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Prologo.
Mi chiamo Fabio Fabiano sono un giallista appassionato di storia del crimine ed ho deciso di raccontarvi la mafia d’america. Per narrare questo fenomeno ho quasi perso la vista leggendo i rapporti ufficiali dell’FBI, quelli dei dipartimenti di polizia degli stati che l'hanno combattuta, le leggi, le sentenze dei Tribunali, gli articoli della stampa e dalle pubblicazioni più autorevoli. E’ stato un lavoro duro ma credetemi ne è valsa proprio la pena. Dopo tanto impegno e studio sono approdato ad un’importante conclusione. Pensate è la stessa a cui arrivò un ragazzo siciliano, ucciso dilaniato dall'esplosivo mafioso nel 1978. Questo ragazzo si chiamava Peppino Impastato è a lui che si deve questa asserzione che io condivido pienamente “La mafia è una montagna di merda” e ciò vale sia per quella italiana che per quella americana.
Ho impiegato molto tempo ma adesso mi è tutto chiaro, la mafia siciliana più che essere stata trapiantata negli Stati Uniti è da considerarsi un ibrido tra il modello criminale isolano e quello statunitense. Ciò è dovuto alla sua storia che si è svolta tra le due sponde e agli scambi durati più di un secolo tra l’isola e il continente americano.
Dobbiamo riflettere sul fatto che la mafia come fenomeno criminale ottenne la popolarità planetaria grazie alla centralità dell’esperienza statunitense e alla sua diffusione tramite l’industria cinematografica. E vi posso garantire che se la mafia fosse un fenomeno ristretto all'ambito isolano siciliano non avrebbe avuto mai la sua triste e sinistra rilevanza mondiale.
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- 123 - Carmine Galante 2° parte
In questa puntata condotta da Fabio Fabiano, si analizza la caduta di Carmine Galante. Rilasciato nel 1974, si impone come boss dei Bonanno affidandosi alle guardie del corpo siciliane ("Zips"). La sua avidità nel monopolizzare il narcotraffico senza dividere i profitti spinge la Commissione a decretarne la morte. Il 12 luglio 1979 viene ucciso a tradimento a Brooklyn: la celebre foto lo ritrae a terra, con l'inseparabile sigaro ancora tra i denti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 01 Oct 2026 - 122 - Carmine Galante 1° parte
In questa puntata condotta da Fabio Fabiano, viene analizzato il profilo di Carmine Galante, detto "The Cigar". Riconosciuto come sociopatico e killer spietato, Galante scala la famiglia Bonanno e gestisce il narcotraffico internazionale con la French Connection tra Canada e USA. Dopo il summit di Palermo del 1957, finisce nel mirino di FBN e FBI: nonostante pesanti intimidazioni ai processi, nel 1962 viene condannato a 20 anni, da dove continuerà a tramare.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 01 Oct 2026 - 121 - French connection 3 parte
Il tramonto della French Connection scatena una sanguinosa guerra di successione a Marsiglia, dai boss Zampa e "il Belga" fino alla balcanizzazione delle nuove bande corse. Ma il vero colpo di scena è a New York: un clamoroso scandalo corrompe il NYPD, dove gli agenti rubano 300 kg di eroina dai sequestri sostituendola con farina, scoperta solo a causa degli insetti.Mentre i chimici francesi traslocano in Sicilia, la pressione internazionale sradica l'impero criminale.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 30 May 2026 - 120 - French connection 2 parte
Il declino della French Connection nacque dall'avidità interna all'Unione Corsa, una confederazione di clan protetta dalle istituzioni per il passato nella Resistenza. Tra i leader spicca Jean Jehan, "fantasma" imprendibile protetto in Francia, che beffò i detective Grosso ed Egan (le cui indagini ispirarono il film Il braccio violento della legge). La fine dell'era d'oro fu sancita dalla sanguinosa guerra tra il clan Guérini e Marcel Francisci, conclusasi negli anni '80 con lo sterminio dei vertici storici.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 22 May 2026 - 119 - French Connection 1° parte
Mosaico criminale poliarca, la French Connection dominò il narcotraffico mondiale tra gli anni '40 e '70. L'asse transatlantico univa i gangster corsi di Marsiglia, chimici d'eccellenza capaci di produrre eroina pura al 98% (come il leggendario Jo Cesari), e Cosa Nostra americana, guidata da Lucky Luciano. Sfruttando coperture geopolitiche anticomuniste, auto di lusso e canali diplomatici, la rete inondò gli USA fino al memorabile blitz di Aubagne nel 1964, avviato grazie alla cooperazione internazionale.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 19 May 2026 - 118 - Aniello "Mr. Neil" Dellacroce: L'Angelo Oscuro 1 ° Parte
Benvenuti a Storia della Mafia Americana. Oggi esploriamo il volto più temuto e rispettato di Cosa Nostra: Aniello "Mr. Neil" Dellacroce.Non era un semplice boss, ma l’architetto del silenzio e il braccio armato della Commissione. Cresciuto nell'ombra di Albert Anastasia, Dellacroce rappresentava la vecchia scuola: leale, spietato e custode del codice d'onore.Soprannominato "L'Angelo Oscuro" per la sua inquietante abitudine di fissare le vittime negli occhi mentre la luce si spegneva, era il ponte vivente tra la mafia americana e quella siciliana. Maestro della mediazione, si muoveva come un fantasma, arrivando persino a travestirsi da prete per eludere la legge e compiere esecuzioni implacabili.Mentore di John Gotti e pilastro dei Gambino, il suo destino fu segnato dall'ascesa negata a capo famiglia. Entriamo nel mito del gangster che tenne in piedi l'impero.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 29 Apr 2026 - 117 - Aniello "Mr. Neil" Dellacroce: L'Angelo Oscuro 2 ° Parte
Benvenuti alla conclusione di questo capitolo di Storia della Mafia Americana.Dopo il carcere, Aniello Dellacroce torna in una famiglia Gambino spaccata. Da una parte il "boss manager" Paul Castellano, che vuole trasformare il clan in un'azienda; dall'altra il custode della tradizione, il "Mr. Neil" che, con il suo solo peso, tiene a bada l'ambizione di un giovane John Gotti.Ma il 2 dicembre 1985, il cancro spegne l'unico uomo capace di mediare tra il caos e l'ordine. La morte di Dellacroce è l'inizio della fine. L'insulto supremo di Castellano, che ignora il suo funerale, accende la miccia. Due settimane dopo, davanti allo Sparks Steak House, il sangue scorre per le strade di Manhattan.È l'ascesa di Gotti, è il crepuscolo della Mafia classica. Oggi chiudiamo il cerchio sull'uomo che, da morto, ha cambiato per sempre il volto di Cosa Nostra.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 29 Apr 2026 - 116 - Paul Castellano 2° parteIsolato nella sua villa, Castellano rompe il legame con la strada mentre l'FBI viola il suo fortino con microspie piazzate proprio in cucina. Le intercettazioni svelano l’ipocrisia del boss: tra affari segreti e il disprezzo per i suoi stessi uomini, definiti "scimmie" senza cervello. Il tradimento di John Gotti matura nell'ombra, alimentato dal rancore dei soldati e dall'assenza provocatoria di Paul ai funerali dei fedelissimi. Il 16 dicembre 1985, davanti alla Sparks Steak House, una pioggia di proiettili mette fine al regno del "Re della Carne" nel cuore di Manhattan. La caduta di Castellano segna il tramonto della mafia aziendale, lasciando spazio all'era di Gotti e all'inevitabile declino finale di Cosa Nostra.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 06 Feb 2026 - 115 - Paul Castellano 1° parteDalla macelleria di Brooklyn alla "Casa Bianca" di Staten Island: la storia di Paul Castellano, il boss della famiglia Gambino. Più manager che gangster, Castellano trasformò Cosa Nostra in una multinazionale capace di tassare ogni grattacielo di New York. Tra vestaglie di seta e il controllo del "Concrete Club", il Re del Pollame dominava la città con la logistica invece del sangue. Ma il suo isolamento dorato e l’ascesa verso gli affari "puliti" iniziarono a separarlo dai soldati che rischiavano la vita in strada. Un viaggio alla scoperta di "Big Pauly", l'uomo che scambiò la violenza di strada con il potere assoluto dei grandi appalti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 02 Feb 2026 - 114 - Sam Giancana 2° parteSam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 12 Dec 2025 - 113 - Sam Giancana 3° parteSam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 12 Dec 2025 - 112 - Sam Giancana 1° parteSam Giancana, fu un potente mafioso italo-americano e boss della Chicago Outfit dal 1957 al 1966. La sua ascesa criminale, iniziata negli anni '20 poiché faceva parte della "Banda dei 42" e come guardia del corpo di Al Capone. Giancana è ricordato come un abile e spietato assassino, oltre che per il suo eminente ruolo nel traffico di droga, gioco d'azzardo e prostituzione. Vanno anche menzionati i suoi presunti legami con la politica statunitense, in particolare con la famiglia Kennedy, ipotizzando che abbia giocato un ruolo chiave nella vittoria elettorale di John F. Kennedy nel 1960, anche attraverso la mediazione di Frank Sinatra. Noti sono anche le teorie cospirative che collegano Giancana agli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Marilyn Monroe, e riportano il suo coinvolgimento in un complotto della CIA per uccidere Fidel Castro, sebbene il piano non sia mai stato attuato. Infine, gli estratti raccontano la sua morte misteriosa nel 1975, avvenuta poco prima che testimoniasse davanti a una commissione senatoriale, con il sospetto che la CIA potesse essere coinvolta per prevenire scomode rivelazioni.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 22 Nov 2025 - 111 - LA MAFIA E TRAFFICO DI STUPEFACENTI DOPO IL DOPOGUERRA - I CASI GIUDIZIARIIl periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale segnò una fase di profonda riorganizzazione e adattamento per la Mafia siciliana e americana. Quella italiana lungi dall'essere debellata dal regime fascista, l'organizzazione dimostrò una notevole resilienza, evolvendo dalle sue radici tradizionali e rurali per abbracciare nuove e più lucrative attività illecite proposte dall’omologa organizzazione statunitense. Questa transizione fu cruciale, poiché la Mafia iniziò a spostare il proprio interesse da forme di controllo territoriale e brigantaggio nelle campagne verso imprese più moderne e connesse a livello globale. La fine del brigantaggio, come evidenziato dalla fine di Giuliano, segnò un passaggio verso "nuove attività illecite legate soprattutto al contesto urbano".
