancora non recepito dall'Italia) e soprattutto dal parere favorevole di Ispra, nonostante la Forestale avesse verificato il malfunzionamento del recinto elettrico in una precedente ispezione, non ci fossero cani da guardiania né la presenza del pastore.
Siamo dunque all'assurdo che prima si fucilano i lupi, e solo successivamente si discute nel merito nella discussione al TAR se l'abbattimento era legittimo o no.
Sun, 21 Sep 2025 - 17min - 105 - Orsi e Uomini nei Carpazi: la storia di Băile Tusnad, da conflitto a coesistenza
La cittadina rumena di Băile Tusnad ha ridotto drasticamente gli incidenti legati agli orsi, trasformandosi in un modello per la coesistenza uomo-orso in Europa. Attraverso un progetto innovativo lanciato dal sindaco, che include monitoraggio scientifico, tecnologie avanzate e il coinvolgimento della comunità, le emergenze annuali sono passate da oltre 200 a quasi zero.
Vengono impiegati team di emergenza specializzati, app dedicate per la segnalazione, recinzioni virtuali e studi sui comportamenti degli orsi, con l'obiettivo di sviluppare un "gemello digitale" del territorio per prevedere i movimenti degli animali.
Nonostante il successo, l'autore evidenzia che poche altre comunità hanno adottato questo approccio, suggerendo una possibile mancanza di interesse nel risolvere il conflitto orso-uomo. L'articolo enfatizza l'importanza di ricostruire la fiducia tra i residenti e le istituzioni e di considerare la gestione costante piuttosto che soluzioni definitive.
Sun, 31 Aug 2025 - 16min - 104 - Il lupo italiano è unico al mondo: 75 ONG contro il declassamento
Il 15 luglio 2025, un'ampia coalizione di oltre 75 Organizzazioni Non Governative (ONG) ambientalisti e animaliste, provenienti da tutta Europa, ha inviato una lettera apertaagli Stati membri dell'UE, ai parlamenti nazionali e ai media europei e internazionali. Il loro messaggio è un appello inequivocabile: "Fidatevi della scienza, sostenete i lupi, rifiutate il declassamento."
Queste associazioni ambientaliste e animaliste chiedono con urgenza che gli Stati membri dell'UE di non modificare le loro leggi nazionali per ridurre lo status di protezione del lupo.
Tra i principali motivi di contestazione:
Mancanza di basi scientifiche solide: la maggior parte delle popolazioni di lupi rimane vulnerabile o a rischio.
Declassamento non obbligatorio a livello nazionale: gli Stati possono rifiutarlo fino al 2027.
Contrasto con la Direttiva Habitat, che si basa su criteri ecologici, non su considerazioni politiche o economiche.
Rischio per la biodiversità ed equilibrio ecosistemico.
Impatto minimo sulle attività agricole, già compensate con fondi Ue.
Ricorso legale in corso presso la Corte di giustizia europea.
Il documento ufficiale della lettera
Fri, 29 Aug 2025 - 13min - 103 - Contro le predazioni la "Difesattiva" dell'associazione di allevatori: "la prevenzione non solo è possibile ma funziona!"
DifesAttiva è un'associazione nata nel 2016 all'interno del Progetto Life Medwolf, fondata da allevatori per allevatori.
La sua missione principale è creare una rete di imprenditori agricoli zootecnici che si sentivano soli nell'affrontare le sfide legate alla coabitazione con i predatori e alla promozione delle loro attività agricole.L'associazione si dedica a:
• La protezione e valorizzazione del settore zootecnico estensivo, con particolare attenzione al benessere del bestiame e alla gestione aziendale.
• La promozione di un'agricoltura in equilibrio con l'ambiente e la biodiversità, sostenendo la tradizione culturale italiana.• Offrire assistenza tecnica gratuita per la corretta adozione di strategie anti-predatorie e la gestione dei cani da protezione, mettendo a disposizione un tecnico specializzato formatosi direttamente al pascolo.
• Creare una rete di supporto tra pastori/allevatori e chi è interessato al settore, riducendo le distanze e favorendo un miglioramento generale nella comunicazione.
I membri fondatori, tra cui la Presidente Francesca Barzagli e il Consigliere Fabio Neri, sono pastori da generazioni e apportano al progetto una profonda conoscenza diretta del settore.
Sebbene nel 2024 DifesAttiva sia diventata un'Associazione di Promozione Sociale (APS) aprendo alla possibilità di supportare e diventare sostenitori attivi anche a chi non è pastore, il suo cuore pulsante rimane saldamente ancorato al mondo dell'allevamento, con l'obiettivo di garantire un futuro sostenibile a questo prezioso settore. Ascoltate le storie, le sfide e le soluzioni di chi ogni giorno vive e lavora al pascolo, con DifesAttiva.
FONTE: sito ufficiale https://www.difesattiva.org/
Mon, 25 Aug 2025 - 15min - 102 - Lupo ucciso in Alto Adige, il parere del prof. Luigi Boitani
Abbattimento lupo in Alto Adige, l’affondo di Boitani: "Solo un atto politico dimostrativo che non risolve nulla".
Docente di Zoologia all’Università La Sapienza di Roma e presidente della Large Carnivore Initiative for Europe, uno dei massimi esperti in tema lupo, spiega che il prelievo non rappresenta un problema per la specie ma non è nemmeno la soluzione dei problemi. Il tema è quello della prevenzione che “non è solo importante ma è essenziale” spiega Boitani. “Un dovere per la coesistenza. A meno che l'Alto Adige non abbia deciso che l'uomo è padrone su tutta la montagna e tutti gli altri esseri devono andare a farsi friggere”.
fonte: https://shrturl.app/Oe2LfW
Thu, 14 Aug 2025 - 04min - 101 - Primo lupo abbattuto legalmente in Italia dopo 50 anni. Perché?
Il parere favorevole di Ispra all'abbattimento di due lupi in Alto Adige, per la prima volta in Italia, lascia molto perplessi: le misure di prevenzione, come si evince dalla richiesta stessa della Provincia e della risposta di Ispra, erano chiaramente inadeguate. Eppure Ispra ha dato il via libera all'abbattimento di due lupi, che non risolverà nulla. Un lupo maschio è già stato ucciso ( a notte fonda, presso un gruppo di vitelli incustoditi, a 2800 metri di quota!). Più che un parere scientifico sembra dunque un contentino politico al governo, alla Provincia di Bolzano e agli allevatori
fonte: parere Ispra favorevole all'abbattimento
Wed, 13 Aug 2025 - 07min - 100 - Il punto sull'Orso Marsicano, dal report ufficiale 2024/2025
Il rapporto si concentra ampiamente sulla conservazione dell'orso bruno marsicano, un orso unico al mondo che vive solo in Centro Italia. Il rapporto parla del monitoraggio demografico e sanitario, la mitigazione dei conflitti uomo-orso. Evidenzia i progressi nelle misure preventive come le recinzioni elettrificate e le iniziative "Comunità a Misura d'Orso".
Il testo affronta anche le cause di mortalità degli orsi, notando un'alta percentuale dovuta ad attività umane, e descrive il ruolo delle unità cinofile antiveleno e delle Reti di Monitoraggio regionali.
Infine, sottolinea l'importanza della collaborazione tra enti e associazioni per la protezione della specie.
fonte: https://www.parcoabruzzo.it/pdf/NatProtetta-2025.pdf
Sat, 02 Aug 2025 - 06min - 99 - Orsi, convivenza o conflitto? Il tragico caso dell'orsa JJ4
La notizia del trasferimento dell'orsa JJ4 in Germania, che per difendere i suoi cuccioli ha ucciso Andrea Papi (2023), ha riacceso il dibattito sugli orsi in Trentino, la cui sopravvivenza è a forte rischio per le decisioni politiche.
I referenti del parco tedesco che ha accolto JJ4; "Il destino di JJ4 è un esempio lampante di una gestione fallimentare della fauna selvatica e dei grandi carnivori. In mezzo ai tanti dibattiti, si corre spesso il rischio di dimenticare quella che dovrebbe essere la priorità assoluta: l'animale stesso".
Il futuro degli orsi nelle Alpi è alquanto incerto...
fonte: Alternativer Bärenpark Schwarzwald
Mon, 21 Jul 2025 - 06min - 98 - Abbattere i lupi non serve, anzi peggiora la situazione. Lo dimostra il modello svizzero
La Svizzera ha adottato un modello basato su abbattimenti massicci, una strada che anche l'Unione Europea sta considerando di estendere a tutti i Paesi membri. Tuttavia, questo "modello svizzero", analogamente a quello francese, si sta rivelando inefficace e controproducente.
Nonostante un numero record di lupi abbattuti (125 nel periodo 2024/25), la crescita della specie sul territorio non si è fermata e, paradossalmente, i casi di predazione e i danni agli allevatori sono aumentati significativamente. Ad esempio, in Ticino, i casi di predazione attribuiti al lupo sono passati da 11 nel 2023 a 19 nel 2024, con una previsione fino a 39 per il 2025.Lo zoologo Marco Antonelli del WWF Italia afferma che questi dati confermano l'inefficacia scientifica degli abbattimenti, sia reattivi che proattivi, nel risolvere i conflitti con i lupi.
Sun, 20 Jul 2025 - 06min - 97 - Spray antiorso, come funziona e perché è vietato in Italia
In Italia, l'utilizzo dello spray anti-orso non è consentito liberamente, a differenza del Nord America dove è considerato un efficace strumento di mitigazione dei conflitti uomo-orso.
Nel nostro paese la sua detenzione è equiparata a quella di una pistola per cui occore avere il porto d'armi. Attualmente, l'impiego è concesso solo al Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento, con specifiche "regole d'ingaggio".
Le principali preoccupazioni riguardano la sua pericolosità se mal utilizzato, specialmente contro persone (può causare danni permanenti agli occhi e problemi respiratori), e i rischi legati a un uso improprio o non corretto, come la difficoltà di azionarlo rapidamente, la mancanza di tempo di reazione, l'errore di mira.
