Filtrar por gênero
“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo comunque e in “Dicono di te” hanno riportato alla luce eventi inediti delle proprie biografie spesso già note ed esplorate. E mentre raccontavano si sorprendevano di poter scavare così a fondo nella memoria tirando fuori ricordi dimenticati della loro esistenza. Cantanti, attori, scrittori, registi, sceneggiatori si sono seduti su un divano e hanno iniziato ad ascoltare e ad ascoltarsi. Le conversazioni che ascolterete in Dicono di te sono tenere, sincere, ruvide, inattese, spiazzanti e sentite. Dalle finestre entrano in rumori, dalla voce degli intervistati esce la vita. Ogni venerdì una nuova vita, una nuova storia in questo podcast di Chora Media e Tenderstories, con la voce di Malcom Pagani. “Dicono di te” è disponibile su tutte le piattaforme audio e sul sito e app del Corriere della Sera. “Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories. Scritto da Malcom Pagani. In redazione: Flavia Bevilacqua. Il producer è Alex Peverengo. La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli. Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
- 159 - Moira Mazzantini: «Per me non c'è vita vera o falsa, è tutta vita vera»
Ep. 157: Arrivata a Los Angeles a ventisette anni con la paura di non sembrare neanche maggiorenne al banco dell'autonoleggio, si ritrova gettata nella mischia a esporre lo stato del cinema italiano davanti a decine tra i più potenti agenti di Hollywood. In questa conversazione con Malcom Pagani, Moira Mazzantini, tra i più influenti agenti cinematografici italiani, ripercorre le tappe di una vita mossa dal «moto perpetuo» e dalla curiosità. Cresciuta nella campagna di Tivoli, ha imparato giovanissima il valore dell'indipendenza raccogliendo olive e battendo a macchina le bozze del celebre romanzo del padre Carlo, "Cercare la bella morte". Dagli anni universitari dedicati allo studio del jazz modale, culminati nell'organizzazione di concerti romani per cui arrivò a prenotare biglietti aerei per i contrabbassi, è approdata quasi per caso alla gestione degli attori seguendo un'intuizione della sorella Margaret. Ricorda i no cruciali della sua carriera, come la cifra astronomica chiesta a Tinto Brass per tutelare Stefania Sandrelli dopo il successo de "La chiave", e confessa di subire ancora il fascino del talento puro, perdonando agli attori il peccato veniale della vanità pur di accompagnarli verso le giuste occasioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 22 Oct 2026 - 158 - Michele Riondino: «Io sono come Taranto: ho avuto, ma ho anche dato, fin troppo»
Ep. 156: Arrivato nella Capitale per cercare casa, affittò un motorino davanti al Colosseo e si spinse fino a Porta Maggiore, ma alla vista degli alberi di via Casilina e della sopraelevata di San Lorenzo si spaventò a tal punto da fare subito retromarcia, per «non imbattermi nella periferia della periferia». In questa intervista con Malcom Pagani, Michele Riondino esplora le sue origini e il suo viscerale legame con Taranto, una «città ostaggio» e prigioniera del ricatto occupazionale imposto dal complesso industriale dell'ex Ilva. Figlio di operai, l'attore e regista pugliese non risparmia critiche a un sistema che costringe i cittadini a scegliere tra salute e lavoro. Tra ricordi degli anni in Accademia a Roma, vissuti tra lo stupore di chi scopriva i teatri per la prima volta e il timore di diventare un attore «troppo impostato», Riondino racconta poi gli incontri che gli hanno cambiato la carriera e la vita: lo scontro-incontro liberatorio con Emma Dante, l'esordio al cinema grazie a Eleonora Giorgi e le chiacchierate con Andrea Camilleri. Oltre però a ripercorrere le delusioni e gli screzi di un mestiere complesso, Riondino racconta infine il suo ultimo film, ispirato al tragico errore giudiziario di Beniamino Zuncheddu. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 15 Oct 2026 - 157 - Edoardo Gabbriellini: «I vent'anni sono la stagione della vita in cui inciampare è un attimo»
Ep. 155 Da anni organizza un cineforum casalingo settimanale con gli amici ventenni del figlio, per ascoltare la «musica delle loro conversazioni», affascinato dai ragazzi, che, con mezzi, vocabolari e dinamiche nuove, hanno le stesse spinte, gli stessi guizzi, le stesse paure, le stesse incertezze di sempre. In questa intervista con Malcom Pagani, Edoardo Gabbriellini ripercorre le «sliding doors» che hanno segnato la sua carriera e la sua vita, a partire dall'infanzia nei cortili di Livorno fino a quel memorabile «colpo di fortuna» sugli scogli in cui, per puro caso, Paolo Virzì lo scelse per il film "Ovosodo". Gabbriellini ricorda l'inconsapevolezza di quegli anni d'esordio e l'avventuroso e «psicopatico» sbarco al Festival di Venezia nel 1997. Tra le riflessioni sull'animo malinconico della sua città natale e i retroscena del documentario su Lindsay Kemp, il regista affronta i temi caldi del suo ultimo lavoro, "La città dei vivi". Arrivato alla soglia dei cinquant'anni con la ferma convinzione di avere «il corpo che mi camuffa, ma mi sento ancora un ragazzino», confessa il profondo sollievo di non dover più rincorrere l'obbligo di essere un enfant prodige, liberandosi finalmente dalla spietata competitività e dal ritmo estenuante che la giovinezza impone a tutti i costi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 08 Oct 2026 - 156 - Emanuela Fanelli: «Volevo raccontare una storia che fosse un puro fallimento, senza scuse e senza appelli»
Ep. 154: Interrogata all'ultimo anno di liceo da una severissima professoressa di geografia astronomica, si inventò di sana pianta una teoria inesistente sui pianeti pur di far ridere i compagni di classe, scoprendo fin da giovanissima che «se devi fare il numero, devi essere convinto». In questa intervista con Malcom Pagani, Emanuela Fanelli racconta i retroscena di "Peccato", la nuova serie comedy che la vede protagonista. Rigettando l'idea di un umorismo calato "dall'alto" e l'ansia dei tempi moderni per la «condanna dei virgolettati», l'attrice riflette sulla genesi della sua comicità: dalle risate che accompagnavano i momenti difficili nella sua famiglia all'influenza fondamentale di Anna Marchesini, un vero genio capace di insegnarle le sfumature dell'assurdo. Tra un omaggio alla commovente battuta finale del "Dramma della gelosia" di Ettore Scola e una surreale parentesi sui suoi traumi infantili guardando Fantozzi e Dumbo, Emanuela Fanelli rivela la propria consapevolezza da artista che ha conosciuto la gavetta (dal call center alle scuole materne) e che oggi sa guardare con leggerezza alle storture di un ambiente dove l'ego è sempre pronto a divorare la gratitudine. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 01 Oct 2026 - 155 - Gianni Amelio: «A me non importa se un film è tratto da una storia vera. Mi importa che trasmetta verità»
Ep. 153: Cresce a San Pietro Magisano, in una casa senza acqua corrente né elettricità, e da bambino scambia il cinema Politeama di Catanzaro per «la casa della signora Gilda». In questa intervista con Malcom Pagani, Gianni Amelio attraversa le assenze e gli incontri che hanno costruito la sua vita: il padre emigrato in Argentina, la madre Audina, «una specie di spirito guida», l’arrivo a Roma e i set con Anouk Aimée, Anna Magnani e Jean-Louis Trintignant. Racconta l’origine autobiografica di "Nessun dolore", nato da una casa che si riempì dei parenti del figlio adottivo, e torna sui temi che attraversano il suo cinema: la famiglia, la migrazione, la paura e l’accoglienza, perché «respingere esseri umani è un delitto». Tra l’Oscar che «porta sfiga», il desiderio di tornare subito sul set e l’orgoglio di essere «un padre eccezionale» e «un nonno ancora più perfetto», conferma il solo patto che non ha mai voluto infrangere: «Non tradirei mai lo spettatore». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 24 Sep 2026 - 154 - Marco Bechis: «Io elaboro tutto quello che mi è successo, elaboro come fanno gli artisti»
Ep. 152 Nonostante i momenti di gioia, nella sua vita c'è «sempre una venatura di colpa» e che ciò che resta addosso col tempo non è il dolore della tortura che ha subito, ma l'inadeguatezza «per essere vivo, mentre gli altri non sono mai più tornati». In questa intervista con Malcom Pagani, lo sceneggiatore e regista Marco Bechis ripercorre il trauma fondativo della sua esistenza: il sequestro del 19 aprile 1977 e i dieci giorni di prigionia vissuti nel Club Atlético, uno dei 430 centri di detenzione illegale in Argentina. Sopravvissuto alla dittatura, Bechis analizza le derive psicologiche di una impunità inconscia per cui il reduce si sente legittimato dal dolore a prevaricare sugli altri. Nel ripercorrere il suo esilio in Italia, dall'accoglienza in una casa occupata a Milano in "quota rifugiato" in un collettivo omosessuale, fino all'innalzamento di muri interiori ed esteriori, Bechis svela la matrice artistica che anima i suoi lavori, da "Garage Olimpo" all'ultimo "Ritorno a Buenos Aires". Rigettando ogni forma di psicanalisi e le derive "pornografiche" del dolore sbattuto in prima pagina, il regista spiega perché la potenza del cinema, secondo lui, risieda nel "caos organizzato" del set e nel suggerire la violenza anziché mostrarla, per lasciare nello spettatore un'eco insopportabile e persistente e ricordare che le atrocità del passato sono un modello autocratico «tragicamente attuale». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 17 Sep 2026 - 153 - Pietro Castellitto: «La strada verso la personalità non deve essere costruita, se no diventa posticcia»
Ep:151. Dice che «l'ironia è il metro migliore per valutare le persone». In questa intervista con Malcom Pagani, Pietro Castellitto ripercorre l'eredità artistica di una famiglia che ha sempre «desacralizzato ogni cosa». Dal set dove a sei anni scopre l'alba per la prima volta alle prime insofferenze giovanili piene di tic, fughe e teatrini surreali, Castellitto esplora la propria malinconia per l'infanzia, l'eterna illusione del passato come luogo dove, per lui, «le speranze svolazzano libere». L'attore e regista racconta poi il senso di asfissia nel dover sempre combattere i pregiudizi di chi «presume di conoscerti» e la pausa dal cinema a 24 anni per rifugiarsi in un esilio filosofico, e svela infine i dettagli della sua attualità e dei suoi ultimi progetti, e la recente e surreale parentesi tennistica alla Nadal Academy. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 10 Sep 2026 - 152 - Dario Aita: «Per me la scena è la salvezza»