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 23 Aug 2025 - 110 - IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA 3° PARTELa complessità, i rischi e la remuneratività del traffico aumenta no enormemente; si accresce quindi l'esigenza di disporre di strutture organizzative assolutamente solide e sicure e le organizzazioni mafiose offrono allo specifico commercio il suo « ambiente naturale », cioè un modello associativo fatto alla bisogna.Mentre perciò nella prima fase va creata un'organizzazione che abbia le caratteristiche necessarie per portare a termine il contrabbando voluto, alla seconda provvede la mafia, cioè una organizzazione già solidamente predisposta per finalità criminose, che può passare al traffico di stupefacenti senza modificazioni o ritocchi all'apparato, bastando solamente la scelta della modalità più adatta nel caso specifico.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 09 Aug 2025 - 109 - IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA 2° PARTELa scelta dei grandi boss, come Luciano, Adonis (Milano) e Coppola (Roma), di stabilire il loro domicilio lontano dalla Sicilia, in grandi città come Napoli, Milano e Roma, rispondeva a precise esigenze strategiche. In queste città, non esisteva il tradizionale intreccio mafioso siciliano, ed era difficile crearne uno ex novo perché mancavano gli elementi ambientali o personali della struttura mafiosa tradizionale. Questa diversificazione di comportamento nei rapporti con il "potere" e l'adattabilità a contesti diversi da quelli siciliani tradizionali furono evidenti. In Sicilia, il rapporto mafia-potere era ricco di sottintesi e si basava sul rispetto per l'"autorità", un mondo tradizionale dove le cose si facevano anche senza dirle.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 04 Jul 2025 - 108 - IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI DAL DOPOGUERRA AGLI ANNI SESSANTA 1° PARTEPrima dell'ascesa di Cosa Nostra, il traffico illecito della droga a New York era controllato principalmente da organizzazioni criminali ebraiche. Arnold Rothstein emerge come il principale leader criminale ebraico a New York negli anni '20. Le fonti storiche lo descrivono come il capo del traffico di droga a New York in quel periodo, prima di essere assassinato nel 1928 ma precisano anche che fu un potente gangster coinvolto in varie altre attività criminali, tra cui il gioco d'azzardo e il contrabbando. La sua morte ha creato un vuoto di potere nel mondo criminale di New York, che ha permesso a Cosa Nostra di affermarsi gradualmente nel traffico degli stupefacenti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSun, 22 Jun 2025 - 107 - SAM BATTAGLIASalvatore Joseph Battaglia inteso " Sam " nacque il 5 novembre 1908 a Chicago fu un membro di alto livello dell'organizzazione mafiosa Chicago Outfit.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 14 Feb 2025 - 106 - TONY ACCARDOTony Accardo, soprannominato "Joe Batters" e "Big Tuna", è considerato uno dei boss mafiosi più longevi e di successo nella storia americana. La sua intelligenza, la sua prudenza e la sua spietatezza gli hanno permesso di governare la Chicago Outfit per decenni, accumulando una fortuna e mantenendo un potere quasi incontrastato.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 12 Nov 2024 - 105 - PAUL RICCA 2° PARTENei primi anni '40, Nitti convinceva Ricca e il resto della dirigenza dell'Outfit ad estorcere denaro agli studi cinematografici di Los Angeles, California . Il gangster di Chicago John "Handsome Johnny" Roselli controllava il sindacato dei lavoratori dell’industria del cinema Projectors Union e minacciava gli studi con scioperi e altri problemi sindacali. Per evitare disordini sindacali, RKO , Paramount , Metro-Goldwyn-Mayer e 20th Century Fox pagavano diverse centinaia di migliaia di dollari all'Outfit.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 03 Oct 2024 - 104 - PAUL RICCA 1° PARTEPaul Ricca il cui vero nome era Felice De Lucia, di origini italiane, nasceva il 14 novembre 1897 a Napoli , in Campania, da Antonio e Maria Annunziata De Lucia. Era considerato un mafioso italo-americano con ruoli crescenti dentro la Cosa nostra per 40 anni, sino a diventarne il padrino all’interno della famiglia mafiosa di Chicago, conosciuta anche come de Outfit. Nel 1958 secondo una sottocommissione investigativa sui crimini del Senato Ricca veniva definito "il criminale più importante del paese".
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 26 Sep 2024 - 103 - FRANK NITTIIl suo nome ufficiale negli Stati Uniti era Frank Ralph Nitto, in realtà, dopo la sua nascita, avvenuta in Italia il 27 gennaio 1886, all’ufficio anagrafe di Angri, provincia di Salerno veniva registrato come Francesco Raffaele Nitto. Frank Nitti, era una figura centrale del crimine organizzato italo-americano con sede a Chicago. Inizialmente era la guardia del corpo di Al Capone, successivamente diventava il responsabile di tutto il denaro illecito che fluiva attraverso l’organizzazione mafiosa di Chicago conosciuta come outfit, e finiva per succedere a Al Capone come capo ad interim.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 19 Sep 2024 - 102 - JOSEPH VALACHI SVELA I SEGRETI DI COSA NOSTRA 2° PARTENell’ottobre del 1963, Valachi, compare per la prima volta, dinanzi alla commissione presieduta dal senatore dell’Arkansas McLellan, in udienza pubblica. Per la prima volta svela il nome “Cosa Nostra”: Valachi divulga al mondo intero come i mafiosi chiamavano la loro organizzazione criminale. Prima di allora le autorità investigative la conoscevano semplicemente come "mafia".
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 12 Sep 2024 - 101 - JOSEPH VALACHI SVELA I SEGRETI DI COSA NOSTRA 1° PARTEÈ stato il primo “pentito” nella storia della mafia italo americana, fu il primo a rivelare al mondo il nome di Cosa Nostra. La sua collaborazione può essere considerata una svolta decisiva per il dipartimento di giustizia guidato da Robert kennedy. Nell’ottobre del 1963 la sua deposizione in diretta TV fu vista da decine di milioni di spettatori televisivi americani.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 06 Sep 2024 - 100 - IL RAPPORTO MCCLELLANTra il 1963 e il 1965, presieduta dal senatore democratico John McClellan, presso il senato governo federale degli Stati Uniti d'America fu instaurata la Sottocommissione senatoriale, le cui indagini costituirono un’ importante punto di svolta alla lotta del governo statunitense al crimine organizzato. La prima udienza si tenne il 27 settembre 1963, presso il Senato degli Stati Uniti, intorno alle ore 10.00. La commissione fu voluta da Robert Kennedy.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSun, 05 May 2024 - 99 - CARLOS MARCELLO 2° PARTEIL 24 marzo 1959 Robert e John Kennedy furono membri di una commissione che indagava sui rapporti tra i sindacati e la criminalità organizzata. I due interrogarono Marcello. Robert Kennedy fu consigliere capo del comitato, suo fratello John, all’epoca senatore, fu un membro. Il padrino si rifiutò di rispondere più volte alle domande e invocò il quinto emendamento relativamente ai suoi rapporti con la criminalità e sul suo passato. Da quel momento in poi, Marcello divenne un nemico dichiarato dei Kennedy.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 23 Apr 2024 - 98 - CARLOS MARCELLO 1° PARTECarlos Marcello è molto meno noto al pubblico di famigerati gangster come Al Capone, Lucky Luciano o John Gotti. Eppure esercitò molto più potere di chiunque altro, e per molti più anni. Fu l'incontrastato boss della mafia di New Orleans. Basso di statura non superava il metro e sessanta, era conosciuto come “The Little Man” e sostanzialmente analfabeta. In realtà Marcello, con intelligenza, astuzia e non poca violenza, costruì un impero criminale. Fu corruttore di politici, funzionari dei dipartimenti di polizia, pubblici ministeri e giudici di New Orleans di tutto lo stato della Louisiana, fino al Mississippi e al Texas. La vasta ricchezza e potere di Marcello assicuravano che non sarebbe mai stato subordinato a nessuno. Secondo alcuni studiosi alla fine degli anni '50 Marcello, con un fatturato di 1 miliardo di dollari a New Orleans e fuori città, era il boss mafioso più ricco e potente del paese
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 29 Mar 2024 - 97 - LA FAMIGLIA TRAFFICANTE DI TAMPA IN FLORIDA 2° PARTE
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 27 Feb 2024 - 96 - LA FAMIGLIA TRAFFICANTE DI TAMPA IN FLORIDA 1° PARTE
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 26 Feb 2024 - 95 - JOHN SEBASTIAN LA ROCCA
Nella famiglia mafiosa di Pittsburgh, sino al 1956, a guidare la famiglia mafiosa fu Frank Amato. Egli la gestì fino a quando fu colpito da una patologia ai reni e fu costretto a dimettersi diventando sottocapo. Il suo posto fu preso da Sebastian LaRocca detto "John" LaRocca
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 19 Jan 2024 - 94 - LA FAMIGLIA CRIMINALE DI PITTSBURGNella città di Pittsburgh i criminali italiani erano divisi in due fazioni i " Siciliani " e i " Napoletani ". Anche il territorio all'interno della città era diviso poiché i clan mafiosi siciliani controllavano i lati nord e sud , mentre i clan camorristici napoletani controllavano l' estremità orientale .
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 05 Jan 2024 - 93 - SANTO SORGESanto Sorge fu un potente mafioso siciliano residente negli Stati Uniti. Il suo ruolo esatto non fu mai molto chiaro agli investigatori. Per gli studiosi fu una delle grandi 'incognite' della mafia siciliana e americana. Fu uno dei capi mafiosi siciliani al vertice del suo tempo. La sua opinione fu richiesta ed ascoltata anche in importanti decisioni che hanno interessato la mafia americana. Fece la spola tra l’Italia e gli Stati Uniti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 26 Dec 2023 - 92 - JOHN BONVENTREGiovanni Bonventre, detto "John" e "John Bonaventure" nasce a Castellammare del Golfo, 18 aprile 1901. Egli fu un potente "capodecina" della Famiglia Bonanno di New York dal 1931 al 1957.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 16 Dec 2023 - 91 - IL SUMMIT DI APALACHINDopo il summit tenutosi, nel 1956, presso l'Hotel delle Palme a Palermo, nel 1957 vi fu un altro importante meeting. Si tratta di quello che verrà ricordato come il summit di Apalachin, nello stato di New York. Si trattò di una pietra miliare nella storia del crimine in America. Apalachin è un aggregato urbano degli Stati Uniti d'America, situato nello stato di New York, nella contea di Tioga.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 18 Sep 2023 - 90 - IL SUMMIT DELL'HOTEL DELLE PALME A PALERMOTra il 12 e il 16 ottobre 1957 a Palermo all'Hotel delle Palme si tenne un importante summit di mafia tra i capi bastone di Cosa Nostra siciliana e Cosa Nostra Americana. Durante l’incontro furono toccati diversi argomenti e vennero ricuciti i rapporti tra l’organizzazione locale e quella americana, inoltre si discusse l'ingresso della mafia siciliana nel business del narcotraffico.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 08 Sep 2023 - 89 - JOE PROFACIJoe Profaci, all'anagrafe Giuseppe Profaci è da considerare il primo capomafia della famiglia mafiosa Colombo di New York. Giuseppe Profaci nacque a Villabate in provincia di Palermo il 2 ottobre del 1897. Divenne presto un uomo d'onore della locale cosca. Joe Profaci entrò negli USA a New York nel 1921 clandestinamente con Vincent Mangano. I due erano amici d’infanzia, entrambi si rifugiarono in America per sfuggire al regime e alla repressione voluta da Mussolini negli anni Venti alla mafia in Sicilia. Profaci in Italia aveva già scontato un anno di carcere per furto. Nel 1927, assunse la cittadinanza americana.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 04 Sep 2023 - 88 - FRANK GAROFALOFrancesco Garofalo, detto "Frank Carroll" fu il potente "vicecapo" della Famiglia Bonanno di New York, nel periodo compreso che va dal 1931, al 1957. Proprio nel 1957 si ritirò definitivamente in Sicilia. Garofalo fu uno dei più eminenti mafiosi di Cosa nostra statunitense, dagli anni venti, agli anni sessanta. Così è descritto nei documenti ufficiali dell'FBI, e del Narcotics Bureau nel 1958: "Presente alla riunione mafiosa di Binghampton nel 1956, il soggetto è uno dei più importanti boss degli Stati Uniti, e della Sicilia. Da giovane è stato un pericoloso sicario".