Fattori come temperatura e vento possono inoltre ostacolarne l'efficacia. L'adozione di tale spray richiederebbe un contesto culturale e di formazione approfondita simile a quello nordamericano, che in Europa manca, così come mancano studi scientifici specifici sul suo utilizzo nel continente.
Tue, 08 Jul 2025 - 06min - 96 - In Romania le fototrappole con AI per identificare gli orsi quasi al 100%
Nelle foreste dei Carpazi rumeni, la coesistenza tra l'uomo e la fauna selvatica è una sfida crescente a causa degli incontri tra comunità rurali, orsi bruni e cinghiali.
Le intrusioni notturne causano danni e richiedono interventi tempestivi da parte delle Squadre di Intervento Rapido.
Per affrontare questa problematica, è stato sviluppato un innovativo sistema di allerta basato sull'Intelligenza Artificiale (AI). Questo sistema utilizza fototrappole 4G che inviano immagini a un server per l'analisi AI. L'AI identifica orsi e cinghiali con quasi il 100% di precisione, inviando allarmi istantanei alle squadre.
L'obiettivo è migliorare la prevenzione degli incidenti e promuovere una convivenza più armoniosa tra persone e fauna selvatica nei Carpazi
Sun, 06 Jul 2025 - 06min - 95 - Orsi in Romania, il sistema di allarme rapido via telefono cellulare
RO-ALERT è il sistema nazionale di allerta rapida della Romania, progettato per informare la popolazione in tempo reale su situazioni di emergenza che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.
Negli ultimi anni, si è rivelato fondamentale soprattutto per l'avviso della presenza di orsi nelle vicinanze di aree abitate o turistiche.
La necessità di questo sistema è emersa a causa dell'aumento degli incontri tra orsi e persone in Romania, paese che ospita la più grande popolazione di orsi bruni d'Europa, con una presenza significativa nei Carpazi.Tecnicamente, RO-ALERT si basa sulla tecnologia Cell Broadcast, che consente di inviare messaggi di allerta a tutti i telefoni cellulari (smartphone e telefoni più datati compatibili GSM 2G/3G/4G) presenti in una specifica area geografica
fonte: https://ro-alert.ro/
Sun, 06 Jul 2025 - 06min - 94 - Orso: cosa fare (e cosa non fare) se lo si incontra
Guida pratica e approfondita su come comportarsi in presenza di orsi bruni, animali la cui popolazione sulle Alpi centrali è aumentata grazie al progetto "Life Ursus".
Il suo obiettivo è fornire consigli su come gestire un eventuale incontro, specialmente alla luce di recenti incidenti che hanno riacceso il dibattito sulla convivenza tra uomo e orso.
Con la consulenza scientifica dello zoologo Andrea Mustoni del Parco Naturale Adamello Brenta.
Gli orsi siano animali tendenzialmente pacifici che cercano di evitare l'uomo. Gli attacchi sono molto rari e generalmente di autodifesa (in difesa di cibo, cuccioli o del proprio "spazio vitale") e non a scopo predatorio.
fonte: https://www.corriere.it/animali/guide/25_marzo_04/cosa-fare-se-si-incontra-un-orso.shtml
Sun, 06 Jul 2025 - 08min - 93 - Orsi in Trentino, l'Ass. Teriologica Italiana esprime critiche sulla gestione
La gestione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali è sotto esame critico, specialmente dopo il primo caso di mortalità umana causata da un orso nell'aprile 2023, che ha generato una forte reazione emotiva e mediatica. L'Associazione Teriologica Italiana (ATIt) sottolinea la necessità di un approccio scientifico e trasparente nella gestione, criticando le proposte di rimozione massiva di orsi senza basi scientifiche, che potrebbero compromettere la conservazione della specie. Nonostante gli sforzi di reintroduzione, persistono sfide legate all'accettazione sociale, alla mortalità indotta dall'uomo e alla diminuzione della variabilità genetica. Viene ribadito che il rischio di incidenti non potrà mai essere azzerato, rendendo fondamentale una comunicazione chiara e un'accettazione consapevole del rischio da parte della società
fonte: Ass. Teriologia Italiana
Thu, 26 Jun 2025 - 06min - 92 - "In natura nulla vive per conto proprio". Profilo di Rachel Carson (1907-1964)
Rachel Carson (1907-1964), scienziata e scrittrice, fu una figura chiave per l'ambientalismo moderno. Fin dall'infanzia, sviluppò un profondo legame con la natura, influenzata dalla madre e dal "Nature study movement". Fu la prima donna a bordo di una nave di ricerca oceanografica, comprendendo l'interconnessione di ogni cosa in natura.
Raggiunse la fama con la sua "trilogia del mare", in particolare The Sea Around Us (1951), usando un linguaggio accessibile ma scientificamente accurato. Il suo capolavoro fu "Primavera Silenziosa" (Silent Spring), pubblicato nel 1962, che denunciò i devastanti effetti dei pesticidi, come il DDT, sulla catena alimentare.
Nonostante feroci attacchi dalle industrie chimiche, Carson continuò la sua battaglia per un "uso più informato e consapevole" dei prodotti chimici e "norme più certe". Il suo lavoro portò alla creazione dell'EPA nel 1970 e alla messa al bando del DDT nel 1972 negli Stati Uniti. Morì nel 1964, lasciando un'eredità duratura sulla legislazione e la coscienza ambientale globale
fonte: https://shrturl.app/uAOFvN
Wed, 25 Jun 2025 - 06min - 91 - Contro la nuova Legge sulla Caccia, 46 associazioni ambientaliste sul piede di guerra
Il DDL di modifica della Legge 157/92, analizzato dal WWF Italia, condivisa da 46 associazione ambienaliste, ribalta il principio di protezione della fauna definendo addirittura la caccia come attività che "concorre alla tutela della biodiversità". La proposta estende enormemente le aree cacciabili a scapito di quelle protette, liberalizza l'uso e il possesso di richiami vivi e la caccia "senza regole" in aree private, favorendo l'accesso a cacciatori stranieri senza formazione.
Il DDL, che estende il periodo di caccia oltre febbraio, affida il controllo della fauna anche a soggetti privati e introduce sanzioni per chi protesta, senza inasprire quelle per bracconaggio e traffico. Il WWF denuncia "plurime violazioni costituzionali e della normativa europea"
fonte: analisi legge sulla Caccia del WWF
Sun, 22 Jun 2025 - 06min - 90 - L'antropocentrismo come patologia e inconsapevole suicidio collettivo
L'antropocentrismo è definito come una "patologia" umana: una stupidità che danneggia l'ambiente e le sue risorse, e sul lungo periodo danneggia soprattutto noi stessi. Le crisi ecologiche e climatiche sono tra i risultati più evidenti, il Covid che ha messo in ginocchio il mondo per anni è tra le minacce pandemiche più concrete e pericolose per la specie umana.
Le alternative sono l'antispecismo, il biocentrismo e l'ecocentrismo come vie per ridefinire eticamente il rapporto umano con la natura e le altre specie.
fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Antropocentrismo
Fri, 20 Jun 2025 - 05min - 89 - Orsi, il WWF Italia invoca la revisione del protocollo di gestione, troppo punitivo
Il WWF Italia propone un approccio scientifico e socio-culturale per migliorare la gestione dell'orso e la coesistenza con l'uomo in Trentino e sulle Alpi centro-orientali, ritenendo inadeguata la gestione degli ultimi 20 anni. Critica l'inattuazione di interventi previsti dal PACOBACE (Piano di Conservazione Interregionale dell’Orso Bruno sulle Alpi Centro-Orientali), come comunicazione e prevenzione dei comportamenti problematici, e l'approccio "più politico che scientifico" della Provincia Autonoma di Trento, che punta più agli abbattimenti che alla informazione e alla prevenzione
Thu, 19 Jun 2025 - 07min - 88 - L'isteria contro orsi e lupi è alimentata dalla stampa locale
Il ruolo cruciale e spesso nefasto dei media e del web nel diffondere disinformazione e allarmismo riguardo a orsi e lupi in Trentino è un problema molto grave. Notizie false o gonfiate, video di orsi romeni spacciati come trentini, presunte predazioni di galline attribuite a orsi ma causate da faine, racconti esagerati di orse vicino a campi sportivi o a scuole. Un coacervo di notizie horror quotidiane che martellano il lettore ma che, spesso, alla verifica dei fatti non trovano riscontro. I media e soprattutto la stampa locale inseguono non la corretta informazione ma l'audience e i like sui social. La Provincia ha aperto una apposita rubrica in rete dove smentire le fake news, ma è una battaglia persa in partenza. Le notizie fasulle, le mistificazioni, la propaganda contro i carnivori, le strumentalizzazioni dei politici, non si contano letteralmente, è impossibile farvi fronte.
fonte: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Notizia-vera-o-falsa
Tue, 17 Jun 2025 - 08min - 87 - Grandi Carnivori, la posizione del CAI per una convivenza sostenibile
Il Club Alpino Italiano (CAI), tramite il suo Gruppo Grandi Carnivori, adotta una "visione moderata" che valuta "con favore il ritorno dei grandi carnivori" e auspica "popolazioni vitali e socialmente accettate", nel rispetto delle attività tradizionali. Il CAI si impegna attivamente "sul campo" con incontri, monitoraggi e supporto manuale per recinzioni anti-predazione.
Il ritorno è favorito da fattori come la diminuzione della pressione antropica, l'inselvatichimento degli habitat, le leggi di tutela e le aree protette.
Nonostante i parchi e le riserve siano fondamentali, non sono sufficienti, dato che gli animali si spostano anche in aree antropizzate in cerca di cibo, rendendo cruciale la gestione dei rifiuti urbani per dissuaderli. La pericolosità per l'uomo è rara, ma richiede comportamenti specifici in caso di incontro, come mantenere la calma e non correre
Mon, 16 Jun 2025 - 08min - 86 - Gestire orsi e lupi tra il fuoco incrociato di allevatori e animalisti
Il tema scottante della convivenza coi predatori visto dalla parte di un amministratore pubblico, preso tra due fuochi incrociati: le categorie contrarie di allevatori e agricoltori da una parte, le associazioni animaliste dall'altra. Una gestione difficile dove occorre mediare interessi spesso contrapposti.
