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La scuola dalla A alla Z

La scuola dalla A alla Z

Marco Bollettino

La scuola dalla A alla Z è un podcast che prova a capire davvero come funziona la scuola italiana. Ogni episodio parte da una parola chiave — dalla A alla Z — e affronta uno dei grandi temi della scuola: ascensore sociale, bocciature, disuguaglianze, formazione degli insegnanti, valutazione. Un percorso tra dati, ricerche e dibattito pubblico, per chi lavora nella scuola, per i genitori e per chi vuole capirla meglio. 🎧 Una nuova puntata ogni mercoledì. A cura di Marco Bollettino, dirigente scolastico.

25 - Puntata 21 - Z come Zaino
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  • 25 - Puntata 21 - Z come Zaino

    Se dovessimo mettere nello zaino soltanto poche idee sulla scuola italiana, quali sceglieremmo?

    È questa la domanda che accompagna l'ultima puntata di La scuola dalla A alla Z.

    Lo zaino diventa una metafora: non dello studio, ma del bagaglio culturale che ci portiamo dietro quando riflettiamo sulla scuola. E, come in ogni zaino, lo spazio è limitato.

    Bisogna scegliere che cosa tenere e che cosa lasciare.

    Ripercorreremo così i temi affrontati nelle venti puntate precedenti, soffermandoci su alcune idee che attraversano l'intera serie: il peso delle disuguaglianze sociali, il ruolo degli incentivi nel determinare i comportamenti, la necessità di riforme stabili e condivise, la centralità degli studenti nelle scelte educative e il bisogno di guardare al futuro senza cedere alla nostalgia di una presunta età dell'oro della scuola.

    Perché i problemi della scuola non si risolvono con slogan o ricette semplici.

    Si affrontano imparando a guardare il sistema nel suo insieme.

    E forse il risultato più importante di questo viaggio non è aver trovato tutte le risposte.

    Ma aver imparato a porci domande migliori.

    Wed, 12 Aug 2026 - 13min
  • 24 - Puntata 20 - V come Valutazione

    Che cosa significa davvero valutare uno studente?

    Nella scuola italiana la risposta sembra scontata: dare unvoto.

    Eppure la normativa parla di altro. Parla di una valutazioneche abbia finalità formative ed educative, che aiuti gli studenti a comprendere i propri punti di forza e di debolezza, che favorisca l'autovalutazione e accompagni il processo di apprendimento.

    In questa puntata proviamo a capire perché, nonostante questo, continuiamo a identificare la valutazione con un numero, con la media aritmetica dei voti e con pratiche che spesso non trovano alcun fondamento nella normativa.

    Parleremo della differenza tra valutazione formativa evalutazione sommativa, del ruolo dell'errore dell'apprendimento, dei limiti del voto numerico durante il percorso scolastico e dell'equivoco che porta a considerare la media aritmetica come uno strumento oggettivo per misurarecompetenze che, per loro natura, non lo sono.

    Perché valutare non significa classificare gli studenti.

    Significa aiutarli a capire dove si trovano, dove possono arrivare e quale strada possono percorrere per migliorare.

     

     Studi e riferimenti citati


    Luchetti, Daniele (regia), La scuola, Italia, Cecchi Gori Group / RAI, 1995. Soggetto tratto dai libri di Domenico Starnone Ex cattedra e Sottobanco.


    Starnone, Domenico, Ex cattedra e altre storie di scuola, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 978-88-07-49048-4 (ISBN 10:88-07-49048-X).


    Repubblica Italiana, Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62, Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 112 del 16 maggio 2017 – Supplemento Ordinario n. 23.

    Repubblica Italiana, Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, Regolamento recante lo Statuto dellestudentesse e degli studenti della scuola secondaria, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 175 del 29 luglio 1998.

    Disponibile su Normattiva.


    Corsini, Cristiano, La valutazione che educa. Liberare insegnamento e apprendimento dalla tirannia del voto, Milano, Franco Angeli, 2023. ISBN 978-88-351-4724-4.


    Corsini, Cristiano, La fabbrica dei voti. Sull'utilità e il danno della valutazione a scuola, Roma-Bari, Laterza, 2025. Collana Saggi tascabili Laterza, n. 469. ISBN 978-88-581-5763-3.

    Wed, 05 Aug 2026 - 16min
  • 23 - Puntata 19 - U come Università

    Perché tanti insegnanti guardano con diffidenza allapedagogia e, in generale, al mondo universitario?

    In questa puntata partiamo da un esempio concreto: il linguaggio di alcuni manuali universitari utilizzati nei percorsi abilitanti.Un linguaggio che molti docenti percepiscono come distante dalla realtà delle classi e che contribuisce ad alimentare l'idea di una pedagogia astratta, incapace di offrire strumenti realmente utili per insegnare.

    Ma il problema è davvero la pedagogia?