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSun, 27 Aug 2023 - 87 - BANANA'S WARDal 1964 al 1969 circa, fu combattuta l'ultima grande guerra in cui un'importante famiglia criminale mafiosa cercò di prendere una posizione di supremazia rispetto alle altre della criminalità organizzata americana. Se il piano avesse avuto successo gli aggressori avrebbero davvero potuto cambiare le sorti del mondo criminale così come aveva fatto Lucky Luciano. Questo nuovo conflitto degli anni '60 fu messo in atto da un anziano boss, ovvero, Joseph Bonanno, capo dell’omonima famiglia mafiosa di New York, relativamente piccola ma efficiente, conosciuta anche con il soprannome di "Bananas", da cui il nome il nome del conflitto di mafia, ovvero BANANA’S WAR.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 21 Aug 2023 - 86 - JOSEPH BONANNO 2° PARTENel 1957, Vito Genovese prese il controllo della sua famiglia e tentò di assumere formalmente il controllo della Commissione. Ad Apalachin un piccolo paese nello stato di New York, lo stesso anno, furono invitati i 100 più potenti padrini mafiosi di tutti gli Stati Uniti, tanto che verrà considerato uno dei più famosi incontri di cosa nostra americana. Questo incontro fu finalizzato a risolvere i problemi della commissione ed evitare una nuova guerra tra clan.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSun, 13 Aug 2023 - 85 - JOSEPH BONANNO 1° PARTEJoseph Bonanno, soprannominato "Joe Bananas", da un errore di stampa di un giornale dell'epoca, era un soprannome che odiava poiché dava l’idea che egli fosse pazzo. Bonanno fu uno dei più importanti mafiosi italo-americani, a capo di una potente famiglia della mala newyorkese, conosciuta sino ai nostri giorni come la famiglia Bonanno.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 01 Aug 2023 - 84 - CARLO GAMBINOLa famiglia mafiosa Gambino fu sicuramente tra le più potenti di Cosa nostra. Il grande successo della consorteria si deve proprio al carismatico Carlo Gambino che ha diretto per quasi un ventennio l'attività criminale, ed esattamente dalla metà degli anni cinquanta fino alla sua morte, avvenuta per cause naturali, nel 1976. L’uomo di carattere apparentemente mite e pacato, fu in realtà a capo dell'organizzazione, muovendosi nell'ombra e utilizzando l'astuzia più che la violenza. Gambino era legato ai valori tradizionali mafiosi. Riuscì a non farsi mai arrestare durante la sua 'reggenza'. Si dice che Mario Puzo, sceneggiatore del film Il padrino, si sia ispirato proprio a lui per la scrittura del personaggio di Vito Corleone. Carlo Gambino è stato uno dei boss mafiosi più potenti della Cosa Nostra americana. L' FBI attribuiva abitualmente a Gambino il ruolo di "capo dei capi" della mafia.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 17 Jul 2023 - 83 - ANTHONY STROLLOSecondo i dossier dell'FBI Anthony Strollo, conosciuto anche come Tony Bender, fu il braccio destro di Vito Genovese. Strollo fu uno dei grandi protagonisti della storia della mafia a New York City e nel New Jersey tra la fine degli anni quaranta e l'inizio degli anni Sessanta. Ha anche tirato le fila in una redditizia operazione di narcotraffico e gioco d'azzardo per la famiglia criminale genovese.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 13 Jul 2023 - 82 - VINCENT ALOLo chiamavano "Jimmy Blue Eyes" ovvero Jimmy dagli occhi blu. Alo fu una figura chiave della famiglia mafiosa Genovese di New York nel periodo post-proibizionismo. Egli fece da collegamento tra la mafia siculo-italiana e l'organizzazione criminale di Meyer Lansky. Infatti, come diremo di seguito, fu socio di Meyer Lansky nella realizzazione in Florida e a Cuba di diverse case da gioco.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 11 Jul 2023 - 81 - FRANKIE CARBO
Paul John "Frankie" fu un mafioso italo-americano di New York City della famiglia criminale Lucchese, nonché assassino della Murder, Inc. Fu anche uno dei più potenti promotori della boxe professionistica americana
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 15 May 2023 - 80 - VITO GENOVESEVito Genovese fu considerato uno dei boss mafiosi più traditori, doppiogiochisti e spietati della Mafia americana. Joe Valachi, primo pentito della mafia americana diceva di lui: "Se vai da Vito e gli riferisci di qualcuno che si sta comportando male, lui lo farà ammazzare, e poi fará ammazzare te per avergli parlato di questo tizio.” Fu il capo della Famiglia mafiosa che porta il suo nome dal 1957 al 1969, anno della sua morte
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 21 Apr 2023 - 79 - TOMMY LUCCHESEGaetano Lucchese detto Tommy Gunn o Tommy tre dita Brown è stato un esponente di primo piano della mafia americana. Non a caso una delle cinque famiglie mafiose newyorchesi porta ancora il suo cognome.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 03 Apr 2023 - 78 - TOMMY GAGLIANOTommaso Gagliano fu sicuramente il padrino del Bronx. possiamo definirlo un personaggio poco appariscente se non addirittura riservato. Fu anche poco conosciuto al di fuori degli ambienti mafiosi. Nacque a Corleone, in Sicilia, il 29 maggio 1883. Riguardo ai suoi inizi in Sicilia si hanno poche informazioni, si sa soltanto che era un rispettato e temuto uomo d'onore della Famiglia di Corleone. In seguito emigrò con moglie e figli a New York nel 1906 e si stabilì a East Harlem. Gagliano era noto per il suo approccio discreto alla gestione della mafia. Era un abile mediatore e fu in grado di risolvere i conflitti all'interno dell'organizzazione senza ricorrere alla violenza.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 24 Mar 2023 - 77 - GAETANO REINAGaetano Reina, detto Tom o Tommy è da considerarsi uno dei più potenti Boss Mafiosi di New York. Egli operò negli anni dieci e venti, del secolo scorso. Si può dire che fu il primo capo di quella che viene ancora oggi ricordata come la famiglia mafiosa Lucchese.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 13 Mar 2023 - 76 - JOSEPH LANZA OPERAZIONE UNDERWORLD
Joe Lanza è stato il mafioso che ha consentito l'operazione Underword. Un acccordo tra la mafia e i servizi segreti della marina miltare americana per mettere al sicuro il porto di Newyork dagli atti di sabotaggio da parte dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 10 Feb 2023 - 75 - LUCKY LUCIANO 5° PARTE
Ma essere liberi in Italia era meglio che essere in prigione a New York. Così Lucky salpò a Napoli nel febbraio del 1946. La sua permanenza, tuttavia, fu relativamente breve. Intanto dopo aver visitato il suo paese di origine Lercara Friddi dove i poliziotti lo condussero, ed essere stato accolto trionfalmente dalla popolazione, Luciano decise di non stabilirsi in Sicilia. Infatti egli andò a vivere a Napoli. Otto mesi dopo, Lucky tentò di aggirare la sua espulsione trasferendosi a Cuba. Lucky Luciano, venne riconosciuto, agli inizi del 1947, da un cronista dell’Havana Post, all’uscita di un locale della capitale di Cuba in compagnia di una bella ragazza. Lucky, giunse dalla Sicilia a Cuba il 29 settembre 1946 senza tanto clamore. Fece scalo in Brasile e dopo essere atterrato trovò il suo fedele amico Meyer Lansky. I due saranno ospiti di riguardo a cena a casa dell’allora ministro dell’Agricoltura, German Alvarez Fuentes. Già negli anni ’30 Luciano e suoi adepti a Cuba avevano dato vita ad affari illeciti gestiti dalla mafia: prostituzione, gestione di casinò e traffico di droga per un giro d’affari di centinaia di milioni di dollari.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 01 Feb 2023 - 74 - LUCKY LUCIANO 4° PARTELuciano, finito in prigione, con una pena da trenta a cinquanta anni da scontare era sempre determinato a uscire e l’inizio della seconda guerra mondiale gli offrì quella opportunità. Il 7 dicembre del 1941 il Giappone sferrava un attacco aereo alla base della marina militare statunitense di Pearl Harbor nelle Hawaii, da quel momento in poi l'America si trovava in guerra. Il conflitto aumentava le entrate illegali della mala vita, con un incremento delle scommesse clamdestine e con il mercato nero. Il governo americano, che intensificò lo sforzo bellico a discapito delle indagini sulla mafia, temeva che le potenze nemiche avrebbero tentato di sabotare i porti marittimi dell’America orientale e che i lavoratori portuali italo-americani potessero segretamente sostenere Benito Mussolini.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 19 Jan 2023 - 73 - LUCKY LUCIANO 3° PARTECon la nuova commissione creata da Luciano la mafia americana, grazie alla collaborazione di Meyer Lansky, ebbe una radicale trasformazione. Dai racket del proibizionismo e del pizzo le famiglie mafiose iniziarono a occuparsi del mercato globale del narcotraffico. L'oppio coltivato in Asia e raffinato in Sicilia, veniva distribuito dappertutto. I boss si trasformarono in efficientissimi manager esperti di import ed export. Assieme occultati ai prodotti tipici siciliani vennero importate ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Lucky Luciano, dopo aver indetto la commissione raggiunse l'apice della sua carriera criminale.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 13 Jan 2023 - 72 - LUCKY LUCIANO 2° PARTE
Dopo diciotto mesi di battaglie sanguinarie e infruttuose, di quella che sarà ricordata come la guerra dei castellammaresi, Luciano decise di eliminare Masseria e assumere il controllo della sua banda. Prima di tradire il suo boss, Lucky si accordò segretamente con la controparte ovvero Maranzano. A raccontare questo evento fu Joe Bonanno nella sua biografia. Secondo quest’ultimo Luciano avrebbe chiesto in contropartita per l’eliminazione di Masseria il controllo della banda del defunto boss, salvato la vita a tutti gli altri componenti della consorteria avversa, e riconosciuto Luciano come suo pari. Ottenuto l'assenso di Maranzano Luciano ordì la congiura.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 24 Oct 2022 - 71 - LUCKY LUCIANO 1° PARTE
Charles “Lucky” Luciano può essere definito colui che portò la mafia a un livello di influenza di vasta portata. E’ stato considerato dal Time Magazine tra i 20 uomini più influenti del ventesimo secolo. Può essere senza dubbio considerato il padre della moderna criminalità organizzata negli Stati Uniti. Egli ha contribuito a formare l’organo di governo della mafia americana chiamato la Commissione che continua ad esercitare il potere nel mondo del crimine ancora oggi. Luciano, come vedremo in seguito, abolì la carica di «capo dei capi» ideando e istituendo al suo posto la "Commissione" tra le cinque famiglie di New York. Egli viene considerato il patriarca del moderno crimine organizzato, nonché uno dei maggiori protagonisti del massiccio commercio ed espansione dell’eroina nel secondo dopoguerra.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 19 Oct 2022 - 70 - JACK "LEGS" DIAMOND
Nacque a Filadelfia nel 1897 da immigrati irlandesi, John e Sara Nolan. All'anagrafe sarebbe stato registrato come John Moran. In realtà Moran sarebbe il cognome originario del padre, cambiato successivamente in Diamond. Secondo altre fonti, sarebbe stato invece registrato come John Thomas Diamond. Nel 1899 John, si fece chiamare con il diminutivo di Jack. Nel 1913 la madre morì a causa di complicazioni di un’infezione da batteri. Dopo la morte della madre, all’età di 15 anni, il padre, rimasto vedovo, si trasferì con i due figli a New York, stabilendosi nel quartiere di Brooklyn
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 08 Oct 2022 - 69 - SCHULTZ L'OLANDESE
Arthur Simon Flegenheimer, nacque il 6 agosto del 1902 nel Bronx, un popoloso quartiere di New York. Conosciuto come Schultz olandese per i suoi metodi violenti sia per il suo aspetto fisico "germanico" . Figlio di due poveri immigrati tedeschi di origine ebraica. Il padre abbandonò lui e il resto della famiglia quando egli era ancora bambino. Ciò traumatizzò molto il piccolo Arthur. In questo periodo critico che il piccolo abbandonò la scuola e si unì alle gang di microcriminalità minorile nel Bronx. Nel 1919, venne condannato a diciassette mesi di riformatorio per furto con scasso. Fu un detenuto difficile da gestire. Dopo essere stato catturato in seguito a una fuga, la sua condanna fu allungata di due mesi. Rilasciato sulla parola l'8 dicembre 1920 iniziò la sua attività quale contrabbandiere di alcolici durante il proibizionismo negli Stati Uniti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 15 Sep 2022 - 68 - VIRGINIA HILL
Virginia Hill la contadinella dell'Alabama che diventò la regina della mafia. Nacque a Lipscomb, in Alabama, il 26 agosto 1916. Da bambina, assieme ai genitori, e i suoi nove fratelli, si trasferì in Georgia. Stanca dei maltrattamenti e dalle brutali percosse che lei e i suoi fratelli e la madre subirono dal padre alcolizzato, all'età di sette anni, ustionò il padre con il grasso di salsiccia. Nel novembre 1931, quando aveva 15 anni, sposò il sedicenne George Randell e con lui fuggì di casa alla volta di Chicago. Lì si trovò molto presto immersa nel mondo violento di alcuni dei più famigerati gangster. Dopo essersi divorziata, iniziò a lavorare come cameriera e prostituta. Poco tempo dopo Hill venne coinvolta nella malavita di New York, Chicago, Los Angeles e Las Vegas. All'inizio della sua carriera, ebbe l’incarico di "bag girl", ovvero di fare da corriere per trasportare denaro contante e merce rubata tra i principali gruppi criminali nelle più grandi città americane.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 03 Sep 2022 - 67 - BUGSY SIEGEL 2° PARTE
Intanto nello stato del Nevada accade ciò che svilupperà notevolmente gli introiti illeciti della Cosa Nostra. Come successe per il proibizionismo, anche questa volta fu la legge a dare una mano ai mafiosi. L'amministrazione pubblica dello stato del Nevada, una zona di frontiera tra gli anni 1870 e 1931, per superare il grave stato di depressione, legalizzò qualsiasi forma di gioco d’azzardo. In pratica nel dopoguerra il Nevada era l’unico stato dove era possibile giocare d’azzardo. Il luogo era in realtà in mezzo al deserto e non facilmente raggiungibile. In realtà vi erano solo dei casinò nelle città di Rino e Las Vegas che erano più che altro delle fattorie dove era possibile giocare a poker. Così Benjamin Bugsy Siegel ebbe un’ intuizione formidabile. Egli pensò di trasformare Las Vegas, una desolata città in mezzo al deserto, nella mecca del gioco d’azzardo. Per Siegel quell’idea diventò un'ossessione. Egli pensò di realizzare un casinò con annesso hotel.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 10 Aug 2022 - 66 - BUGSY SIEGEL 1° PARTE
Bugsy Siegel può essere considerato la star dei mafiosi americani. Egli amò il cinema e le sue star Hollywoodiane e a sua volta fu amato dal cinema e dalle sue stelle. Egli fu affascinato dal mondo di celluloide e il cinema si ispirò ad egli nella realizzazione di decine di centinaia di pellicole.