Ep. 150: Dice che ha iniziato a recitare per «l'esigenza di fuggire da casa mia» e che il poter essere qualcun altro per mesi rappresenta una dolcissima dannazione che gli offre «una tregua da me stesso». In questa intervista con Malcom Pagani, Dario Aita ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera: dalle radici nel quartiere palermitano di Cruillas alla fuga in pullman verso Roma a diciannove anni, guardando dal finestrino la sua vecchia vita. L'attore confessa di non aver coltivato la vocazione della recitazione fin da bambino, ma di aver trovato nel palcoscenico un luogo privo di regole e l'unica vera terapia a un'ansia cronica che descrive come «una sorta di fame». Aita svela poi con estrema lucidità numerosi retroscena sui set e sui registi incrociati nel suo percorso: dai primi passi spaesati ne "La prima linea" di Renato De Maria, dove per restare nell'inquadratura fu costretto a recitare spalla a spalla con Riccardo Scamarcio, la profonda immersione per interpretare Franco Battiato e il surreale primo incontro con Paolo Sorrentino per "Parthenope". Difendendo l'onestà intellettuale di chi sa riconoscere i progetti mediocri senza ipocrisie, Aita dice di trovare la gioia più assoluta negli occhi della figlia, il suo personale «stargate» verso un altrove. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 03 Sep 2026 - 151 - Guido Brera: «Chi controlla le parole controlla le cose»
Ep. 149: Dice che «dolore» nella vita l'ha sempre incontrato e che, anzi, non trovarlo e non capire così dove sta e come si sta muovendo, lo «terrorizza». Ragazzo riflessivo nella Roma degli anni '80, cresciuto con il mito dell'Argentario e con le tensioni tra la semplicità materna e l'animo aristocratico, seppur libero da etichette, del padre, in questa intervista con Malcom Pagani, Guido Brera ripercorre le tappe di una vita vissuta tra la voglia di riscatto e il desiderio di appartenenza. Brera racconta di aver trovato presto la propria strada allontanandosi da una capitale in cui, confessa, era «tagliato completamente fuori»: da un back office in Fineco fino a fondare una società a soli 29 anni, l'imprenditore racconta poi l'ascesa fulminea e totalizzante nel mondo spietato degli hedge fund. Tra l'ammissione dei propri errori sui divieti imposti ai figli e le riflessioni sulla finanza moderna, trasformatasi in strumento biopolitico entrando prepotentemente «nella carne delle persone», Brera si sofferma sui bivi fondamentali della sua esistenza: dall'esperienza dura ma formativa come volontario alla Stazione Centrale di Milano accanto a Frate Ettore, fino al ritiro esistenziale, in un momento di estrema fragilità, in un maso di montagna a 2000 metri. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 30 Jul 2026 - 150 - Michele Masneri: «Quelli che sono stati felici adolescenti secondo me sono dei mostri»
Ep. 148: Dice che le vecchie zie all'Olgiata non avrebbero mai «l'ascella pezzata» e che Roma ha una capacità «abbandonica» di farti «stare tra le rovine». In questa intervista con Malcom Pagani, Michele Masneri ripercorre le sue radici, diviso fin dall'infanzia tra i nonni paterni "fattivi" e una nonna materna araldica dedita a genealogie e film di Visconti. Fuggito dalla "Pretoria" di Brescia e dalle mitomanie di Gorizia per approdare alla Capitale, il giornalista riflette sulla fauna letteraria e sociale del nostro tempo, partendo dai fari intramontabili del Novecento: dall'Ennio Flaiano capace di non farsi mai inglobare nel "canone" dei giusti, all'Alberto Arbasino "lord inglese" ed esemplare per il suo 100% di presenze in Parlamento. Tra aneddoti leggendari, come i sadici colloqui telefonici di un'estate fantasma con l'ingegnere Carlo De Benedetti, Masneri osserva le nevrosi dell'epoca contemporanea: dall'abitudine di schierarsi in "batteria" per paura di una shitstorm sui social all'esasperazione della purezza morale a tutti i costi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 23 Jul 2026 - 149 - Valerio Aprea: «Nasco disfattista e pessimista. Spero di morire dall'altra parte»
Ep. 147: Per lui «tutte le cose terribili della vita che ci possono capitare, dalla più infima alla più clamorosa, non sono morti, ma sono porte oltre le quali scopri che: "Ah, aspetta un po', ma non è la fine, non sono le colonne d'Ercole. C'è il mare». In questa intervista con Malcom Pagani, Valerio Aprea racconta un’infanzia, che ricorda come il periodo «dell'impossibilità decisionale», scandita dal concetto appreso in famiglia per cui «la vita è pericolo», e dalle interminabili notti passate respirando il fumo passivo mentre i genitori giocavano a poker. Dal senso di smarrimento a scuola per paura di perdersi le dinamiche umane al primo corso di recitazione scoperto per caso fuori dalla discoteca Alien, l'attore attraversa i momenti fondamentali del suo percorso: confessa le prime delusioni lavorative, la tesi su Luciano De Feo che gli valse il 110 senza lode in Storia del Cinema, l'elogio alla precisione millimetrica e "sensoriale" di Gabriele Muccino e il legame simbiotico e indissolubile con Mattia Torre, che, dice Aprea, si è solo «andato a levare il dente» prima di lui. «Poi lo dovrò fa' io», conclude. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 16 Jul 2026 - 148 - Francesco Bruni: «Comprendere la regia è un percorso molto lungo e io sono un po' in ritardo»
Ep. 146: Dice che, se continuerà a fare il regista, bisognerà che cominci a guardarsi «anche un po' fuori da me». In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Bruni ripercorre il trasloco a Livorno, l'amicizia storica con Paolo Virzì e gli anni della formazione al Centro Sperimentale, tra partite a palletta in corridoio e l'affiancamento a giganti come Suso Cecchi D'Amico e Furio Scarpelli. La conversazione è punteggiata di aneddoti, dal rifiuto di incassare le provocazioni di Claudio Caligari al loro primo incontro, fino all'esperienza con Spike Lee, definita «una delle più grandi delusioni umane e professionali». Passato tardivamente dietro la macchina da presa con "Scialla!", grazie all'intuizione di Beppe Caschetto, Bruni affronta anche il capitolo più crudo della sua vita: un tumore vissuto nell'attesa come un «dead man walking», malattia che ha fatto evaporare vecchi amici, e che gli ha insegnato a misurare il tempo residuo, come Nanni Moretti nella scena del metro in "Aprile". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 09 Jul 2026 - 147 - Marco Risi: «Di ogni cosa si poteva modificare il senso se si riusciva a riderne»
Ep. 145: La sua stagione preferita è l'inverno, preferita all'estate, di cui ha sempre patito il declino della luce e il fatto che, per quanto bellissima, ad un certo punto finisca, esattamente come con gli amori da cui ha sempre preferito sfuggire perché temeva «il finale, il momento tragico». In questa intervista con Malcom Pagani, Marco Risi ripercorre decenni di storia italiana e di spettacolo, dal primo traumatico approccio con il grande schermo davanti alla locandina di "Marcellino pane e vino" alle passeggiate in via Veneto incrociando Federico Fellini. Risi racconta la sua personale visione della regia, ricordando la severità con cui costrinse un giovane Claudio Amendola a «sbagliare» sul set di "Mery per sempre" pur di farlo mimetizzare con la naturalezza dei ragazzi siciliani, e il passato di Silvio Berlusconi come produttore del suo film "Soldati - 365 all'alba". Oggi, forte di una spocchia giovanile ormai superata, Risi si descrive come un uomo malinconico che non si fida «fino in fondo» degli altri, confessando il rovescio della medaglia di una vita dietro la macchina da presa: la spietatezza di un’educazione paterna che però formava i caratteri, il dolore silenzioso per la perdita di amici adorati che oggi non può più «chiamare al telefono» e il privilegio faticoso di stare da soli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 02 Jul 2026 - 146 - Paola Pitagora: «Sono sempre stata una grande fuggitiva»
Ep. 144 Secondo lei, «la vecchiaia è un regalo», un momento della vita in cui la memoria si trasforma in un flusso libero e guizzante, capace di restituire intatti frammenti di un'esistenza straordinaria vissuta sempre da «grande fuggitiva». In questa intervista con Malcom Pagani, Paola Pitagora, all'anagrafe Paola Gargallo, ripercorre decenni di storia italiana e di spettacolo: dai ricordi d'infanzia nella Roma del dopoguerra agli anni folli e turbolenti con i pittori della "scuola di Piazza del Popolo". L'attrice snocciola retroscena, dalle prime «15mila lire a sera» guadagnate come figurante accanto a Renato Mambor, sul set de "La Dolce Vita", alla «peggior cazzata» degli esordi per cui, su suggerimento di Franco Cristaldi, fu spedita a Belgrado per farsi notare dal regista Gillo Pontecorvo che sul set di "Kapò" la liquidò, intimandole di dover perdere almeno «una quindicina di chili» per sperare di ottenere un ruolo. Paola Pitagora svela con lucidità anche i lati più oscuri del successo, dalla genesi de "I pugni in tasca" con Marco Bellocchio e l'irrequieto Lou Castel, un cult eversivo girato gratis, al peso insostenibile delle calunnie subite dopo il trionfo televisivo ne "I Promessi Sposi". Tra il rifiuto dei compromessi che l'ha resa «una grande fuggitiva» e le furiose liti di gelosia finite lanciando un materasso dalla tromba delle scale, Pitagora guarda al futuro senza rimproverarsi nulla se non di essere stata poco pianificatrice, augurandosi che la fine sia breve e trovando la sua personale forma di meditazione nella quiete della solitudine e nel lavare i piatti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 25 Jun 2026 - 145 - Fiorenza Sarzanini: «Non è morto il cinema, non è morto il giornalismo, non è morta la letteratura»