La discussione mette in luce il contrasto tra la visione esterna dei carnivori come "orsetto delle favole" o "lupo bellissimo" e la dura realtà vissuta dagli abitanti della valli, che affrontano danni alle produzioni zootecniche e ansie per la sicurezza di persone e animali domestici
fonte https://www.facebook.com/reel/1372236680566348
Mon, 16 Jun 2025 - 07min - 85 - Una nuova proposta di incentivi economici per allevatori virtuosi per una nuova convivenza con orsi e lupi
Un innovativo sistema di incentivi economici per promuovere la coesistenza tra grandi predatori come orsi e lupi e le attività zootecniche.
Questo sistema si basa sul principio "più prevenzione, maggiori incentivi", con l'obiettivo di superare l'approccio tradizionale basato su poca prevenzione e risarcimento del danno.
La proposta mira a premiare gli allevatori virtuosi che scelgono volontariamente di adottare e implementare misure proattive di prevenzione. Il cuore del sistema è un punteggio assegnato all'azienda in base alla qualità e al numero delle misure preventive adottate, determinando il livello progressivo degli incentivi economici ricevuti.
Il fine è trasformare la sfida della presenza dei grandi predatori in un'opportunità di sviluppo sostenibile e di coesistenza, valorizzando il ruolo responsabile degli allevatori.
fonte: https://drive.google.com/file/d/1Dwd1vedCgazWTz03IavYe7pE4YY05yke/view?usp=drive_link
Sat, 14 Jun 2025 - 06min - 84 - Essere attaccati dai lupi. Quanto è probabile?
Quasi tutti siamo terrorizzati dall'idea di essere attaccati da un lupo. Ma è un pericolo concreto? L'analisi del rischio di attacco da parte dei lupi rivela che, nonostante le narrazioni storiche e la percezione diffusa (come "Cappuccetto Rosso") che dipingono il lupo come "mangiatore di uomini", la probabilità reale di un attacco fatale è estremamente bassa, pressoché infinitesimale rispetto ad altri rischi quotidiani.
fonte: "Entropy for life" di Giacomo Moro Mauretto
Wed, 11 Jun 2025 - 07min - 83 - Quando il cambio del clima riduce l'habitat dell'orso. Una nuova ricerca affronta un tema poco esplorato
Un nuovo studio affronta il tema del cambio climatico e l'influenza che esso comporta sull'habitat dell'orso, la cui sopravvivenza dipende strettamente da quello che trova sul territorio per nutrirsi.
Nuovi modelli mostrano che il cambiamento globale del clima ridurrà il loro habitat più del previsto, soprattutto quando manca il cibo selvatico.
fonte: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/gcb.70252
Fri, 06 Jun 2025 - 08min - 82 - L'Europa e il Lupo: la Scienza contro il Declassamento
Un'ampia coalizione di scienziati contesta la decisione del declassamento del lupo basandosi su "dati non verificati e non sottoposti a revisione paritaria". Gli scienziati esprimono una profonda preoccupazione e ferma opposizione alla proposta dell'Unione Europea di declassare lo status di protezione del Lupo Grigio (Canis lupus).
Il lupo è un predatore apicale essenziale per la salute degli ecosistemi, contribuendo al recupero ecologico . Svolge ruoli stabilizzanti e sanitari essenziali, prevenendo la sovrappopolazione delle prede, riducendo gli incidenti ungulati-veicoli, limitando i danni alle colture e favorendo foreste più sane e resilienti. I lupi sono anche in grado di rallentare la diffusione di zoonosi rimuovendo la selvaggina malata.
fonte: https://shrturl.app/kpLvZN
Wed, 04 Jun 2025 - 07min - 81 - Nuovo Piano Faunistico Provinciale 2025 di TN: pochi dati, molte criticheMon, 26 May 2025 - 06min
- 80 - Nuova legge sulla caccia, la proposta scatena le feroci critiche delle ass. animaliste
Una nuova proposta di legge sulla caccia in Italia, promossa dal Ministro Lollobrigida (Fratelli d'Italia), nonostante dichiari di voler tutelare la biodiversità, in realtà sembra voler soprattutto ridurre le restrizioni per i cacciatori. Diverse misure proposte, come la caccia notturna o in aree protette, potrebbero violare normative europee e internazionali, mettendo a rischio la fauna selvatica, l'ambiente, gli animali domestici e persino la sicurezza delle persone. La proposta di legge del ministro, che si è dichiarato più volte "orgoglioso cacciatore", ha scatenato critiche feroci da parte delle Ass. animaliste e ambientaliste.
fonte Kodami https://www.facebook.com/reel/1018857430432048
Sun, 25 May 2025 - 06min - 79 - La piaga del bracconaggio in Italia, tra scarsi controlli, sanzioni lievi e troppe indulgenze
I crimini contro la Fauna Selvatica rappresentano una minaccia diffusa e ampiamente sottostimata in Italia, con gravi conseguenze per la biodiversità e per l'economia del Paese. Specie protette come lupi, orsi bruni e vari uccelli, inclusi i rapaci, sono vittime frequenti di bracconaggio e uccisioni illegali, contribuendo ad aumentare il loro rischio di estinzione.
Quantificare l'estensione reale del fenomeno è estremamente difficile a causa della cronica carenza di dati pubblici validi e della volontà di occultamento da parte degli autori , il che significa che i casi scoperti sono solo una minima parte della realtà.
Un fenomeno criminale che nasconde un business sommerso di milioni di euro all'anno.
Report di Lega Ambiente
Intervista allo zoologo Zibordi
Documento del Nucleo Operativo Protezione Ambientale (N.O.P.A.)
https://www.nopa.it/bracconaggio-minaccia-alla-biodiversita
Report del WWF
Thu, 22 May 2025 - 05min - 78 - Orso marsicano, la tragica primavera 2025: ben 3 orsi morti e una cucciola abbandonata
ISPRA analizza i tre eventi del 2025 che hanno portato al decesso di tre orsi marsicani e alla captivazione di una cucciola a scopo di reimmissione. Il destino dell'orso marsicano, un orso unico al mondo, si fa sempre più fosco.
La popolazione di orsi del centro Italia è descritta come una delle più minacciate al mondo. È considerata in pericolo critico di estinzione secondo le liste rosse IUCN più recenti ed è valutata in cattivo stato di conservazione nel 4° Report Direttiva Habitat.
Wed, 21 May 2025 - 07min - 77 - Orso e uomo, il vero conflitto è tra gli umaniTue, 20 May 2025 - 06min
- 76 - L'estinzione culturale di orsi e lupi: l'ostacolo più grave per una vera convivenza
Lo studio "Lupus in Stabula" (2023) ha dimostrato che i 2/3 delle malghe trentine in Lessinia che hanno subito predazioni non avevano alcuna difesa. Una ricerca in Val Rendena ha dato risultati simili: nelle 13 strutture visitate nell’estate del 2023 le reti mobili elettrificate per delimitare il pascolo erano presenti solo in 2 casi. Non erano presenti cani da guardianìa in nessun caso.
Esiste insomma una forte riluttanza e resistenza da parte degli allevatori per adottare misure di prevenzione, nonostante le recinzioni elettriche siano fornite in comodato gratuito e l'acquisto dei cani da guardianìa è finanziato fino al 90% dalla Provincia di Trento.
fonte 1: L’impatto dei grandi carnivori sulla zootecniadi Mauro Fattor
fonte 2: Ricerca "Lupus in Stabula"
Sat, 17 May 2025 - 08min - 75 - L'orso bruno è un "feroce predatore"? No, è onnivoro ma soprattutto vegetariano
Nonostante l'orso sia classificato come "grande predatore", in realtà è onnivoro ma soprattutto vegetariano. La sua dieta infatti è composta sopratutto da vegetali.
In termini energetici, i frutti secchi e carnosi costituiscono la maggior parte (65%), seguiti da piante erbacee e insetti (25%), ungulati (domestici e selvatici) (8%) e radici (2%). La composizione della dieta varia durante l'anno.
La ricerca si basa sull'analisi di circa 2400 escrementi dell'orso marsicano. Gli orsi studiati non soffrono di stress nutrizionali, suggerendo una ricchezza di risorse naturali nell'Appennino.
La dieta è prevalentemente "selvatica", senza una marcata dipendenza da cibi di origine umana documentata nell'area del Parco. Tuttavia, il consumo di risorse antropiche (animali domestici, colture, o cibi come le carote lasciate per il bestiame) può avvenire e favorire comportamenti confidenti e problematici.
La dieta dell’orso marsicano (orso bruno marsicano, Ursus arctos marsicanus) e quella dell’orso alpino (orso bruno europeo, Ursus arctos arctos presente sulle Alpi) sono simili nella struttura generale ma presentano alcune differenze legate all’ambiente, alle risorse disponibili e alle abitudini alimentari.
Entrambe le sottospecie sono onnivore opportuniste: la loro dieta è composta prevalentemente da vegetali (più del 60-80%) e, in misura minore, da insetti, carcasse e occasionalmente da prede animali
fonte: https://www.orsoeformica.it/orso-onnivoro/
Fri, 16 May 2025 - 07min - 74 - Cani da guardiania: un aiuto formidabile per pastori e allevatori contro le predazioni
Di fronte al ritorno di grandi predatori come lupi e orsi, specialmente nei pascoli di montagna dove le sole recinzioni elettriche non bastano, i Cani da Guardiania si confermano come uno strumento indispensabile per la protezione del bestiame. Questi cani, allevati per sorvegliare il gregge in modo indipendente (a differenza dei cani da pastore), riducono significativamente il rischio di attacchi. La loro elevata efficacia nel ridurre drasticamente il numero di predazioni è confermata dagli studi scientifici. I cani da guardiania sono un aiuto formidabile nel lavoro di pastori e allevatori
fonte https://lifestockprotect.info/wp-content/uploads/2024/10/LSP_Herdenschutzhunde_IT.pdf
Thu, 15 May 2025 - 06min - 73 - Recinti contro i lupi, servono o no?