Benjamin Siegel, figlio di immigrati ebrei provenienti dall’attuale Ucraina, era nato a Williamsburg, Brooklyn, nel 1906. Il giovane ebreo, visse nel lower east side di Manhattan. Venne soprannominato Bugsy – da «crazy as a bedbug», pazzo come una cimice – affibbiatogli per gli improvvisi cambi di umore, soprannome che non gradiva affatto. Presto legò con un altro leggendario Gangster ebreo, ovvero Mayer Lansky. I due subito vennero indicati come due picchiatori e realizzarono la loro cosca conosciuta come la gang di Bug e di Meyer.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 06 Aug 2022 - 65 - MEYER LANSKY 3° PARTE
La Commissione d’inchiesta del Senato degli Stati Uniti sulla criminalità organizzata costituita nel 1950 svolse indagini anche sul conto di Meyer Lansky. Il gangster si avvalse del quinto emendamento per evitare di essere incriminato. Nonostante avesse ricorso a questa strategia legale fu gravemente colpito. Egli prima della convocazione presso la commissione del senato era riuscito a evitare molte inchieste, ma subito dopo la sua audizione fu messo al centro del mirino della commissione senatoriale, tanto che diventò uno dei principali bersagli. Molte dei suoi casinò illegali sparsi in Florida e nel resto del suo paese furono chiusi. A Saratoga Springs nel nord dello stato di New York dovette dichiararsi colpevole del reato di gioco d’azzardo illegale e pertanto venne incarcerato per tre mesi.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 23 Jul 2022 - 64 - MEYER LANSKY 2° PARTE
Nel 1946 Lansky partecipò a un incontro segreto all'Avana a Cuba per discutere della gestione di Siegel del Flamingo Hotel. Siegel era molto in ritardo rispetto al programma e ciò creava ingenti perdite agli investitori della mafia. Mentre gli altri capi volevano uccidere Siegel, Lansky li pregò di dare al suo amico una seconda possibilità. Nonostante questa nuova opportunità, Siegel ha continuato a creare passività al Flamingo. Fu pertanto convocata una seconda riunione. Fortunatamente, questo incontro ebbe luogo, mentre il casinò realizzò un leggero profitto. Ancora una volta Lansky, con l'appoggio di Luciano, convinse gli altri investitori a concedere a Siegel altro tempo. Tuttavia, quando l'hotel ricominciò ad andare in perdita, gli altri investitori decisero la morte di Siegel. Il 20 giugno 1947, Siegel fu ucciso a colpi di arma da fuoco a Beverly Hills, in California.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 19 Jul 2022 - 63 - MEYER LANSKY 1° PARTE
Meyer Lansky è una delle figure leggendarie della criminalità organizzata americana. Lansky era un uomo di statura piccola : da adulto maturo misurava 162 cm di altezza e pesava 61 kg. Forse fu a causa della sua bassa statura a che fu costretto a usare le sue capacità intellettuali per avere successo nel mondo. Ciò che mancava a Lansky in muscoli fu compensato con il cervello. Sebbene fosse un membro della mafia ebraica, Lansky ebbe indubbiamente una forte influenza con la mafia italo-americana e svolse un ruolo importante nel consolidamento del mondo criminale. Svolse di fatto un ruolo determinante nello sviluppo del sindacato criminale nazionale negli Stati Uniti. Molti storici lo indicano come uno dei gangster più ricchi nella storia americana. Prima di fuggire da Cuba, si diceva che il suo patrimonio si aggirasse a circa $ 20 milioni oggi equivalenti a $ 158 milioni.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 02 Jul 2022 - 62 - ARNOLD ROTHSTEIN
La mafia americana, come abbiamo già detto, all'inizio di questa serie di podcast, è un ibrido tra la mafia siciliana da cui ha origine e la nascente organizzazione criminale nel nuovo mondo. A differenza di quella siciliana negli USA interagiscono organizzazioni formate da soggetti di nazionalità diverse come quella irlandese e quella giudaica. Nel caso delle organizzazioni irlandesi per lo più finiscono per scontrarsi con quella siciliana o italiana in genere, mentre con quelle di origine giudaica si ha una collaborazione se non addirittura in alcuni casi una fusione. In realtà alcuni membri della criminalità ebraica collaborano attivamente con le cosche italiane diventando elementi fondamentali. Il primo di questi soggetti può essere considerato Arnold Rothstein, anche se nel suo caso non possiamo certo parlare di un ruolo ausiliario alle cosche italiane e neppure di tipo paritario. Arnold Rothstein fu responsabile della trasformazione dei racket del gioco d'azzardo e dello spaccio di stupefacenti, forse addirittura l’ispiratore di quella che sarà conosciuta come La Cosa Nostra.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 22 Jun 2022 - 61 - WILLIE MORETTI
Guarino Moretti, noto come Willie, nacque il 24 febbraio 1894 a Bari, in Puglia, in Italia, e si trasferì nello stato americano del New Jersey con la sua famiglia. Moretti, giunto in America, iniziò subito la sua attività criminosa, tanto che nel 1913 fu condannato per rapina. Nella metà degli anni venti entrò a far parte della Famiglia Masseria. Durante la guerra Castellammarese si distinse come spietato killer e come soldato nella decina di Lucky Luciano. Conclusa la Guerra castellammarese, Moretti venne nominato capo decina della Famiglia, guidata successivamente da Luciano. Si occupò del redditizio e lucrativo giro del gioco d'azzardo, delle scommesse clandestine e di tutti gli altri racket. Si unì nel New Jersey con Joe Adonis e Settimo Accardi.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 07 Jun 2022 - 60 - JOE ADONIS
Tra i più importanti collaboratori di Lucky Luciano va indubbiamente citato l’italo americano Joe Adonis. Giuseppe Antonio Doto è questo il suo vero nome, poi americanizzato, durante gli anni Venti, in Joe Adonis, rifacendosi al “bello” per antonomasia della mitologia greca, ovvero Adone.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 04 Jun 2022 - 59 - FRANK COSTELLO 3° PARTE
Nel 1931, dopo la morte di Masseria e Maranzano, Lucky Luciano divenne il capo di quella che sarà la sua personale famiglia criminale. Vito Genovese divenne il suo vice e Costello divenne suo consigliori, una funzione importante all'interno della cosca mafiosa. Costello fu una figura di spicco nel mondo criminale, guadagnando ingenti somme di denaro diventando il responsabile del settore del gioco d'azzardo. Nel 1936 Lucky Luciano fu arrestato per sfruttamento e favoreggiamnto della prostituzione e codannato a scontare una pena detentiva di alemno trenta anni. All'inizio cercò di gestire la sua famiglia mafiosa direttamente dal carcere. In seguito promosse il suo vice Vito Genovese al ruolo di capo. Nel 1937 Vito Genovese fu sospettato di un omicidio e quindi fu costretto a ritornare in Italia e rifugiarsi a Napoli. A quel punto Luciano nominò Costello come nuovo capo della sua famiglia criminale.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 03 Jun 2022 - 58 - FRANK COSTELLO 2°PARTE
La svolta alla carriera criminale di Frank Costello ma anche di molti criminali fu datata 17 gennaio 1920. Detta data coincide con l'inizio del periodo che verrà ricordato sino ai giorni nostri come il proibizionismo. Con l’introduzione del diciottesimo emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti, fu vietata la produzione e la vendita, ma non il consumo, di bevande alcoliche. Nonostante il suo intento di ridurre la criminalità e migliorare la qualità della vita, il proibizionismo non fu mai applicato pienamente. I motivi del fallimento sono da attribuire al fatto che una parte sostanziale della popolazione voleva bere. Inoltre per anni non furono adottate misure efficaci, da parte del governo federale, per far rispettare il divieto.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 05 May 2022 - 57 - FRANK COSTELLO 1° PARTE
Se c’è stato un mafioso che somigliava a un politico quello è sicuramente Frank Costello. Non a caso era soprannominato il ministro della malavita. Possiamo, senza ombra di dubbio, affermare che Costello deve essere catalogato in una classe a parte tra i tanti mafiosi che diedero vita al crimine organizzato americano. La particolarità di Frank Costello, è che il suo potere criminale non fu legato esclusivamente alla violenza esercitata ma dalla sua abilità a guadagnare illecitamente con il proibizionismo, le slot machine e altre operazioni di gioco d'azzardo. Di fatto controllò gran parte dell'industria del gioco d'azzardo a New York, Florida, Louisiana e altri stati e nei casinò di Las Vegas. Fu molto influente nell'organizzazione che determinò in quegli anni la politica newyorchese, ovvero la Tammany Hall che raccoglieva i voti per il partito democratico.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 06 Apr 2022 - 56 - MICHEAL COPPOLA
Michael Coppola detto "Trigger Mike" Mike il grilletto è stato un criminale di rilievo della mafia di New York, con la reputazione di killer sadico e violento. Alla morte di Joe Masseria nell'aprile del 1931, ricevette il controllo di molti racket del Bronx e di East Harlem. Coppola divenne un elemento importante della ristretta cerchia di Charlie Luciano negli anni trenta. il collaboratore di giustizia Joseph Valachi indicò Coppola come una figura di spicco della mafia statunitense.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 22 Feb 2022 - 55 - FIVE POINTS GANG
Prima di abbandonare definitivamente la storia della mafia americana degli anni 20 mi corre l’obbligo di citare e raccontarvi gli episodi salienti di quella che io considero il fondamento dell'organizzazione criminale americana conosciuta come Cosa Nostra, ovvero The Five Points Gang, la banda dei cinque punti. Ciò lo deduciamo dal tipo di organizzazione e dagli elementi che la costituirono, molti dei quali divennero i punti di riferimento della moderna mafia americana. Per citare qualche nome Paul Kelly in primis e poi Al Capone, Lucky Luciano, Joe Torrio, Meyer Lansky, Bugsy Siegel. The Five Points Gang diventò una delle bande stradali più importanti nella storia degli Stati Uniti e ha cambiato il modo di agire dei gruppi che hanno operato in America.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 10 Feb 2022 - 54 - NICK GENTILE
"Devi essere forte, coraggioso, crudele per vivere in quel paese". - Nicola Gentile, a proposito della vita negli Stati Uniti, 19 settembre 1963.