    Oppure è il modo in cui viene insegnata e il momento in cuientra nel percorso professionale degli insegnanti?

    Parleremo della formazione iniziale dei docenti, dei percorsi abilitanti, del rapporto tra teoria e pratica, del tirocinio e delledifferenze tra scuola secondaria e scuola primaria, cercando di capire perché il dialogo tra università e scuola sia spesso così complicato e come potrebbe diventare più efficace.

    Perché preparare un insegnante non significa soltanto verificare che conosca bene la propria disciplina.

    Significa aiutarlo a capire come quella disciplina possa essere appresa da studenti diversi, in classi diverse e in contesti diversi.

     

    Studi e riferimenti citati

    Giunta, Claudio, E se non fosse la buona battaglia? Sul futuro dell'istruzione umanistica, Bologna, Il Mulino, 2017.In particolare il capitolo "Didattica della fuffa", p. 262.Disponibile in open access all'indirizzo: IRIS – Università di Torino.

    Wed, 29 Jul 2026 - 15min
  • 22 - Puntata 18 - T come Trasferimenti

    Descrizione

    In questa puntata analizziamo come funzionano i trasferimenti dei docenti, le assegnazioni provvisorie e i passaggi di ruolo, cercando di capire perché il sistema produca ogni anno un continuo movimento di insegnanti tra scuole, province e regioni.

    Parleremo anche delle conseguenze di questi movimenti sulla continuità didattica, sulle scuole che operano nei contesti più difficili e sul delicato equilibrio tra il diritto dei lavoratori alla mobilità e il diritto degli studenti ad avere insegnanti stabili.


    Studi e riferimenti citati

     Ministero dell'Istruzione e del Merito, OrdinanzaMinisteriale 28 febbraio 2025, n. 36 – Mobilità del personale docente, educativo e ATA per l'anno scolastico 2025/2026, Roma, MIM, 2025.
    Disponibile al link: https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/m_pi.AOOGABMI.Registro+Decreti-R-.0000036.28-02-2025.pdf/015c2947-fa34-470d-f537-ae4eb5cb8254?t=1741015736806

     

    Redazione Orizzonte Scuola,

    Mobilità docenti 2025: soddisfatte più di 50mila domande, oltre 17mila nella scuola secondaria di II grado, Orizzonte Scuola, 23 maggio 2025.
    Disponibile al link: https://www.orizzontescuola.it/mobilita-docenti-2025-soddisfatte-piu-di-50mila-domande-oltre-17mila-nella-scuola-secondaria-di-ii-grado/

    Wed, 22 Jul 2026 - 17min
  • 21 - Puntata 17 - S come Segreterie

    Quando pensiamo alla scuola, immaginiamo quasi sempreinsegnanti e studenti.

    Molto più raramente pensiamo alle segreterie.

    Eppure è proprio lì che passano contratti, bilanci, graduatorie, pensionamenti, ricorsi, progetti e gran parte dell'attivitàamministrativa che permette a una scuola di funzionare.

    In questa puntata ripercorriamo l'evoluzione delle segreterie scolastiche negli ultimi anni, per capire perché il loro ruolo sia diventato sempre più centrale e, allo stesso tempo, sempre più complesso.

    Scopriremo come l'ampliamento delle responsabilità amministrative non sia stato accompagnato da una revisione altrettanto profonda del sistema di reclutamento, dei profili professionali e delle carriere del personale ATA.

    Perché oggi una scuola autonoma continua spesso a essere sostenuta da un'organizzazione amministrativa progettata per un'altra epoca.

    Parleremo di competenze, formazione, reclutamento, mobilità e autonomia scolastica, cercando di rispondere a una domanda fondamentale: può esistere una scuola davvero autonoma senza un'amministrazione progettata per supportarla?

     

    Studi e riferimenti citati

     

    Ministero dell'Istruzione e del Merito, Graduatorie permanenti ATA, Ministero dell'Istruzione e del Merito.

    Disponibile all'indirizzo:https://www.mim.gov.it/graduatorie-permanenti-ata

     

    Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Ordinanza Ministeriale 23 febbraio 2009, n. 21 – Indizione e svolgimento dei concorsi per titoli per l'accesso ai ruoli provinciali relativi ai profili professionali dell'area A e B del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) statale, Roma, MIUR, 2009.

    Disponibile all'indirizzo: Ordinanza Ministeriale 23 febbraio 2009, n. 21

     

    Ministero dell'Istruzione, Decreto Ministeriale 3 marzo 2021, n. 50 – Graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia delpersonale ATA per il triennio scolastico 2021-2023, Roma, Ministero dell'Istruzione, 2021.

    Disponibile all'indirizzo: https://www.istruzione.it/graduatorie-ata/allegati/m_pi.AOOGABMI.Registro%20Decreti(R).0000050.03-03-2021.pdf

    Wed, 15 Jul 2026 - 16min
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