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Il Calcio che Conta

Il Calcio che Conta

Gianluca Fraula

L' idea è partita da Youtube e si è evoluta fino qui. Parlare di storia del calcio contestualizzando le partite, le giocate, le singole azioni che hanno cambiato questo sport.

29 - Da Campioni d'Europa alla mancata QUALIFICAZIONE al MONDIALE: il crollo dell'Italia di Mancini
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  • 29 - Da Campioni d'Europa alla mancata QUALIFICAZIONE al MONDIALE: il crollo dell'Italia di Mancini

    Da Campioni d'Europa alla mancata QUALIFICAZIONE al MONDIALE: il crollo dell'Italia di Mancini

    Roberto Mancini, l’Italia fuori dai Mondiali 2022 e il trionfo dell’Europeo 2021: come si passa dalla notte di Wembley alla sconfitta contro la Macedonia del Nord a Palermo?

    Questa è la storia della seconda qualificazione mondiale mancata dalla Nazionale italiana. Dalla scelta di Mancini dopo il disastro con la Svezia ai rigori sbagliati contro la Svizzera, fino agli spareggi per Qatar 2022. E poi il rapporto con Gabriele Gravina e la FIGC, le dimissioni del 2023 e la panchina dell’Arabia Saudita.

    CAPITOLI

    (00:00) - Dalla Svezia a Palermo: la seconda volta
    (03:03) - La FIGC commissariata e la scelta di Mancini
    (06:15) - La rinascita azzurra e il rinnovo fino al 2026
    (07:53) - Europeo 2021: che cosa era cambiato dal 2017?
    (08:58) - Il problema del gol e l’infortunio di Spinazzola
    (10:26) - Bulgaria e Svizzera: i primi segnali
    (12:00) - Il rigore con la Svizzera e lo 0-0 a Belfast
    (13:45) - Gli spareggi e la strada verso Palermo
    (16:36) - Italia-Macedonia del Nord: addio ai Mondiali 2022
    (18:15) - Dopo Palermo: la scelta di tenere Mancini
    (20:28) - La Finalissima e i mesi senza una svolta
    (21:37) - La clausola, lo staff e le tensioni con la FIGC
    (23:19) - Le dimissioni e l’Arabia Saudita
    (24:57) - Due versioni della rottura e il parere legale

    #RobertoMancini #NazionaleItaliana #Mondiali202

    Tue, 29 Sep 2026 - 27min
  • 28 - La NOTTE in cui il calcio italiano è MORTO | II FALLIMENTO di Ventura

    Il 13 novembre 2017, dopo lo 0-0 contro la Svezia a San Siro, la Nazionale italiana resta fuori dai Mondiali di Russia 2018. Gian Piero Ventura diventa il volto del fallimento, ma questa storia comincia molto prima.

    In questo episodio ricostruiamo il disastro della Nazionale di Ventura: la scelta del commissario tecnico, il mancato arrivo di Marcello Lippi, il girone contro la Spagna, il 4-2-4 del Bernabéu, la crisi dello spogliatoio e le controverse 48 ore trascorse ad Appiano Gentile prima del ritorno con la Svezia.

    Dalla gestione di Lorenzo Insigne allo sfogo di Daniele De Rossi, fino alle lacrime di Gianluigi Buffon e alle dimissioni di Carlo Tavecchio: come ha fatto l’Italia a perdere un Mondiale che sembrava impossibile non raggiungere?

    Ventura commise errori enormi, ma un allenatore da solo non perde un Mondiale. Questo è il primo episodio della serie dedicata alle mancate qualificazioni della Nazionale italiana.

    CAPITOLI

    (00:00) – L’eccezione diventa un’abitudine
    (03:04) – La scelta di Gian Piero Ventura
    (06:44) – Il cammino verso Russia 2018
    (09:39) – La lezione del Bernabéu
    (11:27) – La crisi dopo la Macedonia
    (13:50) – L’andata contro la Svezia
    (14:43) – Le 48 ore di Appiano Gentile
    (17:06) – La notte di San Siro
    (19:23) – L’esonero e lo scarico di responsabilità
    (20:31) – Le colpe oltre Ventura

    Mon, 21 Sep 2026 - 20min
  • 27 - La FOLLE scelta di Sarri alla Juventus | Storia di un FALLIMENTO UMANO

    Nel 2019 la Juventus sceglie Maurizio Sarri per cambiare identità e vincere in Europa. Il risultato è un matrimonio impossibile: uno Scudetto, uno spogliatoio mai conquistato e un esonero arrivato dopo appena 419 giorni.

    Questa è la storia della folle scelta di Maurizio Sarri alla Juventus.