Come funzionano e come mantenerli. Nonostante una grande resistenza "culturale" all'adozione dei recinti, i risultati parlano chiaro. Una sintesi dei grandi vantaggi dei recinti elettrificati nella difesa contro le predazioni, un aiuto determinante per gli allevatori. Oltretutto province e regioni li danno in comodato d'uso gratuito
Thu, 15 May 2025 - 07min - 72 - L'impatto dei cani domestici sulla fauna selvatica? Un recente studio svela gli impensabili effetti...
I cani, come animali domestici di proprietà, sono onnipresenti e numerosi a livello globale. Mentre l'impatto dei gatti, sia selvatici che di proprietà, sulla biodiversità è stato relativamente ben studiato, al contrario, l'effetto comparativo dei cani di proprietà è stato scarsamente riconosciuto. Essendo il grande carnivoro più comune al mondo, l'impatto ambientale dei cani di proprietà è ampio e multiforme: sono implicati nell'uccisione diretta e nel disturbo di diverse specie, in particolare uccelli costieri, ma anche la loro semplice presenza, anche al guinzaglio, può disturbare uccelli e mammiferi, inducendoli ad abbandonare le aree in cui i cani si muovono. Inoltre, tracce di odore, urina e feci lasciate dai cani possono continuare ad avere questo effetto anche in loro assenza. Feci e urina possono trasmettere zoonosi alla fauna selvatica e, accumulandosi, possono inquinare i corsi d'acqua e influire sulla crescita delle piante. I cani di proprietà che entrano nei corsi d'acqua contribuiscono all'inquinamento tossico attraverso il dilavamento dei trattamenti chimici contro gli ectoparassiti. Infine, il numero stesso di cani contribuisce alle emissioni globali di carbonio e al consumo di suolo e acqua dolce attraverso l'industria degli alimenti per animali domestici. Sosteniamo che l'impatto ambientale dei cani di proprietà sia molto più grande, più insidioso e più preoccupante di quanto generalmente si riconosca.
fonte (ENG): https://www.publish.csiro.au/pc/pc24071
Tue, 13 May 2025 - 06min - 71 - Orsi, il fototrappolaggio sistematico rivela uno sconcertante aumento dell'invasione umana
Da anni in Trentino si compie un sistematico fototrappolaggio col quale monitorare l'orso e la fauna selvatica in generale. Migliaia di immagini delle fototrappole rivelano un enorme e costante aumento della presenza umana registrata nel corso degli anni.
Analizzando 7 anni di dati (fino al 2022), le fototrappole hanno registrato un netto aumento nella presenza antropica nell'area di studio, con un incremento degli eventi fotografici 7 volte superiore a quello della volpe (la specie selvatica più rilevata in media) e 50 volte superiore a quello dell'orso!
fonte, rapporto orso 2022: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/Rapporto-Orso-e-grandi-carnivori/Rapporto-Grandi-carnivori-2022
Sat, 10 May 2025 - 05min - 70 - Declassamento del lupo, dure critiche degli esperti Boitani e Randi
I due scienziati criticano severamente la decisione del declassamento del lupo.
Prof. Boitani: " “Decisione politica che non ha nulla di scientifico. Questo down listing, fatto in questo modo è tecnicamente scorretto. Si usano degli argomenti che sono gli stessi usati dalla Commissione Europea un anno fa per opporsi al down listing chiesto dalla Svizzera. Questa è la migliore evidenza di un cambio di politica, non di tecnica o di dati".
Prof. Randi: "Mancano dati affidabili. Il declassamento consentirà attività di prelievo venatorio auspicabilmente controllate, ma che possono tramutarsi in vere e proprie deleterie operazioni di caccia, almeno in alcuni paesi d’Europa, che rischiano di vanificare i livelli diconservazione favorevole delle popolazioni di lupo".
fonti:
Intervista a Boitani https://x.gd/EW3QVi
Relazione Randi https://x.gd/sPre5
Sat, 10 May 2025 - 07min - 69 - Lupo, declassamento della protezione: giusto o sbagliato? Parlano gli esperti
Le audizioni degli esperti alla 4° Commissione del Senato (Politiche dell'Unione Europea) sul tema dell'abbassamento del regime di tutela del lupo.
Intervengono Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA, Marco Apollonio, professore ordinario di zoologia, presso il dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università degli Studi di Sassari, Gaia Angelini, presidente di Green Impact, ed Ettore Randi, professore aggiunto presso il dipartimento di Bioscienza dell’Università di Aalborg, Danimarca
video integrale (58 min)
https://www.youtube.com/watch?v=cPN10_SIJWE
Fri, 09 May 2025 - 08min - 68 - Il nuovo "Rapporto Orso e grandi carnivori" della Provincia di Trento. Tutti i dati aggiornati del 2024
l rapporto del Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento per il 2024 presenta un'analisi dettagliata dei grandi carnivori nel territorio, concentrandosi in particolare sull'orso bruno, il lupo e, in misura minore, la lince e lo sciacallo dorato. Il documento copre le attività di monitoraggio, inclusi i metodi genetici e con fototrappole, e fornisce stime sulla consistenza, riproduzione e mortalità delle popolazioni, oltre a mappare la loro distribuzione. Una sezione significativa è dedicata alla gestione dei danni e alla prevenzione, illustrando i tipi di danni causati e le misure attuate, come gli indennizzi, la distribuzione di recinzioni elettrificate e l'uso di cani da guardiania, con un focus specifico sui danni all'agricoltura e alla zootecnia, e affrontando anche la prevenzione attraverso la gestione dei rifiuti.
Infine, il rapporto descrive le procedure di gestione delle emergenze, dettagliando gli interventi su orsi e lupi problematici, le catture effettuate e i casi di investimento stradale, e presenta le attività di comunicazione e formazione svolte nel corso dell'anno.
fonte: https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Pubblicato-il-Rapporto-grandi-carnivori-2024
Wed, 07 May 2025 - 07min - 67 - Orsi e umani, la coesistenza dipende da noi. Parla il prof. Boitani
Il prof. Luigi Boitani affronta il delicato tema della coesistenza tra esseri umani e orsi bruni in Italia, in particolare alla luce della tragedia dell'uccisione di Andrea Papi in Trentino. Ordinario di zoologia e Presidente della Large Carnivore, Boitani invita a un approccio razionale e competente alla questione, criticando la tendenza mediatica a fomentare paura e invocare soluzioni semplicistiche come la caccia al singolo orso
fonte: https://www.micromega.net/uomini-e-orsi-coesistenza-possibile-dipende-da-noi
Tue, 06 May 2025 - 07min - 66 - Come si muovono gli orsi in un territorio e perché?
Tesi di Laurea Magistrale intitolata "L’orso bruno (Ursus arctos) nelle Alpi Centrali: indagine sulle dinamiche di dispersione femminile a 14 anni dai rilasci" di Nicola Simeoni, discussa all'Università Ca' Foscari Venezia nell'Anno Accademico 2016/2017. La tesi si concentra sullo studio di come la componente femminile della popolazione di orso bruno, reintrodotta nelle Alpi Centrali, abbia occupato nuove aree a partire dalla zona di rilascio e quali fattori abbiano guidato la sua dispersione
fonte: https://caiscuola.cai.it/wp-content/uploads/2022/05/simeoni.pdf
Tue, 06 May 2025 - 05min - 65 - Orsi in Trentino, il travagliato progetto di reintroduzione fu bocciato tre volte da Ispra
Inizialmente il progetto di reintroduzione degli orsi in Trentino fu bocciato tre volte perché gravemente inadeguato. Solo al quarto tentativo ed aggiustamenti vari, INFS (oggi Ispra) diede il via libera, un "sì" però condizionato da prescrizioni. Una sintesi dei vari passaggi e interlocuzioni tra il Parco Adamello - Brenta e Provincia, promotori del progetto, e INFS - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, braccio operativo del Ministero dell'Ambiente.
fonti:
parere sfavorevole 1994 https://x.gd/KWWAfJ
parere favorevole 1998 http://e.pc.cd/Tx1y6alK
Thu, 01 May 2025 - 05min - 64 - A cosa serve un orso? E un lupo?
Il ruolo cruciale e insospettabille di orsi e lupi negli ecosistemi. Al vertice della catena alimentare, essi agiscono come regolatori naturali delle popolazioni di prede, migliorando ambiente e biodiversità. L'esempio illuminante della reintroduzione del lupo a Yellowstone che ha determinato effetti a cascata positivi per l'ambiente, modificando addirittura l'aspetto del territorio
fonte: il ruolo del lupo nell'ecosistema
https://togreenther.it/a-cosa-servono-i-lupi-nellecosistema/
Thu, 01 May 2025 - 07min - 63 - I droni per spaventare orsi e lupi funzionano? Due ricerche USA promettenti
L'impiego di droni come strumento non letale per dissuadere i grandi carnivori e gestire i conflitti con l'uomo. Un articolo descrive uno studio condotto in Oregon, dove l'uso di droni ha portato a una riduzione significativa delle predazioni di bovini da parte dei lupi.
Un'altra ricerca compara l'efficacia dei droni con altri metodi, come i cani e l'inseguimento veicolare, nel dissuadere gli orsi grizzly nel Montana. I droni si sono dimostrati più sicuri e manovrabili rispetto ad altri strumenti e hanno avuto un elevato tasso di successo nel modificare il comportamento degli orsi. Entrambi gli studi evidenziano il promettente potenziale dei droni in questo ambito, pur sottolineando la necessità di ulteriori ricerche per comprenderne appieno l'applicabilità e gli effetti a lungo termine.
fonte 1: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2351989424005377
fonte 2:
https://www.frontiersin.org/journals/conservation-science/articles/10.3389/fcosc.2024.1478450/full
Tue, 29 Apr 2025 - 07min - 62 - L'incredibile recupero del lupo in Europa
Il notevole recupero dei lupi (Canis lupus) in Europa, con una popolazione stimata di oltre 21.500 individui nel 2022, con un aumento del 58% nell'ultimo decennio, è avvenuto nonostante l'alta densità umana e l'intenso utilizzo del territorio per agricoltura, industria e urbanizzazione.