Ep. 143: Secondo lei, per fare questo mestiere, «nei posti bisogna starci». In questa intervista con Malcom Pagani, Fiorenza Sarzanini racconta un’infanzia scandita dagli squilli notturni del vecchio telefono SIP e dai ricordi di un padre cronista. Dalle prime cronache di quartiere scritte nascosta «dietro l'armadio dell'archivio» del Messaggero, la condirettrice del Corriere della Sera intreccia la sua storia e i suoi drammi a quelli del Paese: l’anno dell'anoressia affrontato a ventitré anni senza mai smettere di lavorare, la scelta di sfilare in mezzo agli autonomi durante il G8 di Genova nel giorno della morte di Carlo Giuliani e l'immedesimazione nel dolore delle madri dell'Aquila. Tra il rifiuto dei social per proteggere la propria credibilità professionale e la paura quotidiana di subire un "buco" dalla concorrenza, Sarzanini rivendica una «passione sfrenata» che la tiene in servizio ventiquattro ore su ventiquattro, confessando che l'unico modo per trovare un po' di pace è staccare il telefono e immergersi nel silenzio del mare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 18 Jun 2026 - 144 - Anna Foglietta: «Quando mai l'arte ha chiesto il permesso di entrare nella testa delle persone?» | LIVE Story Tour
Ep. 142: Dice che a lei del «cliché di un femminile rassicurante» non glien'è mai fregato niente. In questa intervista con Malcom Pagani, Anna Foglietta si racconta a partire dal suo legame viscerale con Napoli, che dice essere la sua seconda città, un amore a lungo appesantito dai racconti materni di un dopoguerra di «distruzione, sopraffazione, fame, miseria e abusi». Foglietta spiega di aver fatto propri quei traumi finché la terapia non le ha aperto gli occhi: «Guarda che non è la tua storia». Dalle prime esperienze sul set affrontate con l'ansia legata al «tema della restituzione», l'attrice attraversa le nevrosi e le ferite del suo percorso. Tra il rifiuto per un cinema ruffiano fatto per «compiacere un gusto rassicurante dello spettatore» e il miracolo di un amore nato scrivendosi su Facebook diciassette anni dopo il liceo, Foglietta guarda al futuro convinta che «le vite davvero si possono giudicare solo alla fine», augurandosi però di non smettere mai di emozionarsi davanti a un talento quando «non è addomesticato». Questa puntata è stata registrata live all'appuntamento di Napoli di Story Tour, la rassegna di eventi itinerante che porta le voci più importanti e le storie più coinvolgenti e sorprendenti in giro per l’Italia, un ciclo di eventi firmato Chora Media, Will Media e Enel che porta l’energia del racconto in tutta Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 11 Jun 2026 - 143 - Coez: «Piccole conquiste, piano piano... erano mattoni»
Ep. 141: «Giravo per la città e più il mio nome si vedeva e più... io esistevo. Esatto, io esistevo», dice lui, che ha cominciato a comunicare con il mondo facendo graffiti sui muri dei tunnel della metropolitana di Roma. In questa intervista con Malcom Pagani, Silvano Albanese, in arte Coez, ripercorre una carriera che definisce un «miracolo d'ostinazione». Ricorda l'infanzia e le decisioni che lo hanno portato a scrivere testi rap e lo scontro decisivo con un severo professore di fisica che lo gelò chiedendogli: «Ma tu come ti vedi tra dieci anni?». Per costruire quella risposta, Coez ha fatto il facchino, montato palchi fino alle sue prime collaborazioni con Riccardo Sinigallia e Niccolò Contessa, creando un ibrido inedito tra rap e cantautorato. Rifiutando la scorciatoia dei talent show, oggi vive la fama con cautela per non perdere la "vita normale" da cui nasce la sua scrittura, ma ammette di non voler dimenticare le ferite del passato: «Non ci passo sopra con la pialla a certe cose». Coez sarà in tour a partire dall'8 luglio per portare dal vivo il terzo capitolo del suo format cult "From The Rooftop", un progetto che nel tempo è diventato una delle espressioni artistiche più riconoscibili e autentiche del suo percorso, per poi proseguire con 13 date autunnali nei teatri italiani. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 04 Jun 2026 - 142 - Massimiliano Fuksas: «Finisce sempre così. Finisce sempre male il successo»
Ep. 140: Quando gli chiedono "che cos'è l'architettura", lui risponde sempre in modo diverso. Questa volta ha detto che «è il tentativo di prolungare la vita oltre i limiti del giorno». In questa intervista con Malcom Pagani, Massimiliano Fuksas ripercorre le tappe di una storia familiare che definisce un «imbroglio» di identità ancestrali, divise tra Lituania, Russia e Austria. Fuksas ricorda una giovinezza irrequieta, vissuta tra pittura e incontri straordinari, dall'apprendistato a bottega dal «burbero» Giorgio De Chirico al viaggio a Cuba dove il mito di Che Guevara si scontrava con la realtà dei tagliatori di canna da zucchero, fino alle cariche della polizia a Valle Giulia affrontate indossando un pullover arancione. Fuksas rievoca le partite a pallone in cui lui era il numero 10 e Pier Paolo Pasolini l'ala destra, l'antipatia viscerale per Alberto Moravia, che considera «un uomo di potere», e l'incontro fatale in Piazza della Rotonda con la moglie Doriana, conquistata promettendole un viaggio in America. Infine, rivendica la sua indole solitaria e la necessità vitale di consumare progetti: avere almeno un'idea nuova al giorno, sostiene Fuksas, è l'unico modo per continuare ad alimentare la suprema «illusione della vita». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 28 May 2026 - 141 - Violante Placido: «Io sono una che conserva e perde»
Ep. 139: Anche se al teatro è approdata tardi, sente che il rito e la dimensione itinerante del palco appartengono alla sua anima e non ne avverte la fatica, perché ogni sera, tornata a casa, insegue quell’«attimo prodigioso» capace di farla sentire viva e ancorata al presente. In questa intervista con Malcom Pagani, Violante Placido ripercorre un percorso iniziato dopo aver abbandonato l'ambizione delle gare di equitazione, dall'infanzia folgorata al cinema da “E.T.” all'improvviso trasferimento a Los Angeles con la madre, dove studiava «come una formica» all'Actor's Studio inseguendo il mito di Marilyn Monroe. In questa conversazione, l’attrice ricorda l'esordio acerbo in “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, i faticosi «no» detti per rifiutare l'etichetta limitante di «bella e stronza, e la scoperta del padre Michele nelle inedite vesti di regista «durissimo» sul set di “Ovunque sei”. Oggi, fresca di cinquant'anni, un numero che ignora felicemente perché dice di avere «un senso strano del tempo», rifugge la smania contemporanea di condividere ossessivamente il proprio privato, continuando a difendere la sua libertà: il privilegio faticoso di «non farsi condizionare dagli altri». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 22 May 2026 - 140 - Francesca Archibugi: «A me piace abbastanza soffrire»
Ep. 138: Dice che a lei «soffrire piace abbastanza». In questa intervista con Malcom Pagani, Francesca Archibugi racconta un’infanzia cresciuta in una tribù di «selvaggi». Dalle lezioni al Centro Sperimentale con Furio Scarpelli, la regista attraversa i ricordi dei giganti che l'hanno adottata: confessa il senso di colpa provato dirigendo Marcello Mastroianni, con cui finì a bere nove grappe la sera prima del set, il timore reverenziale per Nanni Moretti e le feroci liti affettuose con Laura Betti. Tra il rifiuto dei premi cinematografici considerati «assurdi» e la fatica di mantenere vivo un amore lungo cinquant'anni, Archibugi guarda al futuro senza nascondere il terrore per la vecchiaia, augurandosi però di non perdere mai l'antico fascino per la marginalità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 14 May 2026 - 139 - Claudia Gerini: «La vita va presa un po' con calma»
Ep. 137: Dice che dell'amore ha capito una cosa: «Ta ‘a devi rischia’». In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Gerini racconta un’infanzia romana a Ostia segnata da «acrobazie» economiche, tra la macelleria fallita del padre e il ricordo quasi leggendario delle sorelle lasciate a dormire in macchina mentre i genitori andavano a ballare allo «Scarabocchio». Gerini ripercorre l’amicizia profonda con Gianni Boncompagni — «l’uomo più simpatico mai conosciuto» — e il successo travolgente con Carlo Verdone, faticando poi negli anni a scardinare l'etichetta di “Jessica” per rivelare la propria natura «camaleontica». Tra la rivendicazione di una «romanità carnale» e il rifiuto di atteggiarsi a diva, Claudia Gerini si descrive come una donna leale che preferisce la vita presa «con calma» alla fretta del successo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 07 May 2026 - 138 - Alberto Barbera: «Bisogna vedere tutto»
Ep. 136: I suoi cugini dormivano in una camera ricavata sotto la galleria di un cinema parrocchiale, ascoltando le proiezioni che passavano sopra le loro teste: è in quel buio, tra il terrore delle prime immagini e la scoperta di Charlie Chaplin, che ha iniziato a decifrare il linguaggio di un’ossessione che non lo avrebbe più lasciato.In questa intervista con Malcom Pagani, Alberto Barbera racconta le radici in provincia, vicino a Biella, e la sua epifania con il cinema, che arriva in un pomeriggio di neve alla vigilia di Natale, uscendo dalla sala dopo aver guardato due volte di fila Agente 007 - Thunderball. Poi la Torino degli anni Settanta, divisa tra la facoltà di architettura occupata, sfuggendo alle cariche della polizia, e le giornate passate sui tram per scovare i classici di Alfred Hitchcock in terza visione, fino all'esordio come critico pagato in nero alla Gazzetta del Popolo. Barbera spiega che quello del direttore di un festival del cinema è un mestiere che «nessuno ti insegna»: guardare quattromila film all'anno è un incubo in cui «sbagliare è facilissimo» e bisogna imparare l'arte diplomatica di dire no. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 30 Apr 2026 - 137 - Giuliana De Sio: «Recitare è un modo per svoltare l’angoscia della vita»
Ep. 135: Rivendica di essere stata la «prima attrice veramente nevrotica del cinema italiano». In questa intervista con Malcom Pagani, Giuliana De Sio ripercorre un'infanzia inquieta, segnata dalla scoperta dell'alcolismo della madre e culminata in un «gioco macabro»: un tentato suicidio con un flacone di sonniferi, dettato più dal «bisogno di rischiare» e fare rumore che dalla reale volontà di morire. De Sio ricorda l'amore con Alessandro Haber, con le fughe nei portoni per l'imbarazzo di fronte alle sue intemperanze, la storia profonda con Elio Petri, uomo di «grandissima eleganza» morto tragicamente mentre lei era sul set con Massimo Troisi, e il surreale provino al buio con Jean-Luc Godard, abbandonato e mandato a quel paese senza troppi complimenti. Il suo racconto arriva fino al misterioso ostracismo subìto dal cinema dopo la vittoria del secondo David di Donatello, forse per la colpa di non essere «mai stata da sistema», perché recitare, per lei, non è un lavoro, ma un «modo per svoltare l'angoscia della vita». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 23 Apr 2026 - 136 - Niccolò Ammaniti: «Preferisco tenermi la nostalgia»
