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Romanzi di grandi autori e poesie

Romanzi di grandi autori e poesie

Matteo Marcato

Leggere non è più di moda, ma è importante. Ascoltare è più facile. Emozionarsi è fondamentale. Allora, forse, possiamo provare ad "Ascoltare per Emozionarci grazie alla Lettura", ecco perché nasce questo podcast.

55 - Via Lattea
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  • 55 - Via Lattea
    Vìa làttea
     
     Lo sguàrdo si vòlge àll’immènsa vòlta oscùra
     spunta quàlche pùnto luminóso.
     
     Lùcciole dél cièlo appàiono, sono la mìa cùra
     cóme qui ìn tèrra quésto manto erbóso.
     
     Fórse dovrèi seguìre cèrte rotte ìn diagonale
     dàr rètta a Frànco che ne cànta
     
     ma cóme schiodare da tèrra quésto stivàle
     e la menteche quàndo ci pènsa si schiànta?
     
     La gènte pàrla ìn continuazióne dél nùlla
     mi impégno a stàre ìn lóro compagnìa
     
     ma ìl giudìzio dòmina e l’ègo si bulla
     ìo muto, vorrèi sólo andàre vìa.
     
     Pér trovàre rispóste invòco ìl maestro
     
    stàcco, làscio fàre
     
     ma pòi mi distraggo, sono maldèstro
     è sèmpre la matèria a dominàre.
     
     Riàpro gli òcchi, sémbra meno bùio
     le lùci ora sono tànte.
     
     Centinàia di móndi e se sùl mìo muòio?
     Ci sarà qualcòsa dàll’àltra pàrte?
     
     Pènso: ma pòi quàli móndi stò vedèndo?
     Quàle pàrte? Quélle lùci vèngono dàl passàto.
     
     Se mi dai dél pàzzo nón mi offèndo
     e pòi chissà, su qualcùno magàri ci sono stàto.
     
     Spàzio tèmpo, tròppa confusióne
     pér ùn cuòre acèrbo cóme ìl mìo.
     
     Ragióno pér pensièri ìn successióne
     e mi ritròvo sèmpre qui, cón ìl mìo ìo.
     
     Maestro dóve sèi,
     tra le stélle o déntro di me?
     
     Ìo ti troverèi
     se sólo conoscessi i mièi perché
     
     Pretèndere cón ùn po’ di concentrazióne
     di comprèndere ùn nuòvo linguàggio…
     
     Quàlche séduta di meditazióne
     può àl màssimo mostràrmi quàlche miràggio.
     
     Se sólo fosse più bùio tùtto attórno
     vedrèi ànche la vìa Làttea
     
     o alméno ùna pàrte o ìl sùo contórno.
     Dovrèi cavalcàre ùna zàttera
     
     sùl fiùme che si estènde àll’infinìto,
     e dóve àcqua e cièlo si fànno amànti..
     
     fórse lì ùna vòlta approdato
     ti troverèi Maestrotra lùci tremolanti.
    Sun, 06 Sep 2026
  • 54 - Solaris - Il volo

    Solaris, romanzo di fantascienza scritto dallo scrittore polacco Stanisław Lem e pubblicato nel 1961 è un viaggio con la fantasia non solo nel possibile, ma anche nei nostri più reconditi pensieri.

    In questo episodio iniziale uno dei protagonisti è in viaggio verso il pianeta che gli farà scoprire molto sull'universo e anche su di sé.

    Tue, 25 Aug 2026
  • 53 - Il sentimento senza misura
    Il sentimento senza misura

    Il bene per un figlio non è misurabile tracci un’ordinata su un foglio ma lo attraversa inesorabile 

    allora lo giri di 90 gradi lo metti in verticale ma hai una vertigine e cadi è colpa del corpo astrale

    come fissi su carta un’emozione la penna non sa dove fermarsi il braccio in massima estensione vuole ancora allontanarsi

    allora pensi alle ascisse con stupore quale numero può essere tanto ardito da misurare un amore che tende all’infinito?