Il successo è attribuito all'adattabilità dei lupi, al miglioramento delle tecniche di monitoraggio e a diverse politiche e strumenti legali come i programmi LIFE, le piattaforme per gli stakeholder, la Direttiva Habitat dell'UE e la Convenzione di Berna.
Tuttavia, la convivenza comporta delle sfide impegnative, tra cui la predazione del bestiame (circa 56.000 animali all'anno nell'UE con costi di risarcimento pari a 17 milioni di EUR all'anno), la competizione per la selvaggina, la paura degli attacchi agli umani e i conflitti socio-politici.
Vi sono anche impatti economici positivi, seppur meno studiati, come la riduzione degli incidenti stradali con gli ungulati e il potenziale per il turismo naturalistico.
Tuttavia, persistono controversie sulla gestione dei lupi, con richieste di maggiore flessibilità nel controllo letale e un recente declassamento del loro status di protezione.
Sun, 06 Apr 2025 - 26min - 61 - L'orso cantabrico in Spagna: come se la passa?
Gli orsi bruni della Cordigliera Cantabrica in Spagna hanno subito un forte declino storico a causa della persecuzione umana. A differenza di altre popolazioni, hanno mostrato un recupero naturale. Questo successo è attribuito principalmente alla riduzione della mortalità indotta dall'uomo, in particolare attraverso il controllo del bracconaggio intensificato dal 1989.
La popolazione, stimata intorno ai 400 individui nel 2023 e in aumento, mostra un tasso riproduttivo elevato. Tuttavia, permangono sfide come la scarsa collaborazione tra le amministrazioni e la necessità di considerare gli impatti del cambiamento climatico
Wed, 02 Apr 2025 - 08min - 60 - Conosciamo lo sciacallo dorato?
Lo sciacallo dorato (Canis aureus) è un canide di taglia media diffuso in Italia settentrionale. È arrivato spontaneamente ed è considerato neo-nativo. È un opportunista ecologico, con una dieta varia e comportamento da spazzino. Vive in piccoli gruppi familiari e compete con altri carnivori. È protetto dalla legge ma minacciato da mortalità stradale e bracconaggio. L'ibridazione potrebbe essere un futuro problema.
Wed, 02 Apr 2025 - 14min - 59 - I cani da guardianìa per la protezione del bestiame: tutto quel che c'è da sapere
Una panoramica completa sull'acquisto, l'integrazione, l'addestramento, il comportamento, la salute, il benessere e la certificazione dei cani da guardiania del bestiame. I consigli di esperti, allevatori, pastori
fonte: https://canidaguardiania.eurac.edu/it
Tue, 25 Mar 2025 - 14min - 58 - Abbattere i lupi per ridurre le predazioni non funziona. Lo studio sloveno
Gli abbattimenti dei lupi per contenere i danni da predazioni non funzionano. Lo dimostra un studio slovenocondotto in Slovenia tra il 1995 e il 2009. Gli autori presentano un'analisi statistica dei casi di predazione e degli abbattimenti, confrontando i risultati con ricerche simili a livello internazionale. La conclusione principale è che l'abbattimento sostenibile dei lupi non risulta efficace nel diminuire i danni, suggerendo invece l'adozione di misure preventive più mirate. Il testo esplora anche i possibili effetti collaterali dell'abbattimento sulle dinamiche sociali dei lupi e sulla percezione pubblica.
fonte: https://bit.ly/4hJQbRR
Mon, 24 Mar 2025 - 07min - 57 - Perché è stato reintrodotto l'orso in Trentino? Il progetto "Life Ursus" spiegato bene
il Progetto Life Ursus (1999-2004) per la reintroduzione e la conservazione dell'orso bruno nel Parco Naturale Adamello Brenta in Trentino e nelle Alpi Centro Orientali. Le motivazioni storiche e culturali del declino della specie, le indagini preliminari sull'idoneità ambientale e sull'attitudine della popolazione locale, nonché le fasi operative di cattura, trasporto e rilascio degli orsi sloveni. Ampio spazio è dedicato alle attività di monitoraggio scientifico, alla gestione dei danni e dei conflitti, e alle iniziative di comunicazione e divulgazione intraprese per favorire la convivenza tra l'uomo e il plantigrado, culminando in una riflessione sulla meta-popolazione alpina e sulle sfide future per la conservazione a lungo termine.
fonte:https://www.pnab.it/wp-content/uploads/2018/02/parco_documenti18_orso.pdf
Fri, 14 Mar 2025 - 20min - 56 - Grandi predatori: i sorprendenti effetti ecologici sull'ambiente e l'ecosistema
I grandi carnivori svolgono un ruolo essenziale nella regolazione degli ecosistemi e il loro impatto si estende a vari livelli della rete alimentare. La loro conservazione è cruciale sia per la loro vulnerabilità all'estinzione sia per la loro capacità di strutturare meglio gli ecosistemi.
Alcuni degli effetti ecologici
Cascate trofiche: I grandi carnivori possono innescare "cascate trofiche" che influenzano l'abbondanza e la distribuzione di piante, mammiferi, uccelli, invertebrati ed erpetofauna. Questi effetti si verificano quando i carnivori limitano gli erbivori, consentendo alle piante di prosperare....
Controllo dei mesopredatori (predatori più piccoli): i grandi carnivori possono controllare i mesopredatori attraverso le interazioni competitive tra diverse specie di predatori che condividono prede simili.
Servizi ecosistemici ed economici: forniscono servizi ecosistemici ed economici attraverso percorsi diretti e indiretti, contribuendo a mantenere l'abbondanza o la ricchezza di mammiferi, uccelli, invertebrati ed erpetofauna. Inoltre, influenzano processi ecosistemici come la dinamica delle malattie, lo stoccaggio del carbonio e la morfologia dei corsi d'acqua.
Effetti sulla morfologia dei corsi d'acqua: nei sistemi ripariali, i grandi carnivori possono ridurre l'erosione delle sponde dei corsi d'acqua attraverso la crescita di piante legnose e migliorare la qualità dell'acqua e il controllo delle inondazioni grazie al ripristino dei castori che beneficiano delle piante ripristinate.
Controllo delle malattie: I grandi carnivori possono contribuire a ridurre la prevalenza di malattie nelle popolazioni di ungulati, mitigando così i costi agricoli dovuti agli effetti di ricaduta sul bestiame domestico.
fonte https://www.science.org/doi/10.1126/science.1241484
Mon, 03 Mar 2025 - 13min - 55 - Cosa mangia il lupo? E la lince?Mon, 03 Mar 2025 - 09min
- 54 - "Io non ho paura del lupo": rapporto 2024 sulla situazione del lupo oggi
Il report 2024 dell'associazione "Io non ho paura del lupo" illustra le attività svolte per la conservazione e la corretta informazione sul lupo in Italia e in Europa. L'associazione si impegna a contrastare la disinformazione, promuovere la coesistenza tra uomo e lupo, e proteggere la specie attraverso la comunicazione, l'educazione e il supporto agli allevatori. Il documento evidenzia progetti specifici come "Conoscere il lupo a scuola" e il "Fondo Coesistenza", oltre al monitoraggio sul campo e alla sensibilizzazione attraverso eventi e media. Il report sottolinea le sfide come il declassamento del lupo e gli atti intimidatori, ma riafferma l'impegno dell'associazione per un futuro in cui uomo e lupo possano coesistere in armonia. Il documento presenta anche i risultati numerici relativi ai progetti, ai partecipanti e alla diffusione di informazioni, testimoniando l'impatto dell'organizzazione.
fonte: https://www.iononhopauradellupo.it/wp-content/uploads/2025/02/Report-INHPDL-2024-DEF.pdf
Fri, 21 Feb 2025 - 11min - 53 - Che cos'è l'antispecismo? La filosofia secondo cui tutti gli esseri viventi hanno pari valore
L'antispecismo è un movimento filosofico, politico e culturale che si oppone allo specismo, secondo cui l'idea centrale è che gli esseri umani siano superiori alle altre specie animali, portando alla discriminazione e allo sfruttamento di queste ultime. Gli antispecisti sostengono invece che tutti gli esseri viventi hanno pari valore e che la specie di appartenenza non dovrebbe giustificare un trattamento diverso.
Conferenza al Senato della Repubblica, 19 novembre 2024
fonte: https://youtu.be/OiRFZMNLySw?si=p3EF896QpdE1C_s7
Sat, 15 Feb 2025 - 11min - 52 - Gestione del Lupo: le pratiche ottimali - Progetto LIFE WOLFALPS EU - 2025
LIFE WOLFALPS EU è un progetto europeo che si concentra sulla gestione e conservazione del lupo nelle Alpi, affrontando le sfide derivanti dalla sua ricolonizzazione. Il documento riassume le migliori pratiche sviluppate per mitigare i conflitti tra l'uomo e il lupo, contrastare il bracconaggio e promuovere la coesistenza.
Il progetto adotta un approccio transfrontaliero, coinvolgendo diversi paesi e stakeholder per affrontare la frammentazione della conservazione e della gestione. Le aree di intervento includono la riduzione dei danni al bestiame, la gestione della competizione percepita dai cacciatori, la risoluzione di problemi sociali, la conservazione degli habitat e la prevenzione dell'ibridazione.
L'obiettivo è garantire una popolazione di lupi alpina vitale e transfrontaliera nel lungo termine. Le azioni del progetto includono il monitoraggio, la sensibilizzazione, la formazione e la cooperazione internazionale.