Ep. 134: Si ricorda come un bambino che trovava rifugio nei libri, «una sorta di corazza» capace di proteggerlo dal mondo. In questa intervista con Malcom Pagani, Niccolò Ammaniti racconta che i suoi libri nascono dai luoghi che «ti rimangono dentro» e spiega come, sl centro delle sue storie, c’è sempre una tensione tra ciò che «la famiglia considera sacro» e il desiderio di libertà, che arriva come «una vertigine» e spesso passa attraverso l’adolescenza, età di metamorfosi e di primi amori vissuti come «una malattia». Ammaniti parla anche della scrittura come necessità nata quasi per caso e del successo che permette di lavorare senza condizionamenti e che, tra memoria e immaginazione: ciò che resta sono le «cicatrici», le uniche prove che la vita è accaduta davvero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 16 Apr 2026 - 135 - Raf: «Quanti baci mancati per la mia timidezza»
Ep. 133: Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre». In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 09 Apr 2026 - 134 - Lucio Presta: «La buona televisione c'è e il pubblico non è stupido»
Ep. 132: Si racconta come «un grande maggiordomo», ma anche come «un uomo libero» che ha costruito la propria carriera non sul denaro, ma sulla capacità di «vedere lontano». Dall’infanzia segnata dalla perdita della madre alla durezza dei salesiani, fino all’ingresso nel mondo dello spettacolo, in questa intervista con Malcom Pagani, Lucio Presta racconta gli anni degli scherzi a Beppe Grillo, dei conflitti e delle svolte: l’incontro decisivo con Vincenzo Ratti, l’amicizia con Roberto Benigni, «istintivo» e inattaccabile perché capace di fare una buona televisione. Presta spiega poi il rovescio della medaglia: i tradimenti, le rotture con artisti e dirigenti, i tre anni di indagini che gli «hanno levato qualche anno di vita». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 03 Apr 2026 - 133 - Fabrizio Gifuni: «Per uno strano equivoco, mi prendono sul serio»
Ep.131: secondo lui, Aldo Moro e Enzo Tortora sono legati dalla reclusione e dall’abbandono: «quello che le accomuna è il senso di tradimento» dentro una memoria collettiva che, dice, è stata rimossa, lasciando spazio a «un eterno presente» senza responsabilità. In questa intervista con Malcom Pagani, Fabrizio Gifuni parte dagli scherzi e le voci imitate, «la prima volta in cui sono stato preso sul serio». Da lì, il teatro e i primi film — quando Gianni Amelio lo sceglie credendolo «un cretino padovano preso dalla strada» — e l’incontro con Ennio Fantastichini, esempio di un mestiere fatto di fiducia e generosità. Racconta i libri, «oggetti animati», fino a capire che «la scrittura è corpo», e un percorso che si lega a Marco Bellocchio, «un patrimonio dell’umanità». Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su https://festival.choramedia.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 27 Mar 2026 - 132 - Jasmine Trinca: «Volevo essere vista, forse»
Ep.130: Cresce tra Testaccio e poi in scuole lontane dal quartiere, con una madre che le insegna una regola semplice: «Noi non siamo in vendita». Da bambina è «saggia, giudiziosa», curiosa degli altri ma timida, con la sensazione «di non poter desiderare quel posto dove magari venivo ascoltata o guardata». In questa intervista con Malcom Pagani, Jasmine Trinca racconta gli inizi quasi per caso: il provino con Nanni Moretti, quando alla domanda «che sport fai e cosa voti?» risponde «pallacanestro» e «Rifondazione», e un mondo – quello del cinema – che allora non conosceva affatto. Parla del desiderio di essere vista, del lavoro di attrice come uso di un «materiale emotivo» vastissimo e del momento in cui nasce la voglia di «ribaltare lo sguardo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 20 Mar 2026 - 131 - Ep.129 - Mogol
Prima di accendere i microfoni di quest’ultima puntata esclusivamente audio di Dicono di te, dice: «Chi pensa di essere un grande è un cretino». Lui, che ha firmato parole che hanno fatto la storia della musica italiana, preferisce sfuggire alla nostalgia e autodefinirsi semplicemente un uomo «fortunato». In questa intervista con Malcom Pagani, Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconta il secolo scorso attraverso frammenti della propria vita: un’infanzia a Milano in via Clericetti, passata in strada a costruire casette nei campi di «grano turco», le immagini bambine che hanno nutrito la sua scrittura — l'amica Titti e il carretto dei gelati che passava ogni dieci giorni — e una bocciatura in italiano per aver immaginato un Duemila pieno di grattacieli e pattini a rotelle. Mogol ripercorre l’epifania dell’autostima, quella decisione salvifica di diventare «arbitro di se stesso» per sconfiggere la paura e lanciarsi in un'esistenza di rischi e avventure, fino a fare il giro del mondo da solo. Dalle canzoni scritte di getto in macchina per Bobby Solo all'epico viaggio a cavallo tra Milano e Roma con Lucio Battisti, svela la genesi di sodalizi nati a volte solo per «gentilezza d'animo». Del legame con Battisti parla a lungo: il valore non negoziabile dell'«equità» che segnò la rottura e la lettera consegnata in ospedale all'amico morente. Tra incontri con Bob Dylan a Londra e l'urgenza di istituire una preghiera universale per la pace, Mogol guarda alla propria età rifiutando la paura della morte e definendo la sua vita un enorme «regalo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 13 Mar 2026 - 130 - Ep.128 - Nicola Giuliano
Sulla sua tomba ha chiesto che venga scritto: “Rugbista e onesto lavoratore del cinema”, ma, dice, «soprattutto rugbista». In questa intervista con Malcom Pagani, Nicola Giuliano racconta l’infanzia a Napoli in una famiglia «totalmente medio borghese», dove cresce tra studio e sport. Poi il cinema: le estati ad Amalfi passate «a vedere due film al giorno», la nascita di Indigo Film e l’incontro decisivo con Paolo Sorrentino, con cui costruisce negli anni un sodalizio creativo che lo porterà fino all’Oscar per La grande bellezza, ma anche una grande amicizia, con quel gesto pubblico di Sorrentino che, salito sul palco del Festival del Cinema di Venezia per ritirare un premio, lo ringrazia chiamandolo «il suo più caro amico». Giuliano parla anche di conflitto, ricorda una «discussione furibonda» in montaggio con Sorrentino e gli scontri «meravigliosi» con Antonio Capuano: perché il cinema, per lui, nasce dal dialogo e dalla libertà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tue, 10 Mar 2026 - 129 - Ep.127 - Francesco Montanari
Ha capito che , in un tipo di teatro umano, la gente «ha fame di emozione» e che questo è molto più importante del “fatto bene”. In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Montanari racconta di essere cresciuto all’Alessandrino, «quartiere complesso», pieno di «contraddizioni» e di parrocchia, dove «sei ciò che fai». Studia senza fatica, sfida i professori leggendo Topolino dopo aver preso dieci e scopre presto di «non essere un genio» e che la disciplina è una forma di salvezza. Poi l’epifania della recitazione con Frate Remigio, l’Accademia fino al successo improvviso di Romanzo Criminale, con lo sguardo del Libanese nato da un «convincimi». E subito dopo il silenzio: i provini che non arrivano, il teatro come allenamento e sopravvivenza. E la domanda che resta è quella di un amico gesuita: «Io so chi sono. Tu lo sai chi sei?». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 06 Mar 2026 - 128 - Ep.126 - Edoardo Ferrario
Secondo lui, fare battute è «un modo di interessarsi» all’altro. In questa intervista con Malcom Pagani, Edoardo Ferrario racconta la sua formazione, la famiglia, gli inizi, l’ossessione per il linguaggio e la necessità di non sentirsi mai sopra ciò che osserva. Per lui, la risata nasce dalla «percezione dell’incongruo», nello scarto prodotto quando una regola si rompe, ma rimane sempre in un equilibrio fragile, come affacciarsi sull’orlo di un abisso sapendo però di avere «una balaustra che ti tiene»: quella ringhiera è l’umorismo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 27 Feb 2026 - 127 - Ep.125 - Nancy Brilli
Dice di non aver cercato questo lavoro: è stato lui a cercare lei. Racconta di un ingresso nel cinema casuale, senza vocazione né «fuoco sacro», ma di essere finita così a studiare «in palcoscenico» e non a scuola. In questa intervista a Malcom Pagani, Nancy Brilli racconta l’infanzia segnata dalla morte della madre, una grande solitudine e un bisogno di essere vista, una «falla d’amore» riempita negli anni dal rapporto con il pubblico. Parla del valore del lavoro, dicendo le persone che costruiscono, che si danno da fare, le «piacciono proprio». Spiega di aver sempre cercato compagni con gran senso dell’umorismo e di non essere rancorosa né vendicativa, ma di non dimenticare «per non farsi male di nuovo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 20 Feb 2026 - 126 - Ep.124 - Nicolangelo Gelormini
Si ricorda come un bambino timido e balbuziente e che cercava rifugio nell’immaginazione e nell’osservazione, ma i suoi primi ricordi «non si possono dire» perché hanno a che fare con «impulsi e pulsioni». In questa intervista con Malcom Pagani, Nicolangelo Gelormini racconta di essere cresciuto al Vomero, quartiere della nuova borghesia napoletana, e che la sua prima folgorazione cinematografica è il nudo di Isabella Rossellini in “Velluto blu” di David Lynch. Parla dell’ossessione necessaria al mestiere, di un «cul-de-sac emotivo» e di una «relazione tossica». E racconta del suo primo lungometraggio, un film duro, che nasce perché «se una cosa è difficile la vado a fare» e perché il cinema, dice, non è cronaca ma «porre un interrogativo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 13 Feb 2026 - 125 - Ep.123 - Antonio Albanese
Quando disse che avrebbe lasciato il suo lavoro in fabbrica per «provare a fare l’attore», il padre gli rispose: «Sono cazzi tuoi». In questa intervista con Malcom Pagani, Antonio Albanese racconta il suo amore per l’arte, la politica e per le persone, soprattutto quelle che «hanno cercato di ottenere qualcosa ma non ce l’hanno fatta». Racconta quanto sia affascinato dalla gente, osservarne caratteri e reazioni per il piacere di studiare l’umano, fonte inesauribile per la comicità, «forma d’arte altissima» fatta di corpo, ritmo, rischio e tenerezza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 06 Feb 2026 - 124 - Ep.122 - Miriam Leone
