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Primo Piano

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Agenzia di Stampa ITALPRESS

Rubrica di Claudio Brachino che intervista i protagonisti dell’attualità per analizzare i temi più rilevanti del momento.

354 - Alemanno “Meloni non ha più monopolio della destra, noi disponibili a confronto"
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  • 354 - Alemanno “Meloni non ha più monopolio della destra, noi disponibili a confronto"

    ROMA (ITALPRESS) – "Noi siamo disponibili a parlare con Meloni, ma è lei che fino ad ora si è rifiutata di parlare con noi. Lei non è abituata ad avere degli interlocutori forti. Noi siamo disponibili, ma non siamo disponibili a derogare i nostri principi fondamentali. Meloni fa quasi finta che non esiste Futuro Nazionale perché non è abituata a confrontarsi con persone da pari a pari, vuole tutti ‘yes men’ attorno e questo è un gravissimo problema. Meloni si deve rassegnare un'idea, che per la prima volta quando è nata Fratelli d'Italia ha una concorrenza a destra, non è più il monopolio della destra dove può fare il bello e il cattivo tempo e questo la disturba tanto, però ci deve fare pace e deve provare a sedersi al tavolo”. Lo afferma Gianni Alemanno, esponente di Futuro Nazionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Il governo Meloni ha molto deluso le persone di destra e non solo, ha promesso molto, ma fondamentalmente non è riuscito a fare tantissimo e non perché gli uomini di governo siano incapaci, ma perché è sbagliata l'impostazione ideologica, il progetto; non si può pensare di affermare interesse nazionale italiano continuando fare ‘signor sì’ nell'Unione Europea, né continuando con questa guerra in Ucraina che a nostro avviso è completamente sbagliata il nuoce agli interessi nazionali – osserva -. C'è bisogno di una rivendicazione forte della nostra identità, inoltre, dobbiamo riprendere la sovranità dell’Italia di fare una politica autonoma rispetto all’Ue e agli Usa, perché l’Italia può dire molto”.
    mgg/mrv

    Fri, 25 Sep 2026
  • 353 - “Quasi vera”, Brizzi e Matano raccontano l’IA tra realtà e finzione

    ROMA (ITALPRESS) - L'intelligenza artificiale non è più fantascienza. È già dentro le nostre vite, modifica il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e perfino il modo in cui costruiamo la nostra identità. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo film di Fausto Brizzi, "Quasi vera", una commedia in uscita al cinema il 1° ottobre, ambientata nel presente che usa l'ironia per raccontare uno dei cambiamenti più radicali del nostro tempo. Il nuovo film, interpretato da Frank Matano e da un cast che comprende anche Laura Chiatti, Rocío Munoz Morales, Taylor Mega, affronta il rapporto sempre più stretto e ambiguo tra realtà e finzione, identità autentica e identità costruita attraverso la tecnologia. «Io l'ho fatto per raccontare l'oggi», spiega Brizzi, intervistato, insieme a Matano, da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress. «Ho fatto tanti film nostalgici - prosegue il regista -. Stavolta invece ho voluto raccontare qualcosa che ci sta coinvolgendo tutti". Un tema particolarmente attuale, soprattutto per chi deve orientarsi in una realtà in cui immagini, testi e contenuti possono essere generati artificialmente. Matano insiste proprio su questo elemento: «Prima tutti i film dove la tecnologia era al centro, quelli di fantascienza, erano ambientati o in un futuro prossimo o in un futuro più lontano. Questo film è nel presente».
    mgg/mrv

    Thu, 24 Sep 2026
  • 352 - Campo largo, Ruffini "Non basta una foto, serve una visione del Paese"

    ROMA (ITALPRESS) - "Il campo largo è un eterno 'giorno della marmotta', mi sembra di ritornare ciclicamente allo stesso punto di partenza. L'alternativa di governo del Paese non si esaurisce né in una foto, né in una manifestazione, né in singoli provvedimenti che adesso alcuni componenti del campo largo stanno portando avanti. Bisogna capire qual è la visione del paese, che non è una cosa fumosa, ma è una cosa concreta". Così Ernesto Maria Ruffini, leader del movimento "Più Uno", intervistato da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress. "Altrimenti l'alternativa è rischiare non solo di non vincere le elezioni", ma di "sbandare alla prima curva di un eventuale governo", spiega Ruffini. "Se si affeziona a una foto ricordo" si arriva a pensare che "non abbiamo bisogno di tutti gli altri".

    col4/sat/azn

    Thu, 09 Jul 2026
  • 351 - Cannella "C'è ancora molto da fare per una cultura libera e pluralista"

    ROMA (ITALPRESS) - "La cultura è fondamentale in tutte le sue declinazioni" ed "è un asset strategico sul quale occorre investire sempre", oltre a essere "uno strumento di riqualificazione architettonica e sociale dei luoghi e degli
    ambienti meno fortunati. È un importantissimo volàno di sviluppo e di miglioramento delle condizioni delle periferie". È la visione di Giampiero Cannella, sottosegretario alla Cultura e autore del libro "La cultura di destra non esiste", intervistato da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress.

    col4/sat/azn

    Thu, 09 Jul 2026
  • 350 - Sielte, Turrisi "Accompagniamo la trasformazione digitale del Paese"

    ROMA (ITALPRESS) - Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. È la mission di Sielte, azienda che nel 2025 ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un'intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
    “Sielte, nel corso degli ultimi anni, è diventato un system integrator - spiega Turrisi -. Oggi è quella piattaforma di riferimento dei più grandi clienti per i servizi e la connettività, tutto quello che comunque gravita attorno al mondo della tecnologia delle telecomunicazioni”.
    “L'evoluzione di Sielte nasce giorno dopo giorno, persona per persona - prosegue il presidente e amministratore delegato -, quindi dal reskilling delle persone, dal loro percorso formativo. Noi investiamo molto sulla formazione”.

    sat/azn

    Tue, 23 Jun 2026
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