Fri, 14 Feb 2025 - 24min - 51 - I populismi rurali nei conflitti tra orso e umano, tra nativismo, risentimento verso le élite urbane, timore del cambiamento (estratto dal convegno di Trento del 1 febbraio 2025)
I populismi rurali sono movimenti che promuovono campagne contro orsi e lupi in Trentino. Questi movimenti sono caratterizzati danativismo,risentimento verso le élite urbane,timore del cambiamento.
Le narrazioni populiste enfatizzano ilcomunitarismo delle comunità locali, creando un'opposizione contro minacce esterne. Questo fenomeno è definito "populismo territoriale".
per rivedere il convegno
Wed, 12 Feb 2025 - 14min - 50 - Tesi di laurea: Storia del lupo in Trentino, di M. S. Calabrese
La tesi di laurea di Maria S. Calabrese esplora le tracce storiche della presenza del lupo in Trentino tra il XV e il XIX secolo. L'autrice analizza toponimi, normative locali e asburgiche, menzioni bibliografiche e iconografia per ricostruire il rapporto tra uomo e lupo. Lo studio esamina le cause dell'estinzione del lupo in Trentino, tra cui la persecuzione umana incentivata da premi per l'abbattimento. La ricerca si propone di distinguere il lupo reale da quello "immaginato," sfatando miti e leggende legati alla sua figura. Attraverso l'analisi storica, l'autrice mira a fornire un contributo per una gestione più consapevole e scientifica del ritorno del lupo in Trentino. La tesi esamina anche il cambiamento di percezione del lupo nel tempo, soprattutto nel Medioevo, quando divenne un pericolo pubblico.
Fri, 07 Feb 2025 - 20min - 49 - "Orsi e umani in Trentino, una convivenza (im)possibile?" sintesi del convegno di Trento del 1 febbraio 2025
Il convegno di Trento ha un approccio multidisciplinare sulla complessa questione della coesistenza tra orsi e umani in Trentino. Si analizzano le politiche di gestione degli orsi, le narrazioni mediatiche che alimentano la paura e il conflitto tra modelli di sviluppo e conservazione ambientale. Vengono inoltre esplorati aspetti etici, antropologici e giuridici, evidenziando la necessità di un cambio di paradigma che riconosca i diritti degli animali e promuova una convivenza rispettosa. Si critica l'antropocentrismo e si sollecita una comunicazione più responsabile e meno polarizzante. Infine, si discutono le implicazioni sociali e politiche della gestione degli orsi, mettendo in luce le contraddizioni del sistema.
NB: la sintesi audio automatica (18 minuti) del convegno, durato una intera giornata, è realizzata con AI, quindi potrebbero esserci imprecisioni.
Se vuoi approfondire, il convegno può essere visto integralmente sul sitohttps://stopcasteller.it/
Wed, 05 Feb 2025 - 18min - 48 - Il disastro volontario: la gestione degli orsi in Trentino
L'articolo di Questotrentino analizza il fallimento della gestione della popolazione di orsi in Trentino, attribuendolo alla politica della giunta Fugatti. Si accusa l'amministrazione di aver rifiutato misure preventive come radiocollari e cassonetti anti-orso, offerte dal Ministro Costa, favorendo così l'escalation di conflitti con gli orsi. Il progetto Life Ursus, pur di successo nella reintroduzione degli orsi, è criticato per la mancata implementazione di programmi di informazione e formazione della popolazione. Si evidenzia un disinteresse e addirittura un sabotaggio da parte della giunta, che avrebbe ostacolato la collaborazione con associazioni ambientaliste e ignorato piani di coesistenza uomo-orso. In definitiva, si sostiene che la tragedia dell'orsa JJ4 sia il risultato di una gestione politicamente motivata e irresponsabile.
fonte: https://www.questotrentino.it/articolo/16754/il_disastro_voluto
Sun, 02 Feb 2025 - 08min - 47 - Le bugie sui lupi, una guida pratica per riconoscerle: "Lupus in Bufala"
Combating Wolf Disinformation: A Fact-Checking Guide1 fonte
Il documento "Lupus in Bufala" è una brochure educativa creata dal progetto LIFE WolfAlps EU per combattere la disinformazione sul lupo nelle Alpi. Il testo fornisce strumenti per verificare notizie online, distinguendo tra fake news, disinformazione e misinformazione, offrendo esempi concreti di cattiva informazione e tecniche di fact-checking. Inoltre, fornisce informazioni corrette sulla biologia e il comportamento del lupo, sfatando miti comuni, e un glossario di termini appropriati. Infine, include quiz e cruciverba per testare le conoscenze acquisite.
fonte: https://www.lifewolfalps.eu/wp-content/uploads/2021/11/E2_manual-Lupus-in-Bufala-ITA.pdf
Tue, 28 Jan 2025 - 25min - 46 - A cosa servono i grandi predatori in natura? Orsi, lupi, linci in Italia
Il testo è un estratto dalla trascrizione di un documentario naturalistico su YouTube che descrive la fauna selvatica italiana, focalizzandosi su grandi predatori come linci, orsi e lupi, e il loro habitat nelle Alpi e negli Appennini. Vengono illustrate le abitudini di caccia e di vita di queste specie, evidenziando anche la presenza di specie più piccole come mustelidi, e si discute del rapporto tra questi animali e l'uomo, compresa la questione della conservazione e della contaminazione genetica in alcune specie.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JN1jlwJIzHg
Mon, 27 Jan 2025 - 21min - 45 - Cosa fare se incontro un animale selvatico in difficoltà? I consigli dell'esperto
La guida "Cosa fare… se incontri un animale selvatico in difficoltà" del rif. Miletta fornisce istruzioni dettagliate su come assistere animali selvatici feriti o in pericolo, quindi NON orsi e lupi che potrebbe essere pericoloso.
Distinguendo tra interventi urgenti che richiedono il contatto immediato con un CRAS (Centro di Recupero Animali Selvatici) e situazioni in cui l'intervento umano è sconsigliato. Il documento sottolinea l'importanza di non somministrare cibo o acqua senza una valutazione professionale, evitando azioni che potrebbero causare ulteriore stress o persino la morte dell'animale.
Vengono descritte le procedure corrette per il trasporto e la segnalazione di molte specie animali, evidenziando il ruolo cruciale dei cittadini nel primo soccorso.
Infine, si evidenzia l'operato di Rifugio Miletta, un CRAS che opera nella provincia di Novara e zone limitrofe, e si forniscono informazioni sulle sue attività e modalità di contatto.
fonte: https://shorturl.at/vOtfn
Sun, 26 Jan 2025 - 13min - 44 - Spray anti orso negli USA, come funziona? (attualmente è illegale in Italia)
Bear Spray: Your Guide to Safety in Bear Country1 fonte
Questo opuscolo dell'Interagency Grizzly Bear Committee fornisce istruzioni dettagliate sull'uso dello spray anti-orso come deterrente contro gli attacchi di orsi, sottolineando l'importanza di portarlo sempre con sé, di saperlo usare correttamente e di comprenderne i limiti. Vengono descritte le situazioni in cui è necessario utilizzarlo, come prepararsi ad un incontro ravvicinato e come comportarsi in caso di attacco. L'opuscolo enfatizza inoltre l'importanza della prevenzione, suggerendo come evitare gli incontri con gli orsi e come comportarsi in caso di avvistamento. Infine, vengono fornite informazioni su come acquistare e smaltire correttamente lo spray.
fonte: https://igbconline.org/wp-content/uploads/2023/02/181005_BS_Brochure_Proof.pdf
Sun, 26 Jan 2025 - 15min - 43 - Appennini, condividere la terra con gli orsi
Spunti per una coesistenza efficace tra uomo e orso
Il primo articolo analizza gli atteggiamenti e le intenzioni comportamentali di diversi gruppi di stakeholder riguardo alla coesistenza con gli orsi bruni appenninici nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, evidenziando una discrepanza tra atteggiamenti positivi e disponibilità a modificare le proprie pratiche per ridurre i conflitti. Il secondo articolo descrive un programma di apprendimento partecipativo in Namibia, volto a migliorare la coesistenza tra umani e fauna selvatica, combinando sistemi di pensiero, comunicazione non violenta e approcci basati sull'apprendimento per affrontare i conflitti uomo-fauna selvatica, evidenziando i risultati positivi a lungo termine del programma.
fonte: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1617138123000924?via%3Dihub
Sat, 25 Jan 2025 - 16min - 42 - Al cinema: "Mai gridare al lupo" (Never cry wolf - 1983). Una storia vera nella natura selvaggia
Il film "Mai gridare al lupo" del 1983, è basato sul libro di Farley Mowat. La trama ruota attorno a un biologo mandato nell'Artico per studiare il declino della popolazione di caribù, inizialmente attribuito ai lupi. Lo studio rivela una realtà più complessa, mostrando che i lupi cacciano principalmente caribù malati, e il biologo sviluppa un profondo legame con un branco. Il film esplora temi di pregiudizio, sopravvivenza e la relazione tra uomo e natura, enfatizzando l'importanza dell'osservazione diretta per sfatare miti e preconcetti.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6QubWEM7mKg
Sat, 25 Jan 2025 - 11min - 41 - La convivenza con gli orsi inizia con gli umani
Questa trascrizione di un podcast di Defender Radio, prodotto da The Fur-Bearers, discute i conflitti tra orsi e umani nella North Shore, British Columbia. Esperti di comportamento degli orsi e di conservazione sottolineano la mancanza di conoscenza come causa principale dei conflitti, promuovendo l'educazione come soluzione. Si consiglia di evitare metodi aggressivi di allontanamento degli orsi, come l'uso di cani o strumenti intimidatori, favorendo invece l'approccio basato sulla comunicazione e sul rispetto per la complessa vita degli orsi. Infine, si evidenzia l'importanza di gestire correttamente gli attrattori di cibo e di promuovere la coesistenza pacifica.
fonte: https://youtu.be/4-NAdM5w4TE?list=TLGG6mNXo2p8j0gyNDAxMjAyNQ
Fri, 24 Jan 2025 - 15min - 40 - Wolf Wars: la campagna americana per eradicare il lupo
La Guerra dei Lupi in America1 fonte
Il testo analizza la storia secolare dell'odio e della persecuzione dei lupi in Nord America, a partire dalle diverse percezioni tra Nativi Americani ed Europei. Si documenta la sistematica campagna di sterminio condotta da privati e governo, motivata dalla protezione del bestiame e sostenuta da propaganda anti-lupo. Vengono descritte le tecniche di caccia e i programmi di eradicazione, evidenziando il ruolo di figure come John James Audubon. Infine, si narra la successiva protezione del lupo tramite l'Endangered Species Act e il parziale recupero delle popolazioni, pur persistendo atteggiamenti ostili.