Nicola Gentile, inteso anche U Carritteri, il carrettiere, poiché manteneva i rapporti ed i contatti tra le varie famiglie mafiose americane, viaggiando da un capo all'altro dell'America, fu conosciuto negli USA come "Tacca" e in Sicilia come "Zu Cola" (lo Zio Cola). Si fece un'importante reputazione di mediatore nei disaccordi tra famiglie mafiose rivali, viaggiando regolarmente da uno stato all'altro come pacificatore. Per questo motivo si guadagnò rispetto e credibilità contribuendo alla creazione di alleanze strategiche.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 19 Jan 2022 - 53 - ALBERT ANASTASIA
Sappiamo bene che ogni criminale spesso si specializza in un tipo di delitto, ebbene Albert Anastasia si specializzò nell'organizzazione di omicidi. Non possiamo affermare che “Sua maestà il Boia” o “Il cappellaio pazzo”, come venne soprannominato, si dedicò solo a quel tipo di delitti, infatti fu implicato in tanti altri racket quali le estorsioni ai sindacati e ai lavoratori portuali, il gioco d’azzardo, la prostituzione e durante il periodo del proibizionismo al contrabbando. Fu uno dei mafiosi più spietati e temuti di Cosa Nostra nella storia degli Stati Uniti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 01 Jan 2022 - 52 - MURDER INC.
Musiche di Thomas Nicosia. A seguito della creazione della Commissione fu necessario che qualcuno facesse rispettare le decisioni dei boss. Pertanto negli anni 30 si creò la OMICIDI S.P.A, che previo compenso, aveva il compito di minacciare, mutilare o uccidere coloro che disubbidivano ai voleri dei componenti della Commissione. Questa organizzazione fu gestita da Louis "Lepke" Buchalter e in seguito da Albert Anastasia.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 16 Dec 2021 - 51 - VINCENT MANGANO
Durante la commissione voluta da Lucky Luciano, VINCENT MANGANO fu il rappresentante di una delle cinque famiglie mafiose di New York, e lo fu dal 1931 fino al 1951, nonché uno dei cofondatori della Commissione. Vincenzo Giovanni Mangano il cui nome naturalizzato negli Stati Uniti è quello di VINCENT Mangano, soprannominato Don Vicenzu, nacque il 14 dicembre 1887 in Sicilia a Palermo. Suo fratello Filippo Mangano è stato vicecapo e poi consigliere della stessa famiglia mafiosa che sarà conosciuta ai giorni nostri come la famiglia Gambino.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 03 Dec 2021 - 50 - LA NASCENTE “COSA NOSTRA”
Nonostante gli inizi degli anni trenta siano stati un periodo molto difficile per l’economia degli stati uniti, con alti tassi di disoccupazione e povertà, le neonate famiglie mafiose non avevano problemi economici. Il decennio seguente portò alle organizzazioni mafiose una prosperità che durò per tutto il secolo. Lo stesso Joe Bonanno nella sua biografia dal titolo “Uomo d’onore” scrisse proprio come il trentennio successivo alla “Guerra castellammarese” rappresentò un periodo temporale di prosperità per la sua famiglia mafiosa, priva di dispute sia interne che esterne alla consorteria da lui guidata. L’inizio di questa era può essere individuato con il meeting tenutosi a Chicago nel 1931. Lì si compì il progetto visionario di Lucky Luciano e dei suoi più stretti collaboratori.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 23 Nov 2021 - 49 - LASTRAGE DI SAN VALENTINO
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. Il proibizionismo, invece di portare salute e prosperità alla nazione, determinò la spesa di ingenti risorse per la repressione e in più un incremento spaventoso della criminalità. Questa escalation delinquenziale portò alla commissione di reati quali contrabbando, rapine, furti a convogli che trasportavano illegalmente alcolici e tantissimi omicidi. L’episodio più ricordato di questi eccidi fu l'uccisione di sette persone a Chicago nel famigerato massacro di San Valentino. Capone non era a Chicago al momento del massacro, ma fu fortemente sospettato di averlo ordinato. Tuttavia, nessuno fu mai stato condannato per questa efferata strage.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 18 Nov 2021 - 48 - AL CAPONE
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. Nacque da una famiglia di immigrati a Brooklyn, New York nel 1899.Al Capone lasciò la scuola, intorno ai 14 anni, fece diversi mestieri a Brooklyn e si unì a una famigerata banda di strada. Johnny Torrio, uno dei più importanti criminali della costa orientale degli Stati Uniti, che sarebbe diventato il suo mentore, era il capo della banda e tra gli altri membri c'era anche Lucky Luciano. Intorno al 1920, dopo aver vissuto brevemente a Baltimora, su invito di Torrio, Capone si unì a lui a Chicago. Lì Torrio era diventato un influente luogotenente della cosca mafiosa di Colosimo. Capone arrivò, intorno al 1919.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSun, 14 Nov 2021 - 47 - GLI INIZI DELLA MAFIA DI CHICAGO. BIG JIM COLOSIMO E JOHNNY TORRIO
La mafia di Chicago, conosciuta come The Outfit, è l'unica organizzazione mafiosa indipendente, non controllata dalle "Cinque famiglie" di Cosa Nostra di New York. L'influenza di The Outfit si estende da Chicago al Midwestern degli Stati Uniti a Las Vegas e parte della Florida. Alla fine dell’ottocento primi del novecento operavano varie bande di strada localizzate nel lato sud, e nel lato nord e infine “La mano nera” localizzata nella "Little Italy” di Chicago. Inizialmente fu un gruppo criminale composto da gangster italiani ed ebrei, guidato da Giacomo Colosimo Cerone, naturalizzato James Colosimo, noto anche con lo pseudonimo di Big Jim, detto anche "Diamond" per il vezzo di portare alle dita anelli con vistosi brillanti. Big Jim divenne ben presto il boss più potente di Chicago. Colosimo divenne talmente ricco che i ricattatori della Mano Nera iniziarono a chiedergli le tangenti. Nel 1909 Victoria Moresco, chiese a suo nipote Torrio, che viveva a New York, di raggiungerla a Chicago. Johnny Torrio, soprannominato "The Brain" (il cervello), organizzò subito il contrabbando dell'alcool. Si accordò con i siciliani, che distillavano alcolici clandestinamente, e con gli irlandesi, che si occupavano della distribuzione. Chiamò alle sue dipendenze Alphonse Capone, conosciuto sino ai nostri giorni anche come Al Capone.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleWed, 03 Nov 2021 - 46 - LA CONFERENZA DI ATLANTIC CITY
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. La creazione di “sindacato nazionale del crimine” non fu un'intuizione di Lucky Luciano Questa idea era già stata elaborata nel 1927 con la creazione del "Big Seven Group".Detta organizzazione fu così chiamata poiché originariamente era composta da sette gruppi di potere indipendenti, includeva Luciano e Frank Costello Joe Adonis Longy Zwillman dal New Jersey, Waxey Gordon, Nig Rosen, Nucky Johnson; Meyer Lansky e Bugsy Siegel. Vi partecipò anche Johnny Torrio, ritiratosi a Brooklyn, il quale si offrì per dispensare consigli organizzativi. Successivamente l'idea venne sviluppata nel maggio del 1929 nella conferenza di Atlantic City. La conferenza fu fissata per il fine settimana dal 13 al 16 maggio del 1929. Fu considerato dalla maggior parte degli storici il primo vertice della criminalità organizzata tenuto negli Stati Uniti. Fu il primo passo concreto verso la creazione del National Crime Syndicate che alla fine avrebbe controllato tutte le principali attività criminali degli Stati Uniti.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 28 Oct 2021 - 44 - LUCKY LUCIANO CREA LA COMMISSIONE
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. La figura di Lucky Luciano è chiaramente cruciale negli eventi fino adesso narrati. Dopo la guerra castellammarese e l'uccisione dei due vecchi boss Masseria e Maranzano. Ormai divenuto il principale boss di tutta l’America, Luciano si rifiuta di nominarsi Capo dei Capi e, per evitare altre guerre, decide di creare una Commissione formata dalle cinque famiglie di New York, dalla Chicago Outfit di Al Capone e dalla famiglia di Buffalo di Stefano Maggadino in rappresentanza delle famiglie minori, autorizzando chiunque a collaborare con gangster non siciliani e non italiani, dando vita al poi ribattezzato “sindacato nazionale de l crimine”, che avrebbe controllato, in cooperazione, l’intero contrabbando di alcolici, il traffico di stupefacenti, la prostituzione, il gioco d’azzardo e i sindacati del porto di New York.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 07 Oct 2021 - 43 - MUORE MARANZANO E LA VECCHIA MAFIA, NASCE COSA NOSTRA.