Dice che il «non detto», a volte necessario, elegante, educato, l’ha imparato da bambina, osservando le nonne cucire, immerse in «un ritmo lento» e «tanto silenzio». In questa intervista con Malcom Pagani, Miriam Leone racconta una Sicilia di «fame come valore sacro», di rispetto, di luci da spegnere. Le sue parole attraversano l’infanzia, la fuga dall’asilo, il bisogno di «spostare il limite più in là», fino alla frattura decisiva, quando dopo aver vinto il concorso di Miss Italia ha «preso questa valigia» e a casa non è più tornata. Il cinema diventa allora il luogo in cui attraversare crisi, maschere e cambiamenti, perché «la vita non è lineare». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 30 Jan 2026 - 123 - Ep.121 - Claudia Pandolfi
Raccontarsi, dice, «è un’arma a doppio taglio» perché «svelarsi troppo non è furbo»: ci sono i film che parlano per te. In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Pandolfi ripercorre l’infanzia a Montesacro, cresciuta in una famiglia numerosa, popolare, «con vizi e virtù», verità e affetto, segnata da grandi aspettative e da uno sguardo d’amore quasi «patologico». Racconta di aver smesso presto di preoccuparsi del giudizio altrui quando ha capito che «uno si aspetta sempre la tempesta, la valanga, il buco nero» e invece «forse anche gli altri dimenticano presto». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 23 Jan 2026 - 122 - Ep.120 - Anna Ferzetti
Spiega di tenersi i ricordi e di non essere pronta a lasciarli andare. «Vivo anch’io di passato», dice, definendosi «estremamente malinconica». In questa intervista a Malcom Pagani, Anna Ferzetti racconta così il proprio tempo: di attese e «alchimie», di cose che arrivano quando devono arrivare e mai «per caso», come uno spettacolo pensato dieci anni prima insieme a Pierfrancesco Favino e non fatto subito, «perché non era il momento giusto». Ferzetti racconta della casa di famiglia che è riuscita a ricomprare da sola, di un padre simile al Mariano De Santis interpretato da Toni Servillo nel film “La grazia”, e parla di sincerità come scelta necessaria, perché tanto «la vita è uno sputo breve» e lei non ha più voglia di bugie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 16 Jan 2026 - 121 - Ep.119 - Enrica Bonaccorti
Figlia di un ufficiale di polizia ferroviaria ed ex partigiano, passa l’infanzia spostandosi da una città all’altra, crescendo nelle caserme e in mezzo agli uomini in divisa. A diciannove anni attraversa in autostop il ’68 e scopre il teatro, salendo sul palco spesso per sostituzione, alzando la mano e dicendo: «Magari ci posso provare io». Mai «abbastanza intelligente da essere cinica», in questa intervista a Malcom Pagani Enrica Bonaccorti racconta «al confine della vita» la sua carriera, come la televisione sia arrivata da lei quasi per caso per cambiarle l’esistenza, il rapporto di rispetto immediato con il pubblico e un successo che non ha cercato. Bonaccorti parla poi della malattia e rifiuta ogni retorica e «i funerali anticipati», rivendicando l’ironia come atto salvifico e un’unica urgenza: «Vivere bene quando c’è da vivere e basta». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 09 Jan 2026 - 120 - Ep.118 - Damiano Michieletto
Da ragazzo aggiustava biciclette nella rimessa dello zio a Scorzè, in provincia di Venezia, un hinterland di lentezze, noia e dialetto, dove l’idea di «tirarsi su le maniche» è una regola non scritta. È lì che impara l’ingegno e il lavoro manuale, mentre scrive canzoni e consuma nastri di musica classica su un mangiacassette. Da adulto, salito in sella, pedala fino ai grandi palcoscenici internazionali, diventando uno dei registi d’opera più apprezzati ma senza mai smettere di sentirsi «orgogliosamente un provinciale», ancorato all’idea semplice e ostinata di mettersi alla prova senza smettere di sentirsi libero. In questa intervista a Malcom Pagani, Damiano Michieletto racconta cosa significa per lui l’ispirazione: mettersi davanti a un foglio bianco per provare ad accendere una scintilla e rimanere se stessi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 19 Dec 2025 - 119 - Ep.117 - Valentina Romani
Crede che siano i dettagli a fare la differenza, poiché sono le piccole cose a renderci unici, e i ricordi, come quelli delle recite infantili nella casa del mare a Porto Santo Stefano con i cugini, il luogo che le ha permesso di «sognare in grande». In questa intervista a Malcom Pagani, Valentina Romani condivide la grande gioia del primo set, dove ha trovato perfetta aderenza tra realtà e aspettativa e ha capito di non essersi «sbagliata», racconta il valore delle scuole di recitazione per la consapevolezza del corpo, e spiega un mestiere che lei sente «totalizzante», in una costante ricerca di semplicità autentica, con un diario sempre alla mano, perché, come le ha detto Nanni Moretti, «dobbiamo scrivere tutti». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 12 Dec 2025 - 118 - Ep.116 - Daniele Vicari
Cresce in un paese di montagna, a mille metri d’altezza, in un mondo di notti a cercare cavalli dispersi, maiali e conigli uccisi in casa, strumenti costruiti a mano perché lì dovevi «imparare a fare qualunque cosa». Quando poi arriva a Roma, a sedici anni, scopre invece la grande città attraverso il rumore delle automobili e quello di un suicidio. In quest’intervista a Malcom Pagani, Daniele Vicari racconta l’importanza dei linguaggi non verbali, appresa in una famiglia in cui «una parola è poca e due sono troppe», la difficoltà di vivere in una società che «non si vuole bene» e la nascita di “Diaz”, il film che ha diretto e che ha travolto la sua vita, perché mostra una crepa ancora aperta: l’incompiutezza del nostro processo democratico. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 05 Dec 2025 - 117 - Ep.115 - Adriano Giannini
Quando era bambino, a leggergli le fiabe erano due grandi voci, quelle dei suoi genitori, che gli hanno trasmesso un «immaginario reattivo» a cui poi, da attore, ha cercato di tornare. In questa intervista a Malcom Pagani, Adriano Giannini ripercorre gli anni da operatore nella «zona di confine» della macchina da presa, racconta la sua timidezza e la sua ribellione, parla di amore e gentilezza e spiega un mestiere, quello della recitazione, imparato osservando tutti, prima di mettersi finalmente dall’altra parte dell’obiettivo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 28 Nov 2025 - 116 - Ep.114 - Ludovica Rampoldi
L’infanzia negli anni Ottanta passata davanti alla tv a guardare i cartoni animati giapponesi, il rapporto con un padre giornalista sempre in viaggio, il primo folgorante incontro con la sceneggiatura in una scuola di «suorine»: Ludovica Rampoldi ripercorre il filo che lega la sua vita al cinema. In questa intervista a Malcom Pagani, Rampoldi racconta i «disastri» durante le riprese de “Le conseguenze dell’amore” e l’approdo alla regia, gli incontri che segnano un percorso, da Paolo Sorrentino a Bernardo Bertolucci, fino ad un televisivo pranzo a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. Riflette poi sulle trasformazioni della serialità e sui limiti nuovi della comicità e spiega per lei chi è davvero uno sceneggiatore: «Uno che ha un punto di vista». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 21 Nov 2025 - 115 - Ep.113 - Arisa
Si ricorda come una bambina con le mani macchiate di gelsi, che guardava delle carpe nuotare nella piscina di una villa abbandonata in Basilicata, dove la sua famiglia vive ancora, tra animali e un’enorme biblioteca dimenticata. Dalla pizzeria dove cantava per pochi habitué alla vittoria a Sanremo, in questa intervista a Malcom Pagani Rosalba Pippa, in arte Arisa, parla di una madre musa e di una provincia per lei «paradiso», riflette su coerenza, amore e compromessi, sulla sua felicità, che per lei dura «il tempo di un concerto», sulla gente, che è «straordinaria», e sulla necessità di restare sé stessi, anche quando significa perdere qualcuno pur di salvarsi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 14 Nov 2025 - 114 - Ep.112 - Andrea Di Stefano
Da ragazzo sognava il tennis, fino al giorno in cui ha capito che non sarebbe mai diventato come Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Nicola Pietrangeli e gli altri campioni raffigurati nei poster che aveva in camera. Poi si è trasferito a New York e, tra le lezioni all’Actors Studio e le sere all’Opera, ha «assorbito» come impostare la struttura di un personaggio e di una storia. Cresciuto tra Villa Bonelli e la Magliana, con una madre irlandese e un padre nato a Damasco, in questa intervista a Malcom Pagani Andrea Di Stefano ripercorre una vita da apolide, di disciplina e rinascite, di padri e maestri. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 07 Nov 2025 - 113 - Ep.111 - Monica Guerritore
Da ragazza, tra i tanti desideri, aveva quello di fare l'archeologa, ma dice che recitare è stato comunque «togliere i sedimenti» dai personaggi che ha interpretato. In questa intervista a Malcom Pagani, Monica Guerritore racconta le radici di «un carattere fatto di ferro», di un’ossessione per Anna Magnani come «una ruota che non si può fermare», del teatro di regia di Giorgio Strehler, in cui gli attori rimanevano in scena «come una sorta di magma», prendendo forma in controluce, e del palcoscenico che oggi le «manca da morire». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 31 Oct 2025 - 112 - Ep.110 - Neri Parenti
Quando gli chiedono come vorrebbe essere ricordato, lui risponde: «Come lo stacanovista della cazzata». Dall’arrivo a Roma in motocicletta, dove il suo primo lavoro era portare il caffè a Silvana Mangano alle tre del mattino, ai venti film con Paolo Villaggio, con cui aveva un’intesa talmente perfetta che bastava un solo pensiero perché ci si capisse, in questa intervista a Malcom Pagani Neri Parenti racconta cinquant’anni di carriera sul set e di come, secondo lui, per finire a fare cinema ci voglia «una botta di culo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 23 Oct 2025 - 111 - Ep.109 - Lucrezia Lante della Rovere