Fri, 24 Jan 2025 - 08min - 39 - Spray Anti-Orso: difesa efficace o falsa sicurezza?
L'articolo di Montagna.TV discute l'utilizzo dello spray anti-orso, attualmente vietato in Italia. Sebbene efficace in Nord America, la sua legalizzazione in Europa è ostacolata da timori di uso improprio. Il pezzo analizza studi sull'efficacia dello spray, evidenziando sia i successi che i rari casi di insuccesso. Infine, si sottolinea l'importanza di insegnare prima la prevenzione e la gestione corretta degli incontri con gli orsi, piuttosto che affidarsi unicamente allo spray. L'articolo conclude che un approccio più ampio alla convivenza uomo-orso è fondamentale.
Thu, 23 Jan 2025 - 09min - 38 - Lupi, l'uso dei recinti elettrificati: l'importanza di installazione, requisiti tecnici, manutenzione
Il video YouTube illustra l'utilizzo di recinzioni elettrificate alte in Slovenia per proteggere il bestiame dai lupi. Si descrive nel dettaglio l'installazione, manutenzione e requisiti tecnici delle recinzioni, sottolineando l'importanza dell'altezza (almeno 160 cm), della tensione elettrica (almeno 5 kV), e della regolare manutenzione per massimizzare l'efficacia. Vengono inoltre fornite indicazioni su come ottenere finanziamenti per l'acquisto e l'installazione di tali recinzioni, nonché informazioni di contatto per assistenza. L'efficacia della metodologia nel ridurre i danni da predazione viene evidenziata come significativa. Infine, si sottolinea l'importanza della rimozione delle recinzioni alla fine della stagione di pascolo.
fonte: https://youtu.be/4rN_B3iqWuc?list=TLGGhJnnHRIHaegyMjAxMjAyNQ
Wed, 22 Jan 2025 - 14min - 37 - Pasturs: il progetto di volontariato e aiuto per la convivenza tra lupi e pastori
L'articolo di AgroNotizie descrive il progetto Pasturs, un'iniziativa italiana che promuove la convivenza tra allevatori e lupi nelle aree montane. Attraverso il reclutamento e la formazione di volontari, Pasturs offre supporto agli allevatori nella protezione del bestiame dai predatori, implementando misure preventive come recinzioni elettrificate e cani da guardiania. Il progetto affronta le sfide poste dalla presenza del lupo, considerando anche le diverse reazioni degli allevatori e le difficoltà di gestione dei cani in aree turistiche. Infine, l'articolo discute le diverse strategie di gestione del lupo in Italia ed Europa, favorendo un approccio basato sulla prevenzione piuttosto che sull'abbattimento selettivo.
Wed, 22 Jan 2025 - 29min - 36 - Biodiversità: cos'è, dove sta, a che serve? Incontro con il prof. Luigi Boitani
Biodiversità: Storia di un Concetto1 fonte
Il video di Luigi Boitani discute la biodiversità, esplorando la sua storia concettuale, i diversi livelli di diversità (genetica, di specie, di ecosistemi), la sua distribuzione geografica, e il suo valore intrinseco ed ecologico. Boitani evidenzia il drammatico declino della biodiversità causato dall'uomo, analizzando le cause principali (distruzione di habitat, specie invasive, caccia, cambiamenti climatici) e proponendo strategie di conservazione che includono aree protette e un cambiamento nei modelli di sviluppo economico e culturale. L'intervento sottolinea la necessità di un approccio etico alla conservazione, oltre che la responsabilità umana nel preservare la vita sul pianeta. Infine, si accenna all'importanza delle api e al ruolo dei cittadini e dello Stato nella loro protezione.
Wed, 22 Jan 2025 - 16min - 35 - Lupo in Lessinia: l'81% delle predazioni è avvenuto in assenza di opere di prevenzione. Lo studio "Lupus in stabula"
La relazione tecnica analizza le predazioni di lupi sul bestiame domestico in Trentino dal 2013 al 2022, esaminando le tendenze spazio-temporali degli attacchi e le caratteristiche del bestiame colpito. Lo studio valuta l'efficacia delle misure di prevenzione (recinzioni, cani da guardiania), identificando le aree e le malghe più colpite e le specie animali maggiormente vulnerabili (ovicaprini e asini). Vengono inoltre descritte le strategie di prevenzione adottate dalla Provincia Autonoma di Trento e le caratteristiche delle malghe, fornendo indicazioni per migliorare la gestione del conflitto uomo-lupo. Infine, vengono proposte raccomandazioni per ottimizzare le strategie di prevenzione e ridurre i danni alle attività zootecniche.
fonte:https://drive.google.com/file/d/1r0uXveHOyvfkCepU0bN9CCpkwJXKgvyb/view?usp=sharing
Wed, 22 Jan 2025 - 13min - 34 - Orsi trentini e consanguineità: un problema grave che potrebbe far collassare la popolazione?
Genetic Monitoring of Reintroduced Brown Bears in the Italian Alps
Questo studio utilizza il monitoraggio genetico per analizzare una popolazione di orsi bruni reintrodotta nelle Alpi italiane. Tra il 2002 e il 2008, sono stati raccolti numerosi campioni non invasivi per ricostruire il pedigree e monitorare la crescita demografica, l'espansione spaziale e la diversità genetica della popolazione. I risultati rivelano una rapida crescita iniziale, seguita da un declino della diversità genetica e da un aumento dell'incrocio tra consanguinei, evidenziando la necessità di interventi di conservazione per garantire la sopravvivenza a lungo termine della popolazione. Lo studio offre un modello per programmi di reintroduzione futuri, dimostrando l'utilità del monitoraggio genetico nella comprensione della demografia, dell'ecologia e della genetica delle popolazioni piccole e reintrodotte.
fonte: lo studio di De Barba https://drive.google.com/file/d/11f7FE4HcRSbS1-J6DmBYxFde8QTZr-E2/view?usp=sharing
Wed, 22 Jan 2025 - 13min - 33 - Quanti sono i lupi veramente in Italia? La stima ufficiale di ISPRA che nel 2020-2021 diede il via al più grande censimento di lupi al mondo. Tutti i risultati, le metodologia e le stime
Il testo è la trascrizione di un video-podcast dell'ISPRA che presenta i risultati di un monitoraggio nazionale del lupo in Italia. L'indagine, commissionata dal Ministero della Transizione Ecologica, ha impiegato tremila persone e avanzate tecniche scientifiche per stimare la popolazione di lupi e la loro distribuzione, distinguendo tra le popolazioni alpine e appenniniche. I risultati, ottenuti tramite modelli statistici sofisticati e analisi genetiche, forniscono una stima della popolazione complessiva e offrono informazioni cruciali per la gestione e la conservazione della specie. Il progetto ha inoltre evidenziato la creazione di una vasta rete di collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca e volontari.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=sPKr2yVgSkc
Wed, 22 Jan 2025 - 21min - 32 - Storia della ricolonizzazione naturale del lupo in Italia, prof. di zoologia Marco Apollonio
La presentazione analizza la storia della ricolonizzazione del lupo in Italia, a partire dal suo minimo storico negli anni '70. Si evidenzia il ruolo dell'abbandono delle campagne e dell'aumento delle foreste nella sua espansione, nonché i conseguenti conflitti con le popolazioni umane. Vengono inoltre esaminati i problemi legati all'ibridazione con i cani e alla gestione di individui aggressivi o confidenti, sottolineando la necessità di una gestione oculata della specie per mitigare i conflitti e garantire la coesistenza. Infine, si discute l'importanza dell'educazione pubblica e della rimozione delle risorse antropiche che attraggono i lupi.
fonte https://www.youtube.com/watch?v=b7_yOSw0i9E
Wed, 22 Jan 2025 - 16min - 31 - Alpi: le straordinarie strategie di adattamento delle varie specie alle condizioni estreme dell'ambiente montano
Le Alpi: Un'avventura di vita e sopravvivenza1 fonte
Il video "Il Lupo delle Nevi" di Show Me the World esplora la vita di diverse specie animali nelle Alpi, mostrando le loro straordinarie strategie di adattamento alle condizioni estreme dell'ambiente montano. Si analizzano le tecniche di caccia e sopravvivenza di lupi e cervi, le strategie di alimentazione collaborativa di vari uccelli, e i metodi di accoppiamento di anfibi. Il documentario approfondisce anche le complesse relazioni sociali tra gli animali, evidenziando esempi di cooperazione e competizione, e tocca il tema della coesistenza tra uomo e natura, illustrando il ruolo del pastore Matthias Korneli nella protezione delle pecore dai lupi. Infine, si considera la sorprendente solidarietà tra gli alberi di una faggeta, a dimostrazione dell'importanza della cooperazione per la sopravvivenza.
fonte: https://youtu.be/A4HqtrshsgI?list=TLGGZXpnnUWAjKcyMjAxMjAyNQ
Wed, 22 Jan 2025 - 11min - 30 - Il lupo appenninico: storia, comportamento e coesistenza spiegati dalla zoologa Laura Scillitani
La trascrizione di un video YouTube del Festivaletteratura presenta una lezione di Laura Scillitani, zoologa, sul lupo appenninico e alpino. Si analizzano gli aspetti etologici del lupo, descrivendo il suo comportamento, la sua dieta, la struttura sociale del branco e il suo ruolo nell'ecosistema. Si discute poi l'impatto storico dell'uomo sul lupo, la sua attuale situazione di conservazione e le sfide della coesistenza tra uomo e lupo, ponendo particolare enfasi sulle problematiche legate agli allevamenti e alla gestione dei conflitti. Infine, si affrontano le differenze tra la realtà del lupo e le sue rappresentazioni culturali.