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. Salvatore Maranzano, dopo aver vinto la guerra Castellammarese, era il più importante padrino mafioso dell'epoca, era considerato il "Boss of Bosses" il Capo dei capi. Egli nonostante avesse introdotto i metodi moderni di organizzazione, per molti mafiosi più giovani veniva percepito come un "baffone" - un mafioso della vecchia scuola troppo immerso nei modi del Vecchio Mondo. Maranzano, all'inizio di settembre, escogitò un piano per uccidere Luciano e Genovese, ovvero incontrò il sicario irlandese Vincent Mad Dog Coll. Coll fu pagato con un anticipo di $ 25.000 e gli fu detto di tornare nel pomeriggio per finire il lavoro e così incassare il resto del denaro, lì avrebbe dovuto trovare Luciano e Genovese, poiché convocati da Maranzano. Ma, purtroppo per Maranzano, la situazione prese una piega diversa.Luciano convinse il suo amico gangster ebreo Meyer Lansky ad affidargli Samuel "Red" Levine e altri tre gangster per recarsi negli uffici di Maranzano il 10 settembre 1931.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 28 Sep 2021 - 42 - MARANZANO IL CAPO DEI CAPI
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. Una volta ucciso Masseria, grazie al tradimento di Lucky Luciano, Maranzano fu proclamato il vincitore della Guerra castellammarese. Luciano come promesso fu ricompensato poiché nominato capo della fazione precedentemente guidata da Masseria. Famiglia mafiosa, che poi sarà conosciuta ai nostri giorni come la famiglia Genovese. Maranzano finì per comportarsi peggio di Masseria. Pretese che tutti gli pagassero una tangente per i vari racket che le famiglie svolgevano. Tra quelli che maggiormente deluse fu Lucky Luciano. Erano appena passati cinque mesi dall'uccisione di Masseria e Lucky seppe che Maranzano considerava pericolosi Lucky Luciano ed i suoi alleati non-siciliani tra i quali Vito Genovese, Joe Adonis, Frank Costello, Al Capone e Dutch Schultz. Tommy Tre Dita Brown Lucchese, amico di Luciano e doppiogiochista, venne a sapere che Maranzano aveva organizzato l’omicidio a colpi di mitra di Luciano affidandolo a Vincent “Cane Pazzo” Coll. Una volta venuto a conoscenza dei progetti omicidiari del capo dei capi ,Luciano, anche stavolta, si organizzò per colpire per primo.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 17 Sep 2021 - 41 - LA GUERRA CASTELLAMMARESE. 2/2 PARTE
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. Con la morte di Mineo Lucky Luciano divenne il principale alleato di Joe Masseria. Luciano in realtà era in rotta di collisione con il suo Boss. Masseria non intendeva seguire le indicazioni di luciano per espandere il business in altre attività come prostituzione, sindacati e gioco clandestino. Su prposta di Maranzano, Luciano si incontrò con lui segretamente per realizzare un piano e uccidere Masseria. In cambio Luciano sarebbe diventato il suo vice e il capitano della famiglia di Masseria. In effetti il piano andò a buon fine e Masseria fu ucciso dagli uomini di Lucky Luciano il 15 aprile del 1931. Ciò concluse le ostilità di quella che viene a oggi ricordata come la Guerra castellammarese.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 07 Sep 2021 - 40 - LA GUERRA CASTELLAMMARESE. 1/2 PARTE
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. La Guerra Castellammarese, è una tappa rilevante nella storia della mafia americana, poiché coincide con la nascita della una nuova forma di criminalità organizzata che verrà conosciuta come «Cosa Nostra». La nuova organizzazione sarà americana e non più soltanto siciliana, ma anche campana, calabrese, irlandese ed ebraica. Masseria possedeva un carattere dispotico e concentrò il potere delle cinque famiglie di New York nelle sue mani. Dopo essere diventato il capo incontrastato, Masseria iniziò a fare pressioni su altre bande mafiose per ottenere tangenti sui loro racket. In evidente contrasto alle decisioni di Joe The Boss, gli uomini della fazione di Schirò nominarono loro capo Salvatore Maranzano. Da quel momento inizia il conflitto con Masseria e suoi alleati, che giungerà ai nostri gior ni come la Guerra Castellammarese, così definita poiché lo schieramento che si contrappose a Joe the Boss era formato da mafiosi provenienti proprio da Castellammare del Golfo. Il braccio destro di Maranzano divenne Joseph Bonanno. Il consigliere strategico di Masseria invece fu il vecchio e indomito Joe Morello. Maranzano intuì che il cervello dell’organizzazione fu Morello e che in realtà Joe Masseria fu solo un tronfio e arrogante. Maranzano fece uccidere Morello così Joe the Boss aveva perso il suo uomo migliore, l'ispiratore di tutte le trame criminali e omicidiarie della sua banda.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 03 Sep 2021 - 39 - VITO BONVENTRE E COLA SCHIRO'. LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA BONANNO
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em. Alle origini la famiglia mafiosa Bonanno fu guidata da VITO BONVENTRE e COLA Schirò’. Ci siamo occupati già del primo parlando del caso dei Good Killers, i Castellammaresi in lotta contro i loro rivali della famiglia Buccellato. BONVENTRE nacque a Castellammare del Golfo, in Sicilia, nel 1875, cugino di secondo grado di Joseph Bonanno giunse negli USA nel 1906. Diventò un contrabbandiere di successo a Brooklyn e un membro di spicco della famiglia criminale di Nicola Schirò. Bonventre fu assassinato fuori dal garage della sua abitazione il 15 luglio 1930. Il suo omicidio e quello del leader Castellammarese di Detroit Gaspare Milazzo, un mese prima, sono considerati come l'inizio della guerra Castellammarese. Nicolò Schirò nacque il 2 settembre 1872 nel comune di Roccamena , in provincia di Palermo, Sicilia. Schirò emigrò negli Stati Uniti nel 1897, e nel 1902 si stabilì nella sezione di Williamsburg a Brooklyn . Nel 1912, Schirò sostituì Sebastiano DiGaetano, un immigrato dalla città siciliana di Castellammare del Golfo , come capo della mafia locale nel quartiere di Williamsburg. Maranzano spalleggiò Schirò creando una vasta rete di contrabbando nella contea di Dutchess, nello stato di New York, assieme a un racket finalizzato alla stampa e distribuzione di documenti contraffatti da distribuire agli italiani che si introducevano clandestinamente negli Stati Uniti. Masseria affermò pretestuosamente che Schirò aveva commesso una trasgressione e chiese a Schirò di pagargli $ 10.000 e di dimettersi da capo della sua famiglia criminale mafiosa. Schirò obbedì. Schiro dopo aver abbandonato il vertice della famiglia nel 1930, tornò in Italia; stabilendosi nella sua vecchia città natale di Camporeale in Sicilia.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 19 Aug 2021 - 38 - PROLOGO
Prologo.
Mi chiamo Fabio Fabiano sono un giallista appassionato di storia del crimine ed ho deciso di raccontarvi la mafia d’america. Per narrare questo fenomeno ho quasi perso la vista leggendo i rapporti ufficiali dell’FBI, quelli dei dipartimenti di polizia degli stati che l'hanno combattuta, le leggi, le sentenze dei Tribunali, gli articoli della stampa e dalle pubblicazioni più autorevoli. E’ stato un lavoro duro ma credetemi ne è valsa proprio la pena. Dopo tanto impegno e studio sono approdato ad un’importante conclusione. Pensate è la stessa a cui arrivò un ragazzo siciliano, ucciso dilaniato dall'esplosivo mafioso nel 1978. Questo ragazzo si chiamava Peppino Impastato è a lui che si deve questa asserzione che io condivido pienamente “La mafia è una montagna di merda” e ciò vale sia per quella italiana che per quella americana.
Ho impiegato molto tempo ma adesso mi è tutto chiaro, la mafia siciliana più che essere stata trapiantata negli Stati Uniti è da considerarsi un ibrido tra il modello criminale isolano e quello statunitense. Ciò è dovuto alla sua storia che si è svolta tra le due sponde e agli scambi durati più di un secolo tra l’isola e il continente americano.
Dobbiamo riflettere sul fatto che la mafia come fenomeno criminale ottenne la popolarità planetaria grazie alla centralità dell’esperienza statunitense e alla sua diffusione tramite l’industria cinematografica. E vi posso garantire che se la mafia fosse un fenomeno ristretto all'ambito isolano siciliano non avrebbe avuto mai la sua triste e sinistra rilevanza mondiale.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 28 Nov 2020 - 37 - LE GRAVI DIFFICOLTÀ DI INTEGRAZIONE
Buona parte dell’opinione pubblica americana percepiva gli immigrati italiani di quel periodo come "ultimi, diversi, poiché di religione cattolica, in generale godevano di pessima reputazione, infatti si affrontano in duelli con coltelli ed erano vendicativi". Provenivano per lo più dal Mezzogiorno d’Italia e non parlano la lingua inglese.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 30 Nov 2020 - 36 - NON È L’AMERICAN DREAM
Non è l’american dream a spingere i nostri migranti a raggiungere le coste americane. La storia dell'emigrazione italiana fu ricca di tragedie individuali e collettive, sfruttamento, schiavismo, incidenti sul lavoro che provocarono stragi. Una delle più tragiche avvenne il 6 dicembre 1907, nella miniera di carbone di Monongah, West Virginia dove morirono 362 minatori di cui 171 le vittime "ufficiali" italiane.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 30 Nov 2020 - 35 - I FATTI DI NEW ORLEANS
I FATTI DI NEW ORLEANS
A differenza di quanto si può pensare, la mafia fece la sua prima comparsa ufficialmente documentata negli Stati Uniti nel 1890 a New Orleans e non a New York. Il 5 ottobre 1890, il capo della polizia di New Orleans Capitano Hennessy, fu ucciso in un agguato da alcuni uomini, che l'opinione pubblica riteneva fossero italiani. Hennessy era molto popolare e ben visto a New Orleans Già in quegli anni nella città bagnata dal Mississippi era presente una comunità di circa un migliaio di migranti italiani, giunti con quelle che venivano definite le “Barche dei limoni”, così dette per il loro carico di agrumi che trasportavano assieme ai migranti italiani provenienti dal mezzogiorno d’Italia.In quella città del sud degli Stati Uniti era in corso una faida tra le famiglie criminali dei Provenzano e quella dei Matragna. Oggetto del contendere era il controllo degli affari illeciti del porto. Il capo della polizia aveva messo sotto accusa ed arrestati diversi elementi della famiglia Provenzano ed il processo di appello era in arrivo. A seguito dell'omicidio L'opinione pubblica pressò la polizia affinché fossero presi gli assassini. La risposta non tardò ad arrivare e furono tratti in arresto 19 italiani lì residenti. I sospettati vennero incarcerati nella prigione della Parrocchia. A conclusione del processo, svoltosi a marzo, alcuni di questi furono assolti. Ciò determinò la reazione violenta degli abitanti tanto che il giorno dopo un'enorme folla si formò fuori dalla prigione. I facinorosi forzarono le porte della prigione ed 11 degli arrestati furono linciati a morte. Alcuni riuscirono a sfuggire al linciaggio tra questi Charles Matragna. A causa di questo terribile fatto di sangue, si trattò del più grave linciaggio di massa avvenuto in America, i rapporti diplomatici tra il governo statunitense e quello italiano si incrinarono. Di rilievo è la sentenza del Grand Jury di New Orleans, che nel 1891, chiamato a pronunciarsi in merito a quei fatti criminosi, sentenziò: “La portata delle nostre indagini ha individuato l’esistenza della organizzazione segreta denominata mafia.”
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 30 Nov 2020 - 34 - L’IMMIGRAZIONE A NEW YORK
Adesso spostiamo la nostra storia a New York. In quegli anni l’industria americana si sviluppava a ritmi serrati. L’intera nazione era assetata di manovalanza, erano sempre di più ricercati uomini robusti da impegnare in cave, miniere, ferrovie, scavi e costruzioni. Il centro di questo sviluppo era proprio New York, una delle città più prosperose e cosmopolita del mondo. L’ottanta per cento delle società con i fatturati più grossi d'america avevano sede in questa metropoli. Tutto avveniva in quelle strade, infatti si incrociavano i capitali provenienti da Wall Street con la manodopera dei migranti italiani sbarcata dai transatlantici a Ellis Island. Nell’isola li attendevano un centinaio di ispettori e ufficiali sanitari all'interno di un enorme centro per l’immigrazione. I Migranti venivano interrogati sulle loro prospettive di lavoro e gli uomini dovevano dimostrare di possedere già un’occupazione ad attenderli e dovevano possedere il denaro per mantenersi. Venivano anche visitati per accertare che non avessero delle malattie. Coloro che erano sospettati di essere affetti da patologie venivano trattenuti per ulteriori accertamenti all’interno del centro e segnati con delle lettere in base alla malattia sospettata. Coloro che venivano dichiarati non idonei venivano rispediti al loro paese d’origine. Finiti i controlli l'ondata di migranti si riversò sulla “est side” degli Stati uniti d’america. I primi italiani che si stabilirono a New York nel 1870 provenivano dalle città industrializzate del nord Italia. Erano per lo più operai specializzati e professionisti e ricevettero un’accoglienza cordiale. Con la seconda e più numerosa ondata, avvenuta intorno al 1980, l’immigrazione verso gli Stati Uniti fu sostenuta dai governi liberali italiani come necessaria valvola di sfogo per riuscire in parte a limitare il malcontento in alcune zone, in special modo nel Mezzogiorno. Erano per lo più contadini poveri e ignoranti.
E’ anche vero che in alcune aree degli Stati Uniti l’integrazione procedette meglio rispetto che in altre: in un articolo pubblicato dal New York Times il 6 ottobre 1895, sul quartiere di Little Italy a Manhattan, si affermava:
“Dopo aver imparato i nostri costumi, sono diventati cittadini industriosi”.
Ma a questa vicenda positiva se ne contrapposero anche tante negative. Successe anche che alcuni lavoratori furono ingaggiati nelle piantagioni di canna da zucchero in Louisiana, di fatto andarono a sostituire gli schiavi liberati qualche anno prima. I lavoratori italiani si sentirono esclusi dalla società sudista, a larga maggioranza protestante, tanto da solidarizzare spontaneamente con la comunità dei neri liberi, trattandoli da pari.
Intorno al 1910 il numero degli italiani che vivevano a New York era di quasi mezzo milione di cui due terzi tra coloro che arrivavano erano uomini. Essi vivevano in promiscuità e nella quasi totale assenza di igiene. Vivendo in comunità così chiuse riproducevano il microcosmo della società che avevano lasciato in Italia. Per gran parte dei Siciliani e dei napoletani gli Stati Uniti erano solo un luogo dove lavorare guadagnare spendere il meno possibile accumulare il denaro per poi progettare di ritornare a vivere in patria. Gli italiani che venivano concentrati presso l’Ellis Island venivano trovati quasi tutti in possesso di armi, pistole, coltelli. In America allora non vi era una legge che vietasse il porto di queste armi e pertanto la città si riempì di uomini armati. Altro elemento che favorì la l'infiltrazione di criminali in America fu l'inesistente collaborazione tra le autorità di polizia italiane e quella degli Stati Uniti. In realtà il governo americano si interessava di conoscere i precedenti dei singoli soggetti in Italia solo quando si trattava di delin quenti che si erano macchiati di diversi gravi delitti in America e avevano pertanto intenzione di espellerli.