È stata una bambina fragile ma sorridente, è diventata la ragazza «con il carciofo in testa», e poi una donna che ha sempre sentito un «meteorite» di angoscia nel petto. Dalla Appia Antica alle sfilate da Valentino e al set con Mario Monicelli, in questa intervista che lei definisce «una carezza» alle persone della sua vita, Lucrezia Lante della Rovere racconta a Malcom Pagani di un padre bellissimo e malinconico e una madre nuda e curiosa, dell’amore animalesco per le sue figlie, della sua ricerca di una «normalità» e di un’identità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 16 Oct 2025 - 110 - Ep.108 - Edoardo Leo
Per lui i luoghi della società in cui oggi è consentito emozionarsi sono tre: il cinema, il teatro e lo stadio. Insieme a Malcom Pagani, Edoardo Leo ripercorre un cammino professionale di rifiuti e perseveranza, sempre animato da una fiammella che lo lega ancora indissolubilmente al teatro. Tra progetti futuri e ricordi di notti a scaricare il latte e a studiare per l’università, Leo fa in quest’intervista una ricerca sulla memoria, perché per lui «ricordare non è archeologia, ma sceneggiatura». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 09 Oct 2025 - 109 - Ep.107 - Ernia
Le canzoni le scrive ancora a mano, come quando al liceo fingeva di prendere appunti e invece riempiva i quaderni di rime. Dai collettivi di quartiere alla Troupe d’Elite fino ai palazzetti, Ernia, all’anagrafe Matteo Professione, in questa intervista a Malcom Pagani rivive i rifiuti e i sogni, con la consapevolezza di un artista che ogni giorno si misura con il ragazzo di Milano che era e che vede nello specchio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 02 Oct 2025 - 108 - Ep.106 - Walter Veltroni
Ricorda gli anni Sessanta come «un grande campo in cui sbocciavano tutti i fiori» e gli anni Settanta come «la resistenza estrema di un mondo che non accettava di finire». Figlio di un giornalista e cresciuto con una madre «strepitosa», Walter Veltroni ripercorre in questa intervista con Malcom Pagani i tasselli di una vita «piena di tantissime cose», dalla prima volta che ha visto Pier Paolo Pasolini fino a un viaggio per amore in un treno pieno di fuliggine, in una conversazione sulla politica che è «un lenzuolo che si distende». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 25 Sep 2025 - 107 - Ep.105 - Vittorio Cecchi Gori
È passato dall'essere un bambino che mangiava il cestino del pranzo sulle ginocchia di Eduardo De Filippo a diventare il produttore di film memorabili premiati agli Oscar. In un’intervista live a Malcom Pagani nell'aula magna del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma intitolata a Pietro Germi, Vittorio Cecchi Gori ripercorre scelte e aneddoti dietro a film come Mediterraneo, La vita è bella e Il postino, in una lezione sul valore creativo del produttore e sulla nostalgia della sala che, per lui, resta il luogo insostituibile della visione cinematografica. L'intervista è stata realizzata nell'ambito del festival Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale, organizzato dal Centro Sperimentale di cinematografia di Roma. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 18 Sep 2025 - 106 - Ep.104 - Cristiano Godano
Se non fosse diventato colui che ha tracciato il percorso del rock alternativo in Italia, Cristiano Godano dice che sarebbe stato un pessimo commercialista o un impiegato senza ardimento. In questa intervista a Malcom Pagani, Godano racconta gli esordi con i Marlene Kuntz, i sogni e il percorso di un artista "con la testa per aria e i piedi per terra”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 11 Sep 2025 - 105 - Ep.103 - Noemi
A scuola cantava la sirenetta, portava la chitarra in bagno e imparava a fare il giro di Do. In questa intervista a Malcom Pagani Noemi ripercorre la sua infanzia fatta di introversione, timidezza, solitudine, passione e un grandissimo senso di appartenenza alla musica. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 04 Sep 2025 - 104 - Ep.102 - Francesco di Leva
Da ragazzo avrebbe dovuto fare il panettiere, eppure correva più di tutti con un'energia pazzesca per cercare di stare davanti alla fila ed essere inquadrato. Francesco di Leva in questa intervista a Malcom Pagani, racconta come lavorare il pane gli abbia lasciato anche nella carriera da attore, qualità come la sincerità, la pazienza, la perseveranza e la voglia di cercare un “impossibile” che sia sempre motore di cambiamento e di nuova sfide. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 24 Jul 2025 - 103 - Ep.101 - Stefano Bollani
Il primo disco che acquista è quello di Nilla Pizzi, quando ha 8 anni. A undici invece scopre il jazz e capisce che la musica è come un contenitore gigantesco dove poter trovare tutto quello serve per divertirsi. In questa intervista a Malcom Pagani, Stefano Bollani mostra il suo mondo di fantasie, il suo modo di fare arte e di far ridere, uscendo sempre dal seminato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 17 Jul 2025 - 102 - Ep.100 - Antonello Venditti
Autore di canzoni leggendarie che ancora oggi animano i nostri ricordi. Canzoni perfette e indimenticabili perché abitate da un “mistero”. Antonello Venditti in questa intervista a Malcom Pagani ripercorre la sua vita proprio attraverso queste canzoni, fatte di decessi, epifanie e improvvisi ritorni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 10 Jul 2025 - 101 - Ep.99 - Cristiana Capotondi
Qualcuno la chiama Titta, qualcun altro Attila. Timida, introversa, con una maniacale ossessione per rimettere a posto i mobili. In questa intervista a Malcom Pagani Cristiana Capotondi ci porta all’interno del suo mondo, fatto di mare, di recitazione, di successi. Un mondo in cui, soprattutto, una cosa sola non basta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 03 Jul 2025 - 100 - Ep.98 - Pappi Corsicato
Dislessico, silenzioso, timido, bullizzato a scuola. Oggi riesce a parlare con un microfono solo grazie al cinema. Pappi Corsicato ha girato moltissimi film e documentari su importanti protagonisti del mondo dell'arte tra cui Jeff Koons a Julia Schnabel. In questa intervista a Malcom Pagani, racconta di come l’ironia sia sempre per lui la chiave di lettura del proprio mondo professionale e personale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 26 Jun 2025 - 99 - Ep.97 - Tananai
Il nome significa piccola peste. Un giovane abbastanza irrequieto, instancabile lettore di Dostoevskij, che abbandona gli studi di architettura per quella benzina inspiegabile che solo la musica è in grado di dare. In occasione dell'uscita del suo nuovo singolo “Bella Madonnina” e dell'inizio del tour estivo, che parte da Roma e prosegue per tutta l’estate con le ultime date a Milano e alla Reggia di Caserta, Tananai racconta a Malcom Pagani il suo modo di affrontare la vita: senza prendersi troppo sul serio, con il sorriso e un briciolo di incoscienza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 19 Jun 2025 - 98 - Ep.96 - Salmo
La magia del rap e della musica gli hanno offerto la possibilità di trasformarsi da ragazzino timido a supereroe. A poche settimane dall’uscita del suo nuovo album “Ranch” e a pochi mesi di distanza dal suo World tour sui palchi d’Europa e America che partirà il 6 settembre con la data-evento LEBONSKI PARK a Fiera Milano Live, in questa intervista a Malcom Pagani, Salmo racconta la sua arte fatta di sensibilità, creatività e una giusta percentuale di follia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 12 Jun 2025 - 97 - Ep.95 - Stefania Sandrelli
È stata la musa dei registi più importanti. Con la sua intelligenza, spontaneità e leggerezza, ha partecipato a film che sono entrati nell’immaginario collettivo. Stefania Sandrelli, in questa intervista a Malcom Pagani, ripercorre gli anni della sua carriera e della sua vita “all’avventura”, dove la risata è stata sempre l’ingrediente più importante per affrontare le cose. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 05 Jun 2025 - 96 - Ep.94 - Giovanni Minoli
Ha inventato da Mixer a Un posto al sole, da La Storia siamo noi a Quelli della notte, dirigente Rai, giornalista e conduttore. Nella settimana del suo ottantesimo compleanno, Malcom Pagani intervista Giovanni Minoli, ripercorrendo in questa particolare conversazione la sua lunga carriera, fatta di successi ottenuti cambiando le regole del gioco e come ama dire lui “con il pensiero laterale”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 29 May 2025 - 95 - Ep.93 - Mario Martone
Si definisce “un napoletano obliquo”. Guidato dalla curiosità, ha fatto tante cose in tante forme diverse: regista, ingegnere, scrittore di teatro. Con la malinconia da un lato e dall'altro la vitalità, in questa intervista a Malcom Pagani, Mario Martone ci fa capire come uscendo da sé stessi tutto possa trasformarsi in un viatico per la fantasia, per viaggiare con la testa verso infinite possibilità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 22 May 2025 - 94 - Ep.92 - Riccardo Cocciante
La sua storia parte da Saigon, passa da Marsiglia per arrivare infine a Roma. Non è completamente francese, nemmeno del tutto italiano; ma si definisce il più italiano in Francia e il più francese in Italia. Riccardo Cocciante in questa intervista a Malcom Pagani racconta il suo carattere “roccioso”, bisognoso di andare sempre altrove per trovare fonti di creazione e tornare sempre un po’ bambino. Dopo i live di Trieste e all’Arena di Verona, porterà il suo spettacolo “Io…Riccardo Cocciante” in diverse città italiane - Roma, Lucca, Taormina e Napoli-, in attesa del ritorno di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, nel febbraio del 2026 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 15 May 2025 - 93 - Ep.91 - Filippo Nigro
La cosa più istintiva che ha fatto è stata partecipare casualmente al bando del centro sperimentale di cinematografia. La cosa più strana, il sonnambulismo nel cuore della notte. Esordì con “I ragazzi del muretto 3”, poi seguirono le “Le donne in bianco” e i film di Özpetek: Le Fate ignoranti e la Finestra di fronte. In questa intervista a Malcom Pagani, Filippo Nigro racconta vent’anni di carriera di un ragazzo che non pensava di diventare attore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 08 May 2025 - 92 - Ep.90 - Lucia Mascino
Voleva diventare una biologa ma, esame dopo esame, si è accorta che la sua parte più istintiva ed emotiva su quei libri non trovava nessun tipo di appagamento. Si definisce come una persona inquieta, eccessiva: una a cui piace farsi le domande. In questa intervista Lucia Mascino racconta a Malcom Pagani il suo percorso, dai laboratori creativi, alla recitazione a teatro e poi al cinema, parlando non di carriera, non di riuscita agli occhi degli altri, ma della ricerca del “rapporto bruciante con le cose”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 01 May 2025 - 91 - Ep.89 - Corrado Fortuna