fonte: https://youtu.be/d6Iskg2WdXI?list=TLGGnKnG_HEDshYyMjAxMjAyNQ
Wed, 22 Jan 2025 - 18min - 29 - Il lupo: protezione, conservazione e sfide legali
Il testo è la trascrizione di un webinar che discute la situazione del lupo, focalizzandosi sulla minaccia alla sua sopravvivenza in diverse aree del mondo, in particolare in Wisconsin e Italia. Vengono presentate le prospettive di esperti, tra cui naturalisti, un'economista, e una filmmaker, evidenziando problematiche legali, politiche e sociali relative alla conservazione del lupo. Si analizzano le conseguenze di politiche di declassamento della protezione del lupo e l'importanza della coesistenza pacifica tra uomo e lupo. Infine, viene promosso un documentario che illustra il legame profondo tra lupi e nativi americani.
fonte: https://youtu.be/L6R8ASHtc5Y?list=TLGGROCjT1bXTvMyMjAxMjAyNQ
Wed, 22 Jan 2025 - 11min - 28 - Escursionisti e cani da guardiania, come evitare i conflitti?
Il video su YouTube del Club Alpino Italiano Carpi tratta l'interazione tra escursionisti e cani da guardiania, impiegati per proteggere le greggi dal lupo. Si analizzano le cause dei conflitti, spesso dovute a comportamenti scorretti degli escursionisti o a una gestione inadeguata dei cani. Il CAI fornisce indicazioni su come interagire correttamente con questi animali, sottolineando l'importanza della consapevolezza e del rispetto reciproco per garantire la coesistenza tra uomo, cane e lupo in ambiente montano. Vengono illustrate le caratteristiche comportamentali dei cani da guardiania, in particolare del Pastore Maremmano Abruzzese, e si forniscono consigli pratici per evitare situazioni di pericolo.
fonte: Club Alpino Carpi
https://youtu.be/Q1py3IkEgzg?si=rwIButAMO3Hb4N-F
Wed, 22 Jan 2025 - 16min - 27 - Orsi in Trentino e Slovenia: una convivenza difficile
Il video "Nella terra dell’orso - Falò | RSI Info" analizza la complessa convivenza tra uomini e orsi, confrontando le diverse situazioni in Trentino, Slovenia e Svizzera. In Trentino, l'aumento degli incontri ravvicinati e un caso mortale hanno scatenato paure e polemiche, evidenziando lacune nella gestione degli orsi problematici. La Slovenia, invece, presenta un modello di coesistenza con aspetti positivi, come il turismo legato all'orso, ma anche controversi, tra cui la caccia legale. La Svizzera, infine, affronta il potenziale ritorno dell'orso dopo un lungo periodo di assenza, ponendo domande sulla preparazione del paese a gestire questa sfida.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=I09Ns2A4DsU
Tue, 21 Jan 2025 - 18min - 26 - Il lupo tra costi e benefici: un dibattito in Svizzera
Il Lupo tra Costi e Benefici: Un Dibattito Svizzero1 fonte
Il video "Il lupo, un costo o un beneficio?- Trend | RSI Info" di RSI Info analizza l'impatto economico e sociale del ritorno del lupo nelle Alpi svizzere. Si confrontano le prospettive di allevatori, che subiscono perdite economiche a causa delle predazioni, con quelle degli ambientalisti, che sottolineano i benefici ecologici del predatore. Il dibattito evidenzia la difficoltà di trovare un equilibrio tra la protezione del lupo e le esigenze economiche degli allevatori, nonché i costi della gestione della presenza del lupo. Vengono inoltre esaminate diverse soluzioni, tra cui metodi di protezione delle greggi e nuove tecnologie per il monitoraggio dei branchi, e si discute del ruolo della scienza e della politica nella gestione del conflitto. Infine, si accenna all' "effetto cobra", mostrando come le interferenze umane possano portare a conseguenze inattese e dannose.
fonte: https://youtu.be/UgOfTImGxYI?list=TLGGPCIYnooy6ngyMTAxMjAyNQ
Tue, 21 Jan 2025 - 10min - 25 - "Grizzly man", l'ossessione per gli orsi di Timothy Treadwell che finì sbranato. Dal magnifico documentario del regista Werner Herzog
Il testo presenta estratti dal film "Grizzly Man" di Werner Herzog, incentrato sulla figura di Timothy Treadwell, un ambientalista che visse per anni tra gli orsi grizzly in Alaska, filmando la sua esperienza. I brani mostrano la sua ossessione per gli orsi, il suo crescente isolamento dal mondo umano, la sua idealizzazione della natura selvaggia, e il tragico epilogo della sua storia e di quella della sua compagna Amy Huguenard, uccisi dagli stessi animali che egli cercava di proteggere. Emergono anche le diverse reazioni di chi lo conobbe, tra chi lo ricorda con affetto e chi lo critica per la sua pericolosa vicinanza con gli orsi. Infine, il testo offre spunti sulla complessa relazione tra uomo e natura, e sulle conseguenze di un'eccessiva idealizzazione di quest'ultima.
fonte: il film di Werner Herzog eng)
Tue, 21 Jan 2025 - 12min - 24 - Lo stato dell'orso marsicano - intervista allo zoologo Paolo Ciucci
Lo stato di conservazione dell'orso marsicano, evidenziando una popolazione numericamente limitata (circa 50-60 individui), con conseguente bassa variabilità genetica e elevata mortalità infantile. Nonostante la popolazione non sia in diminuzione, la crescita è lenta a causa della mortalità antropica e di altri fattori. Seppur precario, lo stato di conservazione non è disperato, con segnali di una possibile espansione grazie all'aumento delle femmine adulte in età riproduttiva. Il confronto con altre popolazioni europee di orsi evidenzia l'impoverimento genetico dell'orso marsicano, che necessita di maggiori sforzi di conservazione.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=xYtyROQw3P0
Tue, 21 Jan 2025 - 15min - 23 - Parla Roberto Guadagnini, il veterinario degli orsi trentini
Orsi in Trentino: Convivenza e Conservazione1 fonte
Il testo tratta la complessa gestione della popolazione di orsi in Trentino, analizzando le sentenze contrastanti riguardo alla cattura di alcuni esemplari. Si evidenzia la necessità di una gestione faunistica lungimirante, che vada oltre le soluzioni giudiziarie immediate, puntando su educazione, conoscenza e coabitazione responsabile tra uomo e orso. Il progetto di reintroduzione degli orsi, pur essendo un successo biologico, necessita di ampliamento per garantire la stabilità della popolazione e la sua espansione oltre i confini provinciali. Infine, si sottolinea l'importanza di accettare la presenza di orsi "problematici", gestendoli con recinti o altre strategie non letali, e di educare la popolazione a comportamenti responsabili per minimizzare i conflitti.
fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vTjZfG2LAXM
Mon, 20 Jan 2025 - 12min - 22 - Biodiversità italiana in declino: sfide e soluzioni
L'intervista a Piero Genovesi, responsabile dell'ISPRA, analizza lo stato della biodiversità italiana, evidenziando il contrasto tra l'aumento di alcune specie come cinghiali e lupi, che creano conflitti con le attività umane, e il declino generale della biodiversità. Si discute della difficoltà di monitorare la biodiversità, delle minacce rappresentate dalle specie invasive e dai cambiamenti climatici, e delle sfide poste dalla gestione di specie come l'orso bruno, con particolare attenzione alle problematiche legate alla coesistenza tra uomo e fauna selvatica e alle relative implicazioni politiche e sociali. Infine, si affrontano le questioni legate al controllo delle popolazioni di nutrie.
fonte: https://youtu.be/6CCKPzxbQUw?si=4DfaLb4z8lLxBpwD
Mon, 20 Jan 2025 - 20min - 21 - La non facile coesistenza tra uomo e fauna selvatica in Italia
Il documento presenta diverse analisi di casi studio riguardanti conflitti uomo-fauna selvatica in Italia. Vengono esaminati gli impatti mediatici sulla percezione dell'orso, le strategie di coesistenza con il lupo, le minacce all'aquila di Bonelli (elettrocuzione e avvelenamento da piombo), i rischi di collisione tra avifauna e aerei, e la gestione dei danni causati dal cinghiale. Infine, si analizzano metodi innovativi per il rilevamento dei nidi di calabrone asiatico e strategie di gestione integrata per ridurre i danni da cormorani e nutrie negli allevamenti ittici. Ogni studio offre dati, analisi e possibili soluzioni per una migliore coesistenza.
fonte: https://www.isprambiente.gov.it/files2023/pubblicazioni/periodici-tecnici/reticula-34.pdf
Mon, 20 Jan 2025 - 15min - 20 - L'Italia e l'Ambiente: prospettive e scenari futuri
Il documento "L'Italia e l'ambiente: Stato, Prospettive e Scenari" di ISPRA fornisce una panoramica sullo stato ambientale italiano, analizzando diversi settori chiave come i cambiamenti climatici, la biodiversità, l'economia circolare e la riduzione dell'inquinamento. Si basa su dati e indicatori, confrontando la situazione italiana con le politiche e normative internazionali ed europee, in particolare l'European Green Deal e l'VIII Programma d'Azione per l'ambiente. Il documento include analisi di scenari futuri, evidenziando sia i progressi compiuti che le criticità persistenti. L'obiettivo è fornire una lettura complessiva e divulgativa, accessibile anche a un pubblico non esperto.
fonte: https://www.isprambiente.gov.it/files2023/pubblicazioni/pubblicazioni-di-pregio/italia-e-ambiente.pdf
Mon, 20 Jan 2025 - 35min
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