I quartieri in cui andavano ad abitare gli immigrati erano quelli...Tue, 01 Dec 2020 - 33 - DON VITO CASCIO FERRO
Vito Cascioferro. può essere considerato il tramite tra le organizzazioni criminali dalla Sicilia con quelle già ramificate negli Stati Uniti. Ai tempi dei fasci siciliani si avvicinò ai movimenti socialisti e anarchici che chiedevano l'occupazione dei latifondi, tanto da emergere quale presidente dei Fasci di Bisacquino nel 1892. La sua spregiudicata ambivalenza gli permette di costruire una rete di traffici, connivenze, favori, omicidi, avvalendosi anche del sostegno popolare che vede in lui un paladino degli oppressi, in quel momento diventa agli occhi dei suoi conterranei un Padrino. Processato per questa vicenda ricevette una condanna a tre anni. Per sfuggire alla sorveglianza speciale della polizia in Sicilia, partì per gli Stati Uniti. Arrivò a New York City alla fine di settembre 1901. Con lo scopo di controllare meglio il traffico dei migranti alloggiò presso la sorella a Manhattan. A Little Italy diventa una figura di spicco degli ambienti mafiosi. Si può attribuire a lui l’invenzione di Cosa Nostra negli Stati Uniti e la creazione del racket, parola che deriva dal nostro “ricatto”. A lui è attribuita la parola ‘pizzo.’ Termine che deriva dalla frase “Fateci bagnare u’pizzu”, cioè il becco. Don Vito viene anche accolto come un rivoluzionario dagli anarchici italiani immigrati tra i quali cerca manovalanza per i suoi crimini. E’ proprio dagli anarchici che Cascioferro prende il simbolo della Mano Nera. L'ambiente anarchico americano era il risultato dell'oppressione degli italiani nella società americana ed era spesso contiguo a quello della mafia. Secondo la fonte più accreditata morì per cause naturali nel 1945, mentre scontava la pena nel carcere dell'Ucciardone a Palermo, come un comune delinquente, nonostante fosse stato considerato uno dei capi della mafia di quei tempi sia in Italia che negli USA.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleThu, 10 Dec 2020 - 32 - LA MANO NERA
Durante gli anni 90 del 1800 iniziò a prendere piede il Racket delle estorsioni. Nei primi anni del novecento un'ondata di terrore senza precedenti in tempo di pace percorse gli Stati Uniti. I componenti della organizzazione segreta minacciava di morte gli appartenenti alla comunità italiana se non accettavano di pagare. Gli accoliti della mano nera bruciavano o facevano esplodere le case, rapivano i figli delle vittime. La repressione da parte delle istituzioni preposte al contrasto era pressoché inefficace, infatti la popolazione sana non collaborava. Si stima che su 250 reati commessi nel quartiere di Little Italy solo uno ne veniva denunciato. L’organizzazione criminosa che diede vita al racket si firmava con il disegno di una mano nera, e la polizia, composta di irlandesi e olandesi, non sapeva che pesci prendere. I capi della Mano nera erano in origine gli appartenenti al sodalizio della Mafia siciliana. Molti dei peggiori criminali erano emigrati, assieme ai tanti onesti italiani, negli USA. I componenti della Mano Nera apprendono anche delle tecniche criminali dai clan irlandesi. Tra le più feroci ricordiamo il taglio dei genitali e il fendente. Di fatto però l’organizzazione italiana si imporrà su tutte le altre. La società criminale della mano nera era composta da centinaia di piccole gang che possedevano comuni tattiche e rituali. Il fenomeno criminale non riguardava solo New York, la paura si propagava di città in città diffondendosi nello stato come un incendio. La stampa parlava di 30.000 affiliati all'organizzazione che operava in dodici paesi e nell'anno 1907, nel solo distretto di Manhattan si attribuirono alla Mano Nera ben 300 omicidi, e sempre in quel periodo si contavano quattro attentati al giorno.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 15 Dec 2020 - 31 - LETTERE DI SCROCCO
La lettera di scrocco è una missiva estorsiva che veniva recapitata a famiglie italiane che avevano un minimo di reddito aggredibile. I messaggi della società segreta manoscritti su lettere minatorie erano ornati da disegni di bare e croci nere, teschi con le tibie incrociate. Agli avvisi seguivano attentati ed assassini. In realtà questa procedura criminosa non era certo stata messa a punto negli Stati Uniti d’America. In Sicilia, come è documentato negli archivi dei Tribunali, nello stesso periodo e in anni antecedenti, il fenomeno delle lettere di scrocco era molto diffuso. Le lettere contenevano la richiesta di cospicue somme di denaro.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 19 Dec 2020 - 30 - LA CONTRAFFAZIONE
1.8 La Contraffazione
La contraffazione e la spendita di banconote false fu, assieme ai reati di estorsione e di sequestro di persona, una delle prime attività criminali, o meglio un racket, nella quale si inserirono i criminali italiani appena giunti nel nuovo continente. Per contrastare la contraffazione, il 5 luglio 1865 il governo federale istituì i servizi segreti. A dirigere la sezione dei servizi segreti della metropoli americana vi era un ufficiale di origine Irlandese, tale William Flynn. I soldi contraffatti venivano per lo più spacciati da piccoli criminali che li rifilavano a baristi e commercianti. Tale attività veniva praticata in piccole comunità di immigrati dove la popolazione era costituita da poveri sprovveduti. I quartieri dove maggiormente avveniva la spendita di valuta falsa erano quelli italiani come Little Italy e quelli ebraici. . I primi importanti arresti di falsari e spacciatori di dollari falsi furono effettuati nel 1900. Due personaggi di spicco furono accusati, ovvero Giuseppe Morello e Calogero Maggiore. Le indagine condotte dai servizi segreti furono avviate nel momento in cui si rinvennero banconote contraffatte da 5 dollari, nei quartieri di Brooklyn e North Beach. I due criminali furono accusati di stampare le banconote contraffatte su carta molto povera con una lavorazione rozza. Morello, dopo l’arresto preventivo fu scarcerato, non potendo gli investigatori fornire prove certe.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 05 Jan 2021 - 29 - I COMPONENTI DELLA PRIMA FAMIGLIA MAFIOSA D’AMERICA
2.1 I COMPONENTI DELLA PRIMA FAMIGLIA MAFIOSA D’AMERICA.
Grazie alle indagini dei Servizi Segreti finalizzati al contrasto e alla falsificazione e spendita di banconote false a New York si raccols ero le prove che operasse “La più segreta e terribile organizzazione del mondo” così come scrisse l’eminente New York Times definendo la mafia. I componenti della consorteria erano immigrati siciliani. Tra i più importanti citiamo: Vito Cascio Ferro, Giuseppe Morello,Ignazio Lupo, Ciro Terranova, Nick Terranova, Vincenzo Terranova, Giuseppe Fontana, Tommaso Petto, Giuseppe Fanaro, Vito Lo Baido, e Antonio Genova.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 09 Jan 2021 - 28 - GIUSEPPE MORELLO GUIDA LA PRIMA FAMIGLIA MAFIOSA D’AMERICA
GIUSEPPE MORELLO GUIDA LA PRIMA FAMIGLIA MAFIOSA D’AMERICA
Giuseppe Morello, fu conosciuto anche come “Artiglio”, “Mignolo” e “Jack un Dito”. Il soprannome gli deriva dalla mano destra deforme, simile alla chela di un’aragosta, che teneva appesa al collo con un cordone bianco. Arrivò negli Stati uniti d’America nel 1982. Nacque a Corleone nel 1867. Scappò dalla Sicilia poiché sospettato di un omicidio e abigeato e inoltre condannato per il reato di falsificazione di monete e spendita di monete false. Dopo essersi stabilito in America, esattamente sei mesi dopo, fu raggiunto da: sua madre Angela Piazza, dal patrigno Bernardo Terranova, già appartenente anch'egli alla cosca mafiosa dei “Fratuzzi”, da quattro sorelle e i suoi fratellastri Nicola, Ciro e Vincent Terranova. Durante i primi anni della sua nuova vita americana non sembrava che Morello avesse intenzione di riprendere l’attività criminosa che invece aveva caratterizzato quella lasciata a Corleone. Forse temeva di essere rimpatriato, infatti lo attendevano diversi anni di carcere a causa di una sentenza divenuta definitiva. Giuseppe Morello il quale, a causa dei continui fallimenti imprenditoriali, rimasto senza sostanze e a causa della sua indole, riprese la sua attività criminosa. Nel periodo compreso tra il 1898 e il 1899 molto probabilmente il corleonese riprese l’attività di falsario. opo una iniziale proficua partenza l’attività criminosa ebbe una brutta imprevista battuta d’arresto. Tre componenti della banda furono tratti in arresto per spaccio di dollari falsi e portati al 74° distretto e lì rinchiusi per tutta la notte. L'indomani furono processati e fu chiesta una cauzione di tremila dolori per la loro liberazione. L'11 giugno 1900, viene arrestato insieme a Colagero Maggiore. Vennero accusati della spendita di soldi falsi. Ad operare l’arresto furono i Servizi Segreti che indagarono sulla immissione di soldi falsi del taglio di cinque dollari nel quartiere di Brooklyn. Dopo il processo Morello fu rilasciato. Nel 1910, Giuseppe Morello e Ignazio Lupo venivano giudicati colpevoli e condannati e associati al Penitenziario federale di Atlanta con l'accusa di falsificazione di dollari. Giuseppe Morello fu condannato a 30 anni di carcere. A subentrargli nel controllo della consorteria furono il fratellastro Nicolò terranova fino al 1916. Una volta uscito dal penitenziario federale di Atlanta nel 1920, Morello cercò di riprendere il controllo della sua famiglia mafiosa. Morello, conscio che aveva fatto il suo tempo, passò il potere a Masseria diventando di fatto il suo consigliere. Il corleonese pertanto prosperò sotto la protezione del Massaria durante gli anni del proibizionismo. il 15 agosto 1930, nell'ambito di quella che verrà ricordata come la guerra la guerra Castellammarese, fu ucciso insieme al suo socio Joseph Perriano.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSat, 16 Jan 2021 - 27 - LUPO WOLF
Lupo Wolf
Ignazio Lupo nasce a Palermo nel marzo del 1877. Nel 1898, a seguito di un litigio avvenuto nel suo negozio, uccise a colpi d’arma da fuoco, Salvatore Morello un commerciante suo concorrente. Favorito dalla famiglia, espatriò clandestinamente a New York. A New York iniziò un’attività commerciale sulla 72esima Strada assieme a un cugino di nome Saitta. A seguito di una controversia con quest’ultimo spostò la sua attività a Brooklyn dove commercio prodotti alimentari provenienti dall’Italia quale olio, formaggi e vino. Nel 1901 trasferì la sua attività da Brooklyn a Manhattan, e ampliò la sua attività di importazione e aprì un nuovo negozio ai numeri 210–214 di Mott Street. Già nel 1902 Lupo fu visto andare in giro e frequentare elementi della banda Morello. Già per i servizi segreti il duo Morelo Lupo formavano una formidabile coppia di criminali. Per rafforzare la loro unione nel 1904, Ignazio Lupo si unì alla famiglia Morello sposando Salvatrice, sorella dei fratelli Terranova. Nonostante Lupo fosse più giovane del Morello, e apparentemente meno esperto, in realtà era estremamente intelligente e spietato. Lupo fu sospettato di almeno 60 omicidi e potrebbe averne uccisi molti di più. Tuttavia, non fu mai imprigionato prima del 1910. n quell’anno l’otto gennaio, nell’ambito del caso conosciuto come la contraffazione delle Highland, gli agenti dei servizi segreti fecero un'irruzione a Brooklyn 16esima Strada. A seguito della perquisizione nella stanza al piano superiore venivano rinvenuti: un revolver, lettere, passaporti e un libretto bancario contenente i nomi di John Lupo, Joseph Lo Presti e Giuseppe Lo Presti. In conseguenza al processo che ne scaturì in merito a questa vicenda Lupo fu condannato a 30 anni e imprigionati nel carcere federale di Atlanta. gli fu concessa la libertà condizionale il 30 giugno 1920.Apena uscito dal carcere Lupo diede vita a un racket delle estorsioni le cui vittime furono i fornai. Nel 1936, il governatore di New York Herbert Lehman presentò una petizione al presidente Franklin D. Roosevelt affinché Lupo tornasse in prigione per la sua diffusa attività estorsiva. Pertanto fu di nuovo arrestato e associato al carcere federale di Atlanta per scontare alcuni anni della sua condanna originale che gli avevano condonato per il reato di falsificazione di moneta. Quando fu rimesso in libertà tornò a Brooklyn, era debole e malato di demenza senile, tanto che morì nel 1947 per cause naturali.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 22 Jan 2021 - 26 - CIRO TERRANOVA