    L’unità di misura materiale non è stata ancora pensata: in questo spazio tridimensionale ne servirebbe una alata.

    Dicono che non si deve dire “ti amo” ai figli, ma “ti voglio bene”, eppure mi sento di dissentire tanta emozione non si contiene

    e quell’espressione, non è sufficiente ad esprimere un’emozione così travolgente.

    Se ci pensi nasce dal nulla e si autoalimenta da quando lo vedi in culla a quando con la moglie si presenta

    e va oltre, oltre il tempo.. il tempo: che misura insignificante, come un soffio di vento per un’emozione tanto importante.

    Servirebbe proprio esplorare i piani sottili del nostro essere ma quando ti metti a cercare la mente pulsa e vorrebbe esplodere.

    Allora ci provi col cuore ma è un esercizio complesso torni a pensare e succede lo stesso.

    Sciocco tentar la misura dell’amor per un figlio lo si vedrà nei tuoi occhi lontano un miglio.

    Fri, 19 Jun 2026
  • 52 - 9 settembre
    9 settembre

    Meglio cantarlo o in modo discreto
    solo raccontarlo, o tenerlo segreto?

    Più di una volta ci ho pensato..
    Che fare stavolta?  Poi ho rimandato.

    Oggi però fuori dal tempo è il tuo compleanno
    ed io cosa mi invento mi son detto, quest’anno?

    Non potrò essere mai così originale
    Come tu eri e sarai Ma ci posso provare.

    Mi scuserai  per le rime mancate
    qualche volta sai vengon spiegazzate.

    Ma insomma allora lo posso dire
    che ogni tanto ti fai sentire?

    E non dev’essere facile dare nell’occhio
    con le regole di là e il mio “poco occhio”.

    Eppure ci riesci nei giorni importanti
    e allora io ci scrivo due versi zoppicanti.

    Persino il babbo si è quasi convinto
    con il cuore fucsia hai proprio vinto.

    Allora tanti auguri di buon compleanno
    aspetto nuovi messaggi entro fine anno.

    Lettura di Beatrice Perini.
    Sat, 25 Apr 2026
  • 51 - Le onde
    Le onde

    Quelle d’acqua e sale
    Sono un portento 
    Si accompagnano al temporale 
    E fanno da spalla al vento 

    Da bambino fonti di gioco
    E gran divertimento 
    Ma capaci di spegnere anche un fuoco
    O provocare gran spavento 

    Tutto questo succede a riva
    Della vita quotidiana 
    Dove pensi di esser viva 
    Su una costa vicina o lontana 

    Ma lo sai che ci sono onde
    Che tu non puoi vedere? 
    Nè dalle più alte sponde
    E nemmeno se ci immergi il sedere 

    Hai forse capito
    Di cosa sto parlando? 
    Hai mai sentito 
    Un brivido ascoltando 

    Il tuo pezzo preferito
    O una dolce melodia 
    Qualche discorso ardito
    O il verso di una poesia? 

    Adesso ci capiamo 
    Queste le conosci vero? 
    Le sentiamo quando amiamo
    O proviamo un sentimento sincero 

    Ma ne esiste un’altra specie
    Non è possibile vederle 
    Se sei predisposto invece
    Potrai sentirle 

    Quando incroci l’emozione
    Di un’amica che ti guarda negli occhi 
    O senti l’abbraccio di una canzone
    senza che il testo ti tocchi 

    Sono onde che vengono 
    Da un altro piano 
    Nell’aria si diffondono
    E proteggersi è vano 

    Ti pervadono quando le senti
    E gli occhi brillano 
    Di lacrime poco prima assenti
    Che il volto segnano 

    Come si generino 
    Non ne ho idea, davvero 
    Da un’altro livello provengono 
    Dove tutto è più sincero. 




    Fri, 24 Apr 2026
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