Da adolescente era triste, arrabbiatissimo, aggressivo, sognatore. Da grande doveva fare l’avvocato, anche se il suo desiderio è sempre stato quello di fare lo scrittore e a tutto pensava nella vita tranne che a fare l'attore. Poi, come racconta in questa intervista a Malcom Pagani, il cinema lo ha “investito come un camion” quando si è trovato a recitare nel film My name is Tanino di Paolo Virzì. Corrado Fortuna ci accompagna all’interno del suo mondo diviso tra il mestiere di scrittore e quello di attore, dove “la felicità è quella sensazione di normalità sfacciata”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 24 Apr 2025 - 90 - Ep.88 - Elisa Fuksas
Durante una vacanza alle Isole Eolie, da un giorno all’altro decide di fingersi qualcun altro e, complice la sua famiglia, ci riesce. Per un po’ per tutti lei è Galatea, la sua sorella gemella. Da sempre non aspetta che la vita scorra da sola, ma cerca di far accadere qualcosa che le permetta di rompere la quotidianità. Non è allora un caso che il suo ultimo libro “Buone notizie” sia nato in seguito a una serie di incontri tutt’altro che ordinari. In quest’intervista a Malcom Pagani, la regista e scrittrice Elisa Fuksas racconta la sua vita, dall’infanzia alla maturità, sempre in cerca di un’avventura. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 17 Apr 2025 - 89 - Ep.87 - Umberto Contarello
Nel 1986 da Padova parte insieme a Carlo Mazzacurati a bordo di un'utilitaria, inseguendo il sogno del cinema. Dopo ore di viaggio si trova in una stanza, pennelli e tempera in mano, con il compito di imbiancarla. Il suo primo lavoro come sceneggiatore è stato in televisione, oggi è autore di film premiati con l'Oscar. In questa intervista a Malcom Pagani, Umberto Contarello racconta tutto se stesso, dall'infanzia in Veneto alla vita a Roma fino al suo ultimo film "L'infinito", il primo come regista di cui è anche interprete, che uscirà al cinema il 15 maggio 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 10 Apr 2025 - 88 - Ep.86 - Giuliano Sangiorgi
Da bambino si divertiva a suonare una racchetta da tennis, mentre tutt’intorno a lui delle luci che seguivano le pulsazioni sonore illuminavano le pareti. In un attimo, la sua stanza si trasformava in un palco e lui diventava Bono Vox. Oggi che è il cantante di uno dei gruppi italiani più amati, gli stadi li riempie per davvero. In quest’intervista a Malcom Pagani, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro racconta la storia di un sogno, nato in un piccolo paese del Salento e arrivato fino a San Siro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 03 Apr 2025 - 87 - Ep.85 - Silvio Soldini
Nel 1979 lascia Milano e l’università per trasferirsi a New York e studiare cinema. Ma quello che accadeva lì (il Village, gli eventi e i concerti) era distante da lui, che passava il suo tempo in una sala, seduto su una poltrona a guardare l’ultimo film. In quest’intervista a Malcom Pagani, il regista Silvio Soldini ripercorre la sua carriera, dai primi film fatti in assoluta povertà al successo tanto pericoloso quanto improvviso, fino alla sua ultima opera “Le assaggiatrici”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 28 Mar 2025 - 86 - Ep.84 - Angela Baraldi
Nel 1987 presta la voce a una mostra dello stilista Massimo Osti. Per caso Lucio Dalla la sente e, colpito, chiede di incontrarla. Dodici ore dopo sta registrando in studio una canzone. Sostiene che se abitasse isolata da tutto e tutti, nella giungla come Mowgli, non si accorgerebbe dello scorrere del tempo e di non aver mai paura degli imprevisti. In quest’intervista a Malcom Pagani, Angela Baraldi racconta se stessa, le amicizie, i successi e le delusioni, il cinema e la musica, fino al suo ultimo disco “3021”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 21 Mar 2025 - 85 - Ep.83 - Paolo Calabresi
Il 9 gennaio 2000 Nicolas Cage va allo Stadio di San Siro per guardare giocare il Milan. Quell’uomo però non è la star di Hollywood che tutti credono di vedere. Sotto strati di trucco, si nasconde Paolo Calabresi che da quel giorno inizierà un pericoloso gioco con la sorte, fingendosi di volta in volta qualcun altro, da Marilyn Manson a John Turturro. In questa intervista a Malcom Pagani, l’attore racconta le sue mille trasformazioni, tentativi di mascherare una sofferenza più grande sempre in bilico tra finzione e realtà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 14 Mar 2025 - 84 - Ep.82 - Euridice Axen
Fin da bambina la timidezza è stata un muro tra lei e il resto del mondo. Quando lavora, però, ogni timore viene messo da parte, perché davanti a una macchina da presa o sul palco di un teatro può fare tutto ciò che vuole. In questa intervista a Malcom Pagani, Euridice Axen racconta come alla noia preferisca la solitudine e che nella vita, anche in quella di un attore, la cosa più importante è restare sempre fedeli a se stessi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 07 Mar 2025 - 83 - Ep.81 - Pupi Avati
Dopo i primi due film, entrambi un flop, riceve una telefonata che gli cambia la vita. Per un caso fortuito l’attore Ugo Tognazzi ha letto il copione di “La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone” e gli chiede di interpretare il protagonista. In questa intervista a Malcom Pagani, Pupi Avati ripercorre trent’anni di carriera e confessa di aver scoperto solo ora, girando il suo ultimo film “L’orto americano”, che il vero cinema è quello in bianco e nero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fri, 28 Feb 2025 - 82 - Ep.80 - Margherita Vicario
Cresce in provincia di Piacenza, in un paese di appena 150 abitanti. Per i bambini, lasciati liberi nelle campagne, le uniche attrazioni sono una fattoria, il cimitero, uno stagno e un parco. Come nel film “Caterina va in città”, a 12 anni si trasferisce a Roma, scoprendo un mondo e una città tutti da esplorare. In quest’intervista a Malcom Pagani, Margherita Vicario, cantante, attrice e regista del film “Gloria”, rivela la lezione più grande che abbia mai ricevuto: nella vita si può sempre cambiare idea, anche all’ultimo minuto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 20 Feb 2025 - 81 - Ep.79 - Jovanotti
Per lui il palco è un altare e gli scalini che lo precedono sono un luogo sacro. Da lì sopra Lorenzo "Jovanotti" fa ballare ed emozionare le persone, portando la sua energia in tour da 30 anni. L’infanzia a due passi dal Vaticano, i mille lavoretti, il primo incontro con Claudio Cecchetto e il successo, in questa intervista a Malcom Pagani, Lorenzo Cherubini ripercorre questi trent’anni di carriera dagli inizi fino al suo ultimo album “Il corpo umano”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 13 Feb 2025 - 80 - Ep.78 - Enrico Ruggeri
È il 1973. Al Velodromo Vigorelli di Milano si esibiscono gli Emerson, Lake & Palmer. Lui ha solo 16 anni e quello è il suo primo concerto. Mentre guarda Keith Emerson suonare sul palco, capisce che da grande anche lui deve fare l’artista. In questa intervista a Malcom Pagani, Enrico Ruggeri racconta che cos’è successo da quando, appena adolescente, ha deciso di fare della musica la sua vita fino al suo ultimo disco “La caverna di Platone”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 06 Feb 2025 - 79 - Ep.77 - Carolina Crescentini
Se potesse scegliere un superpotere, vorrebbe l’ubiquità. Al mondo ci sono troppe cose da fare e da vedere e per lei è quasi una punizione non poterle fare o vedere tutte. Quando viaggia, però, può immaginare di essere qualcun altro, di lavorare in un negozio di dischi o in una galleria d’arte. In questa intervista a Malcom Pagani, Carolina Crescentini racconta le mille vite alternative che ha immaginato di avere e di come, però, sia riuscita a metterle insieme facendo l’attrice. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 30 Jan 2025 - 78 - Ep.76 - Claudio Sabelli Fioretti
Tra Satana e Dio, preferirebbe intervistare il re degli Inferi perché avrebbe qualcosa di più interessante da dire. Per lui un bravo intervistatore deve avere tempo, scegliere il luogo adatto e soprattutto non preoccuparsi di fare domande banali. In questa intervista a Malcom Pagani, Claudio Sabelli Fioretti ripercorre ogni passo della sua carriera, dagli inizi come giornalista sportivo al programma radiofonico “Un giorno da pecora”, mostrando il senso di un mestiere che oggi sembra svanito. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 23 Jan 2025 - 77 - Ep.75 - Roberto Andò
Quando dirige il suo primo film, ha già vissuto mille vite. È stato apprendista di alcuni dei più grandi registi, da Federico Fellini a Michael Cimino. Ha lavorato in teatro e scritto libri. Il suo obiettivo è sempre stato uno: raccontare storie. In quest’intervista a Malcom Pagani, il regista Roberto Andò ricorda l'infanzia e l’adolescenza in Sicilia, ripercorrendo i passi della sua carriera, da quando, per caso, si è trovato sul set con Vittorio De Sica fino al suo ultimo film “L’abbaglio”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 16 Jan 2025 - 76 - Ep.74 - Saverio Costanzo
Il primo ricordo felice della sua adolescenza è un motorino con il quale poteva andare lontano, dove voleva. In Italia tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, così come oggi, il suo era un nome noto. Tutti sapevano chi era: il figlio di Maurizio Costanzo. Eppure lui la sua identità, al di là di quel cognome, doveva ancora trovarla. Saverio Costanzo, oggi, fa il regista e non ha smesso di cercare chi è veramente. Difficilmente parla di sé, ma in questa intervista a Malcom Pagani fa un’eccezione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 09 Jan 2025 - 75 - Ep.73 - Francesco Bianconi
Arriva a Milano rispondendo a un annuncio di lavoro: una rivista di giardinaggio cercava un redattore. Così dal lunedì al venerdì fa "un romantico a Milano", e poi nel weekend torna nella "provincia cronica", a Abbadia di Montepulciano, per suonare con la band. Nell'ultimo episodio di "Dicono di te" prima delle feste, il cantante dei Baustelle Francesco Bianconi racconta a Malcom Pagani come ha fatto della musica la sua vita, senza pensare troppo al successo e restando sempre fedele a se stesso." . Dicono di te" torna il 10 gennaio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 19 Dec 2024 - 74 - Ep.72 - Gianmarco Tognazzi
Per anni da ragazzo ha creduto che Roma fosse il resto del mondo. Nella casa di campagna a Velletri sognava la città, conosciuta solo attraverso i racconti degli amici dei genitori. Oggi è tornato alla “Tognazza”, il luogo da cui era scappato, un posto dove, adesso come allora, tutti sono ben accetti. In questa intervista a Malcom Pagani, partendo dai ricordi di famiglia e sul padre Ugo, Gianmarco Tognazzi racconta come si possa raggiungere veramente la libertà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 12 Dec 2024 - 73 - Ep.71 - Levante
Da bambina, quando tutti scoprivano il significato nascosto dietro al loro nome, lei imparava che il suo, Claudia, voleva dire “zoppo”. E a lei, non è mai dispiaciuto, perché dentro si è sempre sentita in un qualche modo “claudicante”. Poi un giorno un’amica inizia a chiamarla Levante. In quest’intervista a Malcom Pagani Levante racconta la sua vita, l’infanzia in Sicilia e l’arrivo a Torino, i numerosi viaggi in treno, i concerti sempre più numerosi e importanti, la musica e i quadri, fino al suo ultimo libro “Opera quotidiana”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 05 Dec 2024 - 72 - Ep.70 - Marco Giusti
Da bambino entra al cinema e guarda di fila anche tre film. Inizia così la storia d’amore tra il grande schermo e Marco Giusti, che diventato adulto continua a frequentare assiduamente le sale, ma per lavoro: i film lui non li fa, li passa sotto esame. Ripercorrendo la sua carriera dalla Rai fino a Dagospia, in quest'intervista a Malcom Pagani racconta il suo punto di vista, perché, secondo lui, il cinema italiano sia rimasto fermo a un periodo tra il 1958 e il 1962 e perché ai registi più noti preferisca quelli dimenticati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 28 Nov 2024 - 71 - Ep.69 - Gabriele Salvatores
Guarda una vetrina di un negozio di musica a Milano, quando poco distante a Piazza Fontana scoppia la bomba che avrebbe cambiato la storia del nostro Paese. L’incontro con Fellini, una stella cadente che attraversa il cielo mentre festeggia la nomination agli Oscar e poi vittorioso l’incomprensione nei bagni con il regista favorito, ma perdente. La vita di Gabriele Salvatores è un susseguirsi di scene da film. In quest’intervista a Malcom Pagani le ricorda una dopo l’altra, dall'infanzia a Napoli, agli anni del Teatro Elfo, una comune al centro di Milano, fino al suo ultimo film. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 21 Nov 2024 - 70 - Ep.68 - Pierluigi Pardo
Pierluigi Pardo fa il lavoro dei suoi sogni. La sua voce traghetta le persone nelle domeniche calcistiche, passaggio dopo passaggio, attacco, contropiede, difesa, gol. Da bambino, quando giocava in casa sfidando la pazienza di suo padre, mai avrebbe pensato un giorno di fare la telecronaca dei grandi match, né di diventare narratore delle gioie e dei dolori di una squadra e dei suoi tifosi. In quest’intervista a Malcom Pagani racconta come un gioco con una “palletta di stracci” sia diventato, quasi per caso, un mestiere, uno di quelli che ti fa dire di essere fortunato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 14 Nov 2024 - 69 - Ep. 67 - Laura Morante
Cresciuta in una famiglia che viveva di letteratura e si occupava, secondo lei, di cose più profonde, per anni si è vergognata di dire che faceva l’attrice. A chi glielo chiedeva, rispondeva restando vaga. Laura Morante vive nella contraddizione, ama osservare gli altri e non teme il passare degli anni, le basta riuscire ancora a vedere una mostra, godersi un tramonto e mangiare un piatto di pasta all’amatriciana. In questa intervista a Malcom Pagani racconta se stessa e tutte le persone che ha incontrato nella sua lunga carriera, tutt'altro che finita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 07 Nov 2024 - 68 - Ep.4 - Sergio Castellitto
Smistava giornali nelle edicole da Nord a Sud e ha finito per riempire le pagine con il suo volto. Veniva da lontano e lontano, anzi lontanissimo è andato, scegliendo un mestiere che nella sua famiglia era più eretico di una bestemmia. L’unica religione che ha guidato Sergio Castellitto nei decenni è stata quella della curiosità. Ha interpretato più di cento vite e non si è stancato di cercarne ancora. È stato attore e regista, padre e marito, osservatore disincantato del presente e anticipatore del futuro. In questa intervista si racconta come uomo e come professionista abbandonandosi ai ricordi e alla memoria. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 20 Jul 2023 - 67 - Ep. 66 - Gabriele Muccino
Dice di essere stato un bambino “improbabile”. Ascoltava la musica classica, passava ore al cinema sotto casa e, nei mesi estivi, si alzava presto per andare a mungere le mucche. La vocazione per la regia è arrivata qualche anno dopo, quando al liceo si iscrive a un laboratorio teatrale. Da allora Gabriele Muccino non ha mai smesso di immaginare e mettere in scena storie. In quest’intervista a Malcom Pagani parla del suo ultimo film “Fino alla fine” e racconta come, riordinando il caos, il cinema sia riuscito anche a salvargli la vita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 31 Oct 2024 - 66 - Ep.65 - Paolo Sorrentino
Per Paolo Sorrentino fare cinema significa indagare la realtà, dare vita a esperienze non vissute, palesare e osservare particolari che altrimenti rimarrebbero nascosti. Esempio della sua capacità di trasformare l’esperienza di vita in opera è il film “Parthenope”, ambientato nella Napoli perenne teatro di caos e messa in scena di mistero, con cui ammette di intrattenere un rapporto di avvicinamento e fuga. Per lui, “il punto più alto della gioia contiene anche il pericolo della sua perdita”, come lo è stato il diventare padre e l’essere messo a confronto con lo scorrere del tempo e il cambiamento che ne deriva, che porta allo sviluppo di una progressiva disillusione rispetto allo sguardo che si aveva da ragazzi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mon, 21 Oct 2024 - 65 - Ep. 64 - Filippo Sugar
Filippo Sugar inizia a lavorare fin da subito in Sugar Music, l'etichetta fondata dal nonno che gli ha permesso di crescere a contatto con i più importanti artisti italiani nel mondo. Oggi è il CEO di una delle più importanti realtà musicali indipendenti d’Italia. In quest’intervista con Malcom Pagani, ci racconta il mestiere del discografico e dell’editore, parlando anche di un tema centrale come quello del talento e del tempo che richiede per crescere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 17 Oct 2024 - 64 - Ep. 63 - Vittoria Puccini
Con la nonna passava i pomeriggi della sua infanzia osservando le persone passeggiare davanti alla finestra di casa e immaginando le loro storie. Questa attenzione Vittoria Puccini la porta ancora con sé in viaggio, quando si ritrova a fantasticare sulle vite altrui, e sul set. In questa intervista a Malcom Pagani ripercorre la sua carriera, da Elisa di Rivombrosa alle riprese con i “grandi” del cinema, e racconta che cosa ha capito della vita, dell’abbandono e dell’amore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 10 Oct 2024 - 63 - Ep.62 - Giancarlo De Cataldo
Un'estate viene dimenticato dai genitori a Campomarino e in quei giorni, rimasto solo con gli zii e i cugini, Giancarlo De Cataldo scopre la campagna. Diventato grande non indaga mai il perché di quell’abbandono, che resta così un giallo irrisolto. Forse per questo, in tutte e due le vite che ha vissuto, quella da magistrato e quella da scrittore, il crimine e il mistero hanno un ruolo centrale. I più lo conoscono come l’autore di Romanzo criminale e in quest’intervista a Malcom Pagani spiega perché, anche se ha scritto e fatto molto altro, la cosa ormai non lo infastidisce più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 03 Oct 2024 - 62 - Ep.61 - Luca Barbareschi
Luca Barbareschi si definisce “figlio di una famiglia di pirati”, che gli ha trasmesso rigore e sfrontatezza. Diventa attore, regista e produttore passando anche per la politica. Ciò che lo accompagna nelle sue esperienze di vita è l'allergia nei confronti di chi prova a dirgli cosa dire, fare e come vivere. In questa intervista, Luca Barbareschi racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con il passato, con l’amore e con le idee. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 26 Sep 2024 - 61 - Ep.60 - Valeria Solarino
Quando era piccola, Valeria Solarino trovava un motivo di orgoglio in due tratti che al tempo la rendevano unica: avere i genitori separati ed essere nata in Venezuela. Degli anni della sua giovinezza ricorda Torino e il clima politico dell'era berlusconiana. Era convinta di poter trasformare qualsiasi passione in un vero lavoro. E ci è riuscita, partendo dal teatro e arrivando al cinema. Valeria fa l'attrice, ma in modo atipico. Gli attori timidi e riservati sono merce rara sui set, ma lei ne incarna il perfetto esempio. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani la sé sotto i riflettori, e la Valeria che rinasce ogni volta dopo l'ultimo ciak. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 19 Sep 2024 - 60 - Ep.59 - Vanessa Incontrada
Vanessa Incontrada cresce nella periferia di Barcellona, alla quale sono legati tutti i suoi ricordi d'infanzia. Giovanissima, inizia a viaggiare per il suo lavoro di modella e, quasi per caso, approda nel mondo della recitazione. Dice che essere attrice significa entrare nelle case degli spettatori, con i quali si instaura un rapporto indissolubile ma complesso. In questa intervista, racconta a Malcom Pagani il suo rapporto con la carriera, la genitorialità e con i suoi ricordi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Thu, 12 Sep 2024
Podcasts semelhantes a Dicono di te
Di Nuovo BARBERO - Alessandro Barbero Podcast Alessandro Podcast
Alessandro Barbero Podcast - La Storia Curato da: Primo Vassallo
Dentro il mistero Fabio Sanvitale
Storia in Podcast Focus
Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni Geopop
Indagini Il Post
Otto e mezzo la7
Tg La7 la7
STORIE DI BRAND MAX CORONA
Dee Giallo OnePodcast
Nera OnePodcast
Lo Zoo di 105 Radio 105
Focus economia Radio 24
La Zanzara Radio 24
Matteo Caccia racconta Radio 24
Melog Radio 24
Nessun luogo è lontano Radio 24
That's America Radio 24
Tutti convocati Radio 24
Uno, nessuno, 100Milan Radio 24
Deejay Chiama Italia Radio Deejay
Il Volo del Mattino Radio Deejay
Radio Radio Radio Radio
Sky Crime Podcast Sky Crime