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em
Ciro Terranova nacque nel luglio 1888 a Corleone, in Sicilia. Fratellastro di Giuseppe Morello. Nel 1893 Ciro si trasferisce a New York con, la madre, quattro sorelle, e i fratelli Vincenzo e Nicolò dove si riunì con il fratellastro Giuseppe Morello, lì immigrato sei mesi prima. Giunti nelle metropoli i fratelli Ciro e Vincent iniziarono a frequentare la scuola e inoltre collaborarono il padre nell'attività di stuccatore nei fine settimana e la sera. Ciro inoltre lavorò come cameriere nel ristorante gestito dal fratellastro Giuseppe Morello, ubicato su Prince Street. Nel 1910, il fratellastro Giuseppe Morello e Ignazio Lupo furono entrambi arrestati e associati al penitenziario federale di Atlanta con l'accusa di falsificazione di dollari. Pertanto Ciro, Vincent e Nick presero in mano le sorti della famiglia mafiosa Morello e ben presto si imposero nel quartiere di Harlem. Ciro iniziò l’attività di commercio all’ingrosso di carciofi tanto da guadagnarsi il soprannome di “Re dei carciofi". Si trattava di un vero e proprio Racket. Infatti egli acquistava gli ortaggi dalla California e li rivendeva a New York con un maggiorazione che andava dal 30-40%. I commercianti al dettaglio, a causa delle minacce e all’imposizione mafiosa esercitata da Ciro e dalla sua banda, non potevano rifiutarsi di comprare i carciofi da lui e al prezzo che il mafioso stabiliva. Nel 1910 il fratellastro Giuseppe Morello e Ignazio Lupo furono incarcerati nella prigione federale di Atlanta con l'accusa di contraffazione, Ciro, Vincent e Nick riempirono il vuoto di potere. Ben presto divennero i più importanti mafiosi della parte italiana del quartiere di Harlem, alla guida della famiglia Morello. Lucky Luciano incaricò Michael "Trigger Mike" Coppola di annientare Terranova, lasciandogli solo il racket dei carciofi come unica fonte di guadagno legittima. Fu il sindaco di New York Fiorello La Guardia a metterlo in ginocchio. Il 21 dicembre 1935 il sindaco si recò al Bronx Terminal Market e vietò la vendita, l'esposizione e il possesso di carciofi. Nel 1937 Ciro era completamente rovinato tanto che viveva di prestiti e per tale ragione perse la casa. Morì al Columbus Hospital per un ictus il 20 febbraio del 1938, e fu di fatto l’unico dei fratelli Terranova a morire sul proprio letto.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleSun, 24 Jan 2021 - 25 - I DUE OMICIDI ATTRIBUITI ALLA BANDA MORELLO
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em
I crimini per cui fu sospettata la banda Morello furono numerosi e vari. il 23 luglio 1902 quattro ragazzi andarono a nuotare al Bay Bridge, sulla 73esima strada. Uno dei ragazzi notò un sacco di patate a pochi metri dalla banchina. I ragazzi curiosi, sperando di trovare qualcosa di utile, squarciarono il sacco con un temperino facendo una macabra scoperta. All’interno vi era un cadavere che presentava, legate con una corda, le caviglie contro il sedere e presentava una profonda ferita alla gola che andava da un orecchio all'altro. Dopo aver identificato il nome del cadavere ovvero Giuseppe Catania, gli investigatori andarono a consultare il dossier che lo riguardava. Si trattava di un droghiere di Brooklyn, con bottega al 165 di Columbia Street. La moglie e i sei figli riferirono ai poliziotti che li interrogavano che il congiunto mancava da casa da due giorni e che non aveva nemici. L’unico dato investigativo di rilievo fu la circostanza che l’ultima volta che Giuseppe Catania fu visto da vivo si trovava a Manhattan, in compagnia di Lupo detto Wolf, per il disbrigo di alcune pratiche presso l’ufficio delle dogane. Furono ancora una volta i Servizi Segreti, diretti dal tenace William Flynn a dare una svolta alle indagini. Un anno dopo l’omicidio, Salvatore Clemente, informatore dei servizi, e appartenente alla banda dei Frauto, rivelò che Giuseppe Morello e Domenico Pecoraro furono i responsabili di quell’omicidio. Gli investigatori federali si convinsero che Catania fosse un membro della banda Morello e proprio nel suo esercizio commerciale si spacciassero dollari falsi. Il problema di Catania era l’alcolismo infatti una volta ubriaco parlava troppo. Nonostante questi accertamenti, la polizia non ebbe mai prove a sufficienza per giustificare un’azione penale contro i componenti della banda o su singoli elementi. Altra data significativa è quella del 20 febbraio 1908. Quel giorno fu fatta una tetra scoperta a Brooklyn. Il corpo di Salvatore Marchionne fu trovato morto in conseguenza di una serie di ferite da taglio diffuse in tutto il corpo e con il naso e la lingua amputati. In una delle tasche fu rinvenuto un biglietto indirizzato a tale Antonio Ganci. Il 22 febbraio si presentò alla stazione di polizia di Hamilton Avenue tale Antonio Ganci un falsario che fu tratto in arresto. gli affermò che la vittima non era in grado di leggere, e spesso egli lo aiutava a leggere la sua posta. Pertanto fu arrestato Giuseppe Fanaro, cognato di Ganci nonché organico alla alla consorteria di Morello. Fanaro dichiarò di essere uno scaricatore di porto che lavorava a Brooklyn per una società che importava frutta. Nessuna accusa gli fu mossa e pertanto fu scarcerato. Si avanzò l’ipotesi che Marchionne fosse stato ucciso dalla mafia, in relazione a un caso di omicidio in Sicilia, appena quest’ultimo fosse giunto in America.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleFri, 29 Jan 2021 - 24 - IL CASO DELLA CONTRAFFAZIONE IN HIGHLAND (Part. 1)
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em
Il personaggio sul quale ruota questo caso è Antonio Comito. Nato nel 1880 a Catanzaro, prima di emigrare a New York, nel giugno 1907, aveva lavorato come tipografo. Comito, nonostante fosse sposato in Calabria, a New York viveva assieme a una compagna di nome Katrina Pascuzzo. Il tipografo calabrese venne anche nominato vice presidente di una società chiamata "Figli d'Italia". Si trattava di una associazione a tutela e sostegno degli immigrati italiani appena arrivati in America. Tramite i componenti di questa società veniva in contatto con Antonio Cicala. Quest’ultimo si presentò al calabrese come un siciliano che lo avrebbe fatto lavorare presso una sua tipografia di Filadelfia a venti dollari al giorno. L’undici novembre dello stesso anno Cicala si presentava a casa di Comito con due uomini. I quattro uomini, insieme alla donna, salirono a bordo del traghetto attraccato al molo 24 per iniziare il viaggio che da New York li avrebbe portati a risalire il fiume Hudson. La coppia assieme ai brutti ceffi giunsero in nottata nella località di Highland. Da lì proseguirono verso sud sino a raggiungere un'azienda agricola di proprietà di Salvatore Cinà. La fattoria era inserita dentro un appezzamento di terra di 42 acri, all'interno del quale vi erano con due case, tre fienili e una stalla. Era il 15 dicembre quando Comito rivide Cinà e Cicala. Giunsero con i clichè per la stampa di banconote e false e svelò il segreto che aveva ricoperto quella operazione sino a quel momento. Comito in un primo momento cercò di ribellarsi. Non aveva certo intenzione di contribuire a quell’attività criminosa. A quel punto i due criminali uscirono al naturale e Cicala lo minacciò di ucciderlo senza mezzi termini e di seppellirlo nel bosco dove nessuno lo avrebbe mai trovato. Il siciliano spiegò dettagliatamente quale sarebbe stato il loro compito mostrando la carta da stampa e un inchiostro verde adatto a stampare le banconote canadesi. Il tipografo, considerato lo stato di necessità in cui si trovava, non avendo altra via d’uscita, rassicurò i due siciliani che avrebbe fatto del suo meglio per stampare le banconote false.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleTue, 02 Feb 2021 - 23 - IL CASO DELLA CONTRAFFAZIONE IN HIGHLAND (Part. 2)
Musiche di Syon (Thomas Nicosia) Prelude in Em
Nel gennaio 1909 furono procurati i supporti per effettuare la stampa dei dollari falsi. Pertanto Comito assieme agli uomini presenti dentro la fattoria, iniziarono a stampare le banconote prova da $ 5 canadesi. La contraffazione delle banconote canadesi era molto complessa e faticosa. Ad ogni modo furono stampate banconote per un ammontare di 17.545 dollari canadesi. Il lavoro fu ultimato a fine gennaio e le banconote contraffatte furono inserite in scatole vuote di maccheroni. Di ritirare le banconote si occupò Cicale. Era chiaro che sarebbero state smistate in tutti gli Stati Uniti tramite una rete di spacciatori. Conclusa la produzione delle banconote canadesi, i falsari si dedicarono a quella delle banconote di taglio da due dollari americani. Nonostante gli estenuanti tentativi, e la miscelazione dei colori, la banda dei falsari non riuscì a raggiungere la giusta tonalità delle banconote da due dollari. Alla fine delle prove Cicala arrivò alla conclusione che occorreva incaricare uno specialista in inchiostri per ottenere l’effetto desiderato. La produzione di banconote falsificate nella fattoria di Highland riprese ai primi di febbraio. All'inizio di marzo, Comito si recò con Cicala a New York al numero 5 di Jones Street. Il viaggio fu finalizzato all’incontro con tale Giuseppe Calicchio. Nato in Campania nel 1858, Calicchio era arrivato a New York nel 1906. Calicchio accettò e si recò, assieme agli altri due, nelle Highland. Egli ritoccò e migliorò i clichè, che vennero montate sulla macchina da stampa, e iniziò a mescolare sapientemente gli inchiostri in modo da iniziare a stampare un nuovo lotto di banconote contraffatte da 2 dollari. Comito e Calicchio stamparono circa 32.000 nuove banconote da due dollari. Alla fine di maggio Cinà tornò alla fattoria. Lì informò i falsari che l’attività di contraffazione doveva terminare. Inoltre venne l’incarico di smantellare la tipografia poiché era preoccupato per la continua sorveglianza della polizia. Successivamente la banda di Morello ricevette molti ordini per la falsificazione delle banconote da $ 2. Infatti il procedimento della stampa, che era stato migliorato, fu considerato un successo. Una notte due sconosciuti arrivarono sino alla fattoria, e dopo aver bussato alla porta, chiesero di parlare con il proprietario. Vincent e Comito mentirono riferendo che erano solo degli operai della fattoria e che erano stati assunti per la raccolta delle ciliegie. I due sconosciuti a quel punto si allontanarono affermando che sarebbero ritornati. Comito, innervosito da quella visita inaspettata, fuggì a New York. La banda a quel punto si attivò per spacciare la grande quantità di banconote false che erano state stampate.
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Leggi dello stesso autore Polvere di stelleMon, 15 Feb 2021
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