    CAPITOLI

    (00:00) - Un matrimonio impossibile
    (02:02) - Chi era Maurizio Sarri
    (03:51) - Guardiola prima scelta, Sarri piano B
    (04:42) - Sarri arriva alla Juventus
    (07:05) - La frase che cambia tutto
    (09:08) - Lo spogliatoio e lo scontro con Ronaldo
    (11:50) - Le prime crepe nel rapporto
    (12:36) - Cosa raccontano davvero i numeri
    (15:17) - Il lockdown e la sconfitta in Coppa Italia
    (16:09) - Lo Scudetto più freddo di sempre
    (17:29) - La notte decisiva contro il Lione
    (19:54) - L’esonero di Maurizio Sarri
    (21:04) - La sorprendente scelta di Pirlo
    (22:33) - Perché la Juventus di Sarri ha fallito

    Mon, 14 Sep 2026 - 25min
  • 26 - JAMIE VARDY ||| Da OPERAIO a STELLA del CALCIO

    ⚫🔵 JAMIE VARDY ||| Da OPERAIO a STELLA del CALCIO 🔵⚫  3 giugno 2016. Un normale venerdì di primavera in Inghilterra. Il più incredibile campionato della storia è appena terminato, quando una notizia scuote gli appassionati di football. Una vera e propria bomba di mercato. Jamie Vardy passa all’Arsenal per 22 milioni di pound. I biancorossi di Arsene Wenger pagano la clausola del bomber del Leicester e si assicurano il numero 9 più sorprendente delle ultime stagioni. Il ragazzo ha 29 anni, una carriera esplosa da pochi mesi, ma nonostante qualcuno affermi che abbia già fatto la classica foto di rito con la nuova maglia, prende tempo. I tifosi delle Foxes sono furiosi. Hanno appena vinto la Premier e l’idea di affrontare la Champions’ senza Jamie non li fa dormire. Leicester per qualche giorno è in subbuglio, il club tenta di rilanciare alzando la posta e venti giorni dopo Vardy torna sui suoi passi, firmando il rinnovo. Resterà a Filbert Way. Ecco, possiamo affermare che da quel momento la vita sportiva di Jamie Vardy cambia totalmente. Non in fatto di vittorie, qui c’è molto di più. C’è la storia di un simbolo della working class inglese, che ha deciso di rinunciare a successo e trofei per diventare un idolo, anzi ” l’idolo” dei più famosi underdog della storia del pallone britannico.


    Sun, 15 Nov 2020 - 18min
  • 25 - ADRIANO L'IMPERATORE ||| Ascesa e caduta di un FENOMENO

    ® ADRIANO L'IMPERATORE ||| Ascesa e caduta di un FENOMENO ®  Il “Trofeo Santiago Bernabeu” e’ poco piu’ che una passerella che il Real Madrid celebra nel suo tempio, qualche giorno prima dell’avvio della stagione. E’ dedicato alla memoria del presidentissimo blanco ed e’ l’occasione per vedere all’opera i nuovi acquisti della “Real Casa”. Insomma, un Trofeo Berlusconi in salsa iberica. Sfogliando un album che ha da poco superato i 40 anni, non si ricordano prestazioni memorabili da tramandare ai posteri. Eppure, ad inizio Terzo Millennio, il catino di Chamartin ha assistito allo scoccare di una delle parabole calcistiche piu’ brevi e scintillanti della storia di questo sport. Un racconto dolce – amaro, fatto di alti e bassi, di qualche gioia e tanti rimpianti, affogati nell’alcool di troppe bottiglie.  14 agosto 2001. Classica calda serata di mezza estate. Il calcio non si e’ ancora trasferito oltre Europa per la preparazione e cosi’, insieme all’attesa per la partenza della Serie A e per gli ultimi botti di mercato, ci si affida a vere e proprie amichevoli di lusso. Poche, ma interessanti. In una di queste si sfidano il Real dei “Galacticos” e l’Inter del nuovo tecnico Cuper. Da una parte Raul, Figo e il nuovo arrivato Zidane. Dall’altra Vieri, Seedorf, Recoba e qualche giovane aggregato alla prima squadra. Tutti ad Appiano Gentile stanno aspettando il gran ritorno di Ronaldo, il quale pero’ a Madrid non e’ convocato. La societa’ non vuole forzare i tempi. Per il momento basta e avanza Bobo Vieri, che porta subito in vantaggio i suoi. Hierro pareggia su rigore a 10 dalla fine, ma intanto ha fatto il suo ingresso in campo un altro brasiliano. Ha 19 anni, gioca in attacco ed e’ arrivato nell’operazione che ha portato Vampeta al Flamengo. Si chiama Adriano Leite Ribeiro. Fisico possente, dotato di un ottimo sinistro, gli bastano pochi minuti per lasciare il segno. Punizione dal limite dell’area. Minuto 91. Tutti sono convinti che Seedorf la calcera’ a giro sopra la barriera. Dalla panchina, invece, Cuper si sgola: “Fatela tirare al nuovo entrato”. I compagni obbediscono e il ragazzo carioca scarica un sinistro talmente forte che Casillas nemmeno la vede. Palla sotto la traversa a 108 km all’ora e 2-1. L’Inter vince la gara, ma non e’ quello che conta. Cio’ che importa e’ che quella sera e’ nata una nuova stella nel firmamento del pallone.

    Fri, 16 Oct 2020 - 